Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Miss Marx"

La difficoltà del bene

Il film di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai sulla vita di Tussy Marx, la figlia del padre del socialismo, è una bellissima riflessione sulle contraddizioni della vita. Dove anche una persona intelligente, colta e altruista può commettere errori

Miss Marx è un film inospitale. Dichiara fin dalle prime sequenze un certo suo aspetto ostico, ad esempio nel tratto di incerta volontà, esplicitamente ben presto dichiarato, nell’indirizzare lo spettatore verso l’una o l’altra direzione di svolgimento della narrazione, o ancora di più nella maniera pacata, a tratti verrebbe da dire sfocata o evasiva, eppure […]

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Giuseppe Grattacaso
L'Italia prova a ripartire

Ritorno a scuola

È stato come il ritorno al piccolo mondo antico in versione Covid 19, quello di oggi nelle aule scolastiche. Sorrisi pochi, mascherine tante. Mi lavo le mani, è la sesta volta in due ore, domani chissà che tempo farà...

L’abbiamo chiamata così, ripartenza. E anche la scuola, lentamente e con mille problemi, sta provando a ripartire. Con lei dovrebbe riprendere la marcia finalmente anche l’intero Paese. Perché senza scuola, non c’è ripartenza, l’abbiamo detto. Restano esclusi dalla spinta all’avanzamento ancora i teatri e le biblioteche, stazionari per costituzione e lunga consuetudine. Sarebbero un pezzo […]

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Giuseppe Grattacaso
Vivere al tempo del Covid

Torniamo a scuola

L'Italia riparte dalla scuola. Ma non significa solo che dopo molti mesi le aule tornano a ospitare studenti e professori: vuol dire che il Paese deve tornare a progettarsi intorno alla centralità della formazione e dell'educazione. Con o senza il coronavirus

L’Italia riparte sul serio quando riparte la scuola. Lo dicono in tanti, potrebbe essere vero. Sarebbe come dire che senza il suo sistema scolastico che funziona a pieno ritmo, anche il nostro Paese non procede al meglio, zoppica, si attarda. Lo sapevamo eppure l’abbiamo scoperto ora. Lo sapevamo, ma non ci abbiamo mai creduto. Forse […]

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Giuseppe Grattacaso
Verso la riapertura delle aule

Chi disfa la scuola

Il Covid ci ha dimostrato che ognuno dice la sua, salvo poi prendersela con chi non ha trovato la soluzione, anche se la soluzione non c’era (ormai lo sappiamo tutti). A scuola, per esempio, tra banchi, bus, mascherine, termometri, abbiamo dimenticato la cultura. E la formazione

Penso a uno di quei libri in edizione tascabile pubblicati negli anni Cinquanta, ereditato dai genitori o comprato su una bancarella dopo mille interiori note di giubilo, letto o consultato centinaia e centinaia di volte, un libro con la costola fatta a pezzi e le pagine che si staccano. Lo teniamo tra le mani e […]

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Giuseppe Grattacaso
L'Italia ai tempi del coronavirus

No, non è andato tutto bene

Doveva essere l'apoteosi della solidarietà e della sobrietà. Il tempo dell'orgoglio nazionale e del grazie a medici e infermieri. E invece ci siamo ritrovati intruppati nelle discoteche e nelle movide. Neanche la Botticelli/Ferragni ha compiuto il miracolo

Ve li ricordate i brindisi da palazzo a palazzo, i canti con l’anima patriottica e gli occhi lucidi affacciati alle finestre, le tammurriate con i musicisti sul terrazzo in cima al caseggiato e gli altri a ballare sui balconi? E i flash mob a mezzogiorno, gli applausi per ringraziare chi stava lottando per noi negli […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Favolacce"

La favola e la colpa

Il film di Damiano e Fabio D’Innocenzo racconta un paese in crisi, dove i grandi non sanno crescere e i piccoli non possono farlo. Una storia da raccontare a chi adulto non è, non vuole diventarlo o comunque non sa come si fa ad esserlo

Favolacce è il film che avremmo voluto vedere, necessario e spietato fin dalle prime inquadrature.  Ci racconta la realtà in cui viviamo e con la quale ogni giorno evitiamo di fare i conti, perché in fondo è una realtà che vogliamo credere prodotta dall’immaginario, collettivo e privato, il posto appunto lontano e presente delle favole, […]

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Giuseppe Grattacaso
Il Covid di ritorno

Aperitivi e soldatini

Prima sono stati rinchiusi e abbandonati a se stessi, ora sono nell'occhio del ciclone perché vanno in vacanza e tornano "infetti": gli adolescenti non vanno di moda. Ma sono solo lo specchio di una realtà più grande di loro: la nostra

La festa non è mai finita. Si è solo interrotta per qualche mese, i ragazzi chiusi in casa, come soldatini tutto piombo e regolamento, irreggimentati in camera, smartphone tablet pensieri che si attorcigliano, voglia di tornare a scuola insieme all’altro genere umano formato dai coetanei. Nostalgia anche del genere umano in opzione cattedra, che è […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de “Lo splendore del niente”

Nebbia di Sicilia

I racconti di Maria Attanasio descrivono storie vere (che sembrano fantastiche) in una Sicilia lontana dall'agiografia costiera: senza mare né sole né aranceti, ma riarsa e secca d'estate e umida e monocroma d'inverno

La narrativa di Maria Attanasio ama cercare negli eventi passati, più o meno lontani nel tempo, ma comunque ancora in qualche misura vicini al nostro sentire, le ragioni e i moventi, piccoli o grandi che siano, che ci hanno condotti fino alle azioni che caratterizzano la nostra epoca. La scrittrice siciliana (e in questo caso […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Miss Rosselli"

Le ombre di Melina

Renzo Paris ricostruisce la tormentata parabola umana e poetica di Amelia Rosselli. Ma il suo libro non è solo una biografia, né solo un saggio critico. Piuttosto è il romanzo di una generazione: «Voglio essere il custode di un mondo scomparso»

Amelia Rosselli ha attraversato la letteratura europea degli ultimi decenni del Novecento con incedere ieratico e utilizzando una lingua capace di stirarsi e di contrarsi per arrivare a luoghi comunemente inaccessibili. Ha passeggiato nella poesia con la forza drammatica della storia familiare e collettiva che le era penetrata nel sangue e nella psiche e con […]

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Giuseppe Grattacaso
La vita ai tempi del coronavirus

Salviamo gli adolescenti!

Gli adolescenti sono scomparsi: i bollettini della Protezione civile non li considerano, i giornali non li sanno raccontare. Vorrebbero tornare alla normalità, ma non sanno come fare e non sanno che cosa dire. Sono un'emergenza nell'emergenza

Li abbiamo dimenticati. Sono chiusi nelle loro camere sdraiati sul letto con lo smartphone tra le mani, alle prese con i giga, troppo pochi, chi lo poteva immaginare che dovessero servire per le lezioni della didattica a distanza. Oppure il naso puntato verso il tablet, a cercare su Netflix una serie che valga la pena […]

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