Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Un romanzo russo”

Carrère e il reduce

Emmanuel Carrère scava nella vita ignota di Andràs Toma, un soldato ungherese perso in Russia negli orrori della guerra e mai più tornato lucido per "raccontare". Insomma, un reduce del Novecento

Che senso ha indagare su uno sconosciuto, considerato l’ultimo prigioniero della seconda guerra mondiale? La risposta è semplice: lo scrittore è affamato di misteri e di ombre, ancora di più se l’oggetto dell’indagine s’intreccia con la propria esistenza. Uno dei più grandi narratori europei di oggi, Emmanuel Carrère, parigino di 61 anni, ci offre un’opera […]






continua »
Pier Mario Fasanotti
“Il mondo inquieto di Shakespeare”

Tempo di Shakespeare

Lo studioso Neil MacGregor racconta la vita e il teatro a Londra a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento. Con l'obiettivo di sfatare qualche leggenda e recuperare la vera storia del genio di Shakespeare

Accantoniamo per favore la suggestiva ipotesi secondo cui William Shakespeare sarebbe stato un italiano, e precisamente nato a Messina. Un conduttore televisivo, peraltro noto nel dare risposte a misteri di tutti i tipi, ha insistito, anche in questi giorni, sull’italianità del Bardo. L’identità peninsulare del grande drammaturgo dipenderebbe, lui sostiene, dalla formidabile conoscenza del nostro […]






continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Vampiri & volatori

Dal catalogo dei vampiri (autentici) di Roberto Barbolini a quello degli "uomini volanti" di Errico Buonanno. Passando per il "sorcio" di Simenon: un Maigret senza Maigret

Il vampiro. Un tipo strano è dire poco. È stato un “conducator” romeno al cui confronto Nicolae Ceausescu impallidisce per banalità. Parliamo del vampiro Vlad III Tepes, noto anche come l’“impalatore”: i nemici, senza testa, li infilava sui pali. Si dichiarava cristianissimo. Papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini) gli chiese di partecipare alla […]






continua »
Alberto Fraccacreta
A proposito di “E così via”

Le lingue di Brodskij

Adelphi pubblica l'ultima raccolta poetica di Iosif Brodskij: un gioco di rifrazioni, scritto parte in russo parte in inglese, alla ricerca di un'identità divisa nella quale le parole sono emozioni

Non è detto che la poesia abbia il suo unico referente nel linguaggio. Certo, quest’ultimo è il “corpo” del poëticum, la base solida e concreta grazie alla quale è possibile osservare la cosiddetta tensione lirica. Ma qual è il suo “spirito”? Dove risiede il senso della poesia? In quale regione dell’interiorità la consistenza delle lettere […]






continua »
Domenico Calcaterra
A proposito di “Quasi leggera morte”

Laboratorio Mandel’štam

Nelle Ottave di Osip Mandel’štam c'è la furia della scrittura - sempre sottoposta a controllo totale dall'autore - che tende a quell'assoluto creativo nel quale la realtà si fa simbolo

Alla mia prima lettura, anni orsono, di Conversazione su Dante (1933) di Osip Mandel’štam rimasi letteralmente folgorato da quel passaggio usato dal poeta per descrivere a cosa potesse essere paragonata, per il suo effetto conturbante, l’opera dell’esule fiorentino: «Se le sale dell’Ermitage all’improvviso dessero fuori di matto, se i quadri di tutte le scuole e […]






continua »
Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Nella Casa della vita

Boom di visitatori nei soliti noti, e poco interesse per quelli “minori” ma non meno carichi di meraviglie. Per questo con una serie di conferenze e una mostra si rilancia a Roma il Museo Praz, dimora dell’illustre anglista al 3° piano di Palazzo Primoli

A inizio gennaio il ministro Dario Franceschini ha trionfalisticamente annunciato che nel 2016 sono stati 44,5 milioni gli ingressi nei luoghi della cultura italiani, con un incremento di 1,2 milioni in più rispetto al 2015. Il boom viene trainato da Colosseo-Palatino-Foro Romano, Pompei, Firenze. I soliti noti, insomma. Invece ci sono dati negativi per il […]






continua »
Paolo Bonari
A proposito di “Per le strade della Vergine”

Ceronetti in fuga

Guido Ceronetti continua la sua invettiva isolata contro l'Italia, la sua inumanità, la sua inanità, la sua volgarità. Un rosario dolente e ripetitivo, che alle volte sfiora la banalità (e non quella del male)

Intanto, sembra difficile che Guido Ceronetti abbia dedicato “trenta e più anni di saltuaria stesura” a Per le strade della Vergine (Adelphi, 278 pagine, 20 Euro), perché questo diario comincia nel gennaio del 1988 e siamo al 2016, no? Poi, da Ceronetti ci si può aspettare di tutto, anche che lui, le sue giornate, sappia […]






continua »
Pasquale Di Palmo
Landolfi critico e traduttore

Russi e russisti

Adelphi raccoglie in volume scritti vari e in gran parte inediti sulla letteratura russa del grande narratore. Che non risparmia critiche anche ai suoi autori preferiti - da Puškin a Pasternak. Come se nessuna opera sia mai per lui completamente soddisfacente…

L’editore Adelphi, nell’ambito della meritoria riproposta delle opere di Tommaso Landolfi, ogni tanto ci riserva delle gradite sorprese. È il caso del volume intitolato I russi (368 pagine, 30 euro) che contiene una serie di scritti miscellanei di Landolfi, in gran parte ancora inediti in volume, dedicati alla letteratura russa. Il libro è idealmente suddiviso […]






continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Sulle donne

Le lettere di Céline, i monologhi di Alan Bennett, le coppie della spagnola Alicia Giménez-Bartlett e le ossessioni di Simenon: storie al femminile

Donne. Inevitabile cercare chiarimenti definitivi o solo quasi certi a proposito della vita pubblica e privata di Louis-Ferdinand Céline. Il nodo, mai definitivamente sciolto, attiene (anche) alla sua posizione di anti-semita. La corrispondenza tra lo scrittore-medico (il cui nome vero era Louis Destouches)  e le sue amiche/amanti illuminano zone intime, ma non il suo intero […]






continua »
Pier Mario Fasanotti
Su “Fine del carabiniere a cavallo”

Sostiene Sciascia

Adelphi ha ristampato una serie di interventi critici sparsi di Leonardo Sciascia. Sono articoli e riflessioni sulla Sicilia, sulla letteratura, sulla politica italiana: una griglia di idee per capire quel che siamo diventati

Spieghiamo subito il bellissimo titolo, Fine del carabiniere a cavallo, scelto dall’editore Adelphi per la raccolta di saggi (246 pagine, 23 euro) di Leonardo Sciascia. Parlando del verismo italiano dal 1940 in poi, il grande narratore siciliano ragiona di quel «richiamo all’ordine» che fu una forte esigenza del primo dopoguerra. Anche certi letterati, per esempio […]






continua »