13
giugno
2021

commenti

Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

L’allarme dei cento

«La nostra democrazia ora è a rischio. La storia ci giudicherà per quello che facciamo in questo momento»: è il grido d'allarme firmato da cento intellettuali statunitensi che accusano il Partito Repubblicano di essere rimasto in ostaggio di Trump e della destra estrema e razzista

Riportato da molti giornali nazionali, è apparso ieri un allarmante appello firmato da più di 100 intellettuali che dichiarano: “La nostra democrazia è adesso a rischio. La storia ci giudicherà per quello che facciamo in questo momento”. Sono professori di Scienze politiche, di Sociologia, di Storia, di Scienze della comunicazione e di molte altre discipline […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Fantasmi americani

A un anno dall'assassinio di George Floyd, gli Stati Uniti sono sempre più segnati dalla radicalizzazione del conflitto tra repubblicani e democratici. I venti del razzismo non si sono placati e il Paese è ancora in preda alle lobby delle armi: lo scorso week end ci sono state sparatorie in 12 stati con un totale di più di 15 morti

È passato un anno dall’omicidio di George Floyd, ucciso barbaramente a Minneapolis da un poliziotto che ha tenuto il suo ginocchio premuto sul collo dell’uomo per 9 minuti e 30 secondi fino a farlo soffocare. Dopo il video della diciassettenne Darnella Frazier, che ha filmato la scena permettendo di vedere dal vivo l’orrore di quell’ […]

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Leonardo Tondo
Contro la crescita della natalità

Figli, pensioni e libertà

Gli appelli per invertire la tendenza alla decrescita italica, che non nascondono scopi economici, non tengono conto delle ragioni di donne e uomini che non vogliono essere genitori. E neppure di un’evoluzione sociale che ha aspetti e potenzialità positivi

Mettiamo una sera a cena: coppia etero collaudata, bollicine fresche, musichetta, atmosfera. Lei: «Come, niente precauzioni?». Lui: «Amore, non hai sentito Draghi e il Papa? Dobbiamo pensare alle nostre pensioni e al futuro del Paese». Dialogo tanto improbabile quanto corrispondente, in sintesi, alle motivazioni sostenute da economisti e giornalisti, prevalentemente maschi, a favore della necessità […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Gli occhi di Gaza

La nuova guerra tra Hāmas e Israele ha i contorni di un confronto politico che drammaticamente dimentica (e calpesta) i diritti degli individui. Il problema non è nel riaprire il "tavolo delle trattative" ma da dove cominciare per dare un futuro a questo tormentato pezzo di mondo

Guardo questo breve video da Gaza – ce ne sono decine in rete, in questi giorni – e non riesco a staccarmi dalla verità che le immagini raccontano.  Al centro di un paesaggio desolato di rovine e macerie fumanti che nascondono l’orizzonte, una ragazzina parla al nulla e a tutti noi, mentre l’urgenza della sua […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

Le parole del covid

La nuova edizione del Petit Larousse è invasa da parole legate alla pandemia. «Solo durante la Seconda guerra la lingua è cambiata così in fretta», spiega il linguista Bernard Cerquiglini. Testa un solo dubbio: covid è maschile o femminile?

La pandemia ha modificato il nostro modo di parlare? Perché, all’improvviso, un neologismo s’impone sugli altri? Una parola può morire appena nata? E un’altra può risorgere dall’oblio e cambiare significato? Le Figaro lo ha chiesto ai lessicografi e ai linguisti del comitato di selezione che ogni anno decide quali parole nuove entreranno a far parte […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La variante spagnola

Le elezioni di Madrid sono un campanello d'allarme per tutta l'Europa. La vittoria di Isabel Diaz Ayuso, candidata popolare che governerà con la destra razzista, segna la fine di un ciclo, quello della serietà e del rigore. La sinistra è avvisata

Le cronache elettorali – a qualunque latitudine – sono spesso feroci. Così la notte della disfatta, nel rione madrileno di Elipa davanti alle porte sbarrate del quartier generale di Podemos, un maligno quintetto di mariachi intonava l’antica canzone: “Ay ay ay, canta y no llores, canta e non piangere…”.  Ma aveva voglia di piangere e […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

L’America di Biden

I primi cento giorni del nuovo presidente sono una buona occasione per tracciare il primo bilancio della sua politica. Dal Covid alla riconversione ecologica, dagli interventi economici al ritiro dall'Afghanistan: si è trattato di una piccola grande rivoluzione

Sono passati così i primi 100 giorni della presidenza Biden che fin dai tempi di Franklin Delano Roosevelt costituiscono una prova essenziale per qualsiasi nuovo presidente. Il mitico artefice del New Deal in un broadcast radiofonico del 1933 spiegò bene il motivo dell’importanza di questo lasso di tempo. “Vogliamo l’opportunità di una piccola quieta riflessione […]

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Valentina Fortichiari
La biografia di Philip Roth al rogo

Censura immorale

La "condanna" che ha colpito il libro di Blake Bailey dimostra che siamo di fronte a una grottesca, ridicola, assurda farsa collettiva di moralismo e ignoranza. Nessuna persona dotata di buon senso dovrebbe arrogarsi il diritto di calare la scure censoria sui libri

Quanto abbiamo amato e continuiamo ad amare Salinger, Woody Allen, Amos Oz, Celine, Philip Roth pur con le loro fedine “morali” a volte non ortodosse? E di nomi se ne potrebbero fare molti altri. Scrittori e artisti sono persone umane, e se anche sfiorassero atteggiamenti che umani non paiono al comune senso del pudore conta […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La bugia di Erdogan

La (inedita) condanna del genocidio armeno da parte di Joe Biden (con la reazione scomposta del leader turco) riporta in primo piano una ferita della storia mai sanata. Una superpotenza non può avere ombre, pensa Erdogan, ma la memoria è un diritto delle vittime. Ma anche dei colpevoli

Quelle fosse aperte, quei cadaveri accatastati, quelle ossa sfasciate in spezzoni, frammenti, schegge, dove li ho già visti? Marc indica i teschi allineati sul lungo traliccio di legno. Una profonda depressione: «Vedi? qui hanno colpito con un martello».  Un taglio netto: «E questo lo hanno fatto con un machete». Un buco sfrangiato e qualcosa che […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Colpevole!

Il verdetto che condanna tre volte Derek Chauvin, ritenuto colpevole di aver ucciso senza pietà George Floyd segna un punto di non ritorno nella giustizia Usa: la "verità" della polizia non è più intoccabile. Ma ora occorre una legge che cambi i comportamenti violenti

La condanna di Derek Chauvin, il poliziotto di Minneapolis che ha giustiziato alla luce del giorno e senza pietà George Floyd, ha segnato un momento di sollievo e di grande emozione non solo per tutti gli americani, ma per il mondo intero. La commozione è stata talmente grande che mi sono ritrovata a piangere come […]

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