9
dicembre
2019

commenti

Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

La santa tifosa

Negli Stati Uniti è un personaggio popolarissimo: si chiama Sister Jean, è la mascotte della squadra di basket della Loyola University di Chicago. Ha cento anni e dice: «Adesso si vuole sapere e vedere tutto subito. E invece bisogna trovare il tempo per pensare»

100 anni compiuti il 21 agosto, occhi che pungono, un sorriso che comunica serenità, un eloquio lucido e sicuro, Sister Jean Dolores Schmidt è la cappellana e la mascotte dei Ramblers, la squadra di basket della Loyola University di Chicago. Su una sedia a rotelle per una brutta caduta occorsa mesi fa, indossa la sciarpa […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

L’idiocrazia brasiliana

Il presidente brasiliano Bolsonaro è «idiota»? Se lo chiede il 39 per cento dei suoi “sudditi”. Ma è anche l'opinione corrente di molti commentatori internazionali. Ritratto del politico più pericoloso del momento

Una folla di oltre cinquecento persone che sgomita nella vasta platea di un teatro del quartiere Libertade, nel centro di San Paolo. Conferenzieri agguerriti, entusiasmo alle stelle, attenta copertura mediatica. È stato un vero successo, lo scorso 10 novembre, il primo congresso dei terrapiattisti (“terraplanistes”) brasiliani, chiamati a raccolta nella capitale economica del Paese contro […]

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Nando Vitali
Viaggio in un buco nero della storia italiana

Resurrezione Bagnoli

La storica area industriale di Bagnoli può risorgere dalle proprie ceneri. Lo scrittore Nando Vitali racconta il lento, sotterraneo movimento che potrebbe condurre alla rinascita di un luogo mitico della memoria condivisa

Lamont Young, agli inizi del ‘900 progettò per Bagnoli quella che allora si si disse doveva essere la Piccola Venezia. Young era un geniale urbanista scozzese trapiantato a Napoli (Villa Ebe a Pizzofalcone, palazzina neogotica di fianco al monte Echia, e tante altre opere in città). Morì suicida nel 1924. Quanti lo conoscono, o si […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

È lui l’anti-Trump?

Chi è Mike Bloomberg e perché ha deciso di tentare la (difficile) scalata alla Casa Bianca? Ritratto del miliardario, ex repubblicano, ex sindaco di New York, che è appena sceso in campo contro Trump (e contro una buona parte degli stessi democratici...)

Il re è nudo. Un velo di tragica chiarezza si è squarciato su una situazione difficilmente recuperabile: Il paese ha perso il senso delle basi e delle regole che hanno sagomato la leadership della sua democrazia e dell’istituto presidenziale. Il processo di impeachment nei confronti di un presidente Trump che si è preso gioco del […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Questione di pelle

In origine c'era il conflitto tra “moros y cristianos”, ora è tra bianchi e neri: l'America Latina (dal Cile alla Bolivia) continua a patire un problema secolare. Quello tra i discendenti degli invasori e quelli degli indios

Un piatto povero della cucina cubana è “moros y cristianos”: una semplice insalata di fagioli neri e riso bianco. La ricetta è saporita senza pretese, ma nella sua semplicità può essere assunta anche nel cielo delle metafore politiche. Perché anche a Cuba, patria del malridotto comunismo caraibico, la centenaria questione tra mori e cristiani – […]

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Flavio Fusi
Trent'anni dall'Ottantanove/11

Berlino città aperta

Comunisti e capitalisti si abbracciano nella terra di mezzo di Berlino: ci sarà tempo, dopo, per le divisioni, per i rancori, per le nostalgie. Questa è la prima immagine che il cronista coglie nella notte in cui il Muro venne giù...

Tra Roma e Berlino Est, sul filo di un collegamento telefonico pieno di scrosci e interruzioni, il direttore riesce finalmente a parlare con l’inviato. Chiede il direttore: «E i comunisti, cosa dicono i comunisti?». Esasperato, esausto, sgomento, l’inviato urla dentro la cornetta: «Direttore, i comunisti non ci sono più…». È un attimo: tra fischi, rimbombi […]

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Flavio Fusi
Trent'anni dall'Ottantanove/10

Il bacio di Honecker

Durante l'incontro tra Gorbaciov e Honecker, che precedette la caduta del Muro, nulla sembrava poter presagire ciò che sarebbe successo. Eppure, sotto la superficie del regime, le cose erano già cambiate radicalmente

L’albergo del cronista è a pochi metri dal varco della Bornholmer Strasse. Pomeriggio del 7 ottobre, la strada è silenziosa e vuota, sembra che tutta la città si sia riversata in centro, nei vasti spazi della Karl Marx Allee, dove il regime celebra i suoi quaranta anni. Sullo schermo trascorrono immagini patriottiche, la televisione di […]

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Flavio Fusi
Trent'anni dall'Ottantanove/9

Oltre la Cortina

L'Ottantanove cominciò a Hegyeshalom, al confine tra Austria e Ungheria, dove un trattore con lame di acciaio tranciò di netto i cavi di metallo che dividevano l'Est dall'Ovest. Ecco la prima parte della storia di quei giorni

Il cronista sfoglia i vecchi taccuini. Sono passati trenta anni da quei giorni che dovevano porre fine alla storia. Le pagine sono ingiallite, la memoria ancora viva. I giorni della danza attorno al muro che crolla sono parte della sua vita, e hanno disegnato la vita di tutti noi. Così il cronista si interroga: da […]

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Andrea Carraro
Trent'anni dall'Ottantanove/8

Weimar-Buchenwald

Diario di viaggio (in versi) nell'Europa del dopo-Muro, da Weimar a Buchenwald, in cerca di una spiegazione: «Volevano vedere di persona / Cogliere l’atmosfera del passaggio / Finché si era in tempo / Capite, c’era una storica necessità»

A Weimar arrivarono al tramonto Che pareva una città abbandonata Da tanto di quel tempo Era il luglio del Novanta Durante le ferie estive Lui ricercatore a contratto, lei insegnante O viceversa, ma questo che importa? Una coppia fra tante Sui trent’anni Ancora senza figli Di sinistra colta aggiornata E moderatamente conformista Se ne parlava […]

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Danilo Maestosi
Trent'anni dall'Ottantanove/8

Il pareggio del comunismo

Per capire il senso della caduta del Muro (e del comunismo) occorre riandare a quei frammenti di memoria nei quali la storia individuale assume un peso collettivo. Una memoria rotolata giù insieme alle pietre di Berlino

«Capitano… Mio capitano». Il primo ragazzo sale in piedi sul banco e pronuncia questo verso, stralcio di una poesia di Walt Witman. Poi un secondo lo imita. Poi un terzo. Poi l’intera classe che, infischiandosene della punizione che verrà, rende così omaggio al professore che ha insegnato a tutti loro la dignità della ribellione ed […]

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