Filippo La Porta
Testo a fronte/6

Fabrizio e il sogno tradito dei Parioli

«Quando a 16 anni si invaghì di una ragazza della sua scuola, una radiosa bellezza botticelliana, la festa della primavera nei suoi lineamenti delicati e nei suoi capelli ondulati e ramati, le propose di andare a Villa Balestra...»

Con questo racconto inedito di Filippo La Porta prosegue la serie “Testo a fronte”. Si tratta della nuova puntata di un’iniziativa che ha già avuto vita due volte, negli anni passati, su Succedeoggi. Questa nuova rassegna di storie avrà una sua “seconda vita” dopo la pubblicazione su Succedeoggi. I racconti, infatti, illustrati per l’occasione da […]

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Filippo La Porta
Un esperimento della Scuola Holden

Cercasi aforismi

La storia della letteratura è punteggiata dagli aforismi. Oggi li chiamiamo tweet, ma ecco che cosa succede se una scuola di scrittura si mette alla prova

Alla Scuola Holden ho dedicato due giornate alle scritture brevi – in didattica si chiama “switch” –, una lezione frontale interattiva, con una parte dunque di laboratorio che ha coinvolto gli studenti. In particolare abbiamo esplorato due forme brevi, lontane antenate di tweet, post e di varie tipologie di scritture diffuse nei social: l’epigramma e l’aforisma. Si […]

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Andrea Carraro
Incontro tra uno scrittore e un critico

Oblomov e Stolz

Il nuovo libro di Filippo La Porta è un'indagine per metà letteraria per metà personale sul valore delle contraddizioni (nella vita quotidiana come nelle sue proiezioni "eroiche")

Parliamo del nuovo libro di Filippo La Porta, uscito da non molto, Elogio della vita ordinaria. Contro un’idea di falsa grandezza (Il Saggiatore, 280 pagine, 18 Euro) – il 17essimo o 18ttesimo forse – della tua produzione ampia e articolata – si può dire che tu sei fra le voci più prolifiche e riconoscibili nel […]

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Filippo La Porta
A proposito di “Gisimunnu”

Prosimetro Guardì

Il nuovo libro di Michele Guardì alterna poesie a brevi prose in un clima sempre sospeso tra Gozzano e Trilussa. Con una bella leggerezza da canzonette sullo sfondo

Quando Michele Guardì, prolifico autore di trasmissioni televisive nazional-popolari (la sua biografia è un pezzo della storia della Rai), scrive romanzi, ritrova ogni volta una vena sperimentale che spiazza i propri lettori. Dopo il romanzo precedente, La ciantona – un gioco letterario spericolato in cui i personaggi entrano ed escono dalla narrazione – mi aspettavo […]

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Andrea Carraro
A proposito de "Il Muro Torto"

Sognando Roma

Torna in libreria un bel romanzo romano scritto da Mario Picchi sessant'anni fa. Un'occasione per riscoprire uno scrittore visionario e raffinatissimo, ingiustamente dimenticato

Vorrei parlare del meritorio ripescaggio di un libro di Mario Picchi, Il Muro Torto, che uscì nel ’64 del secolo scorso, oggi riproposto da Narhval Edizioni (184 pagine, 17 Euro) con la prefazione di Filippo La Porta che ne fissa le coordinate e i punti di forza, tratteggiando altresì un breve ritratto dell’autore livornese, romano […]

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Andrea Carraro
A proposito di "Contengo moltitudini"

Storia di un’amicizia

Filippo La Porta, in un piccolo, prezioso libro, racconta la vita dell'amico Franco Montesanti, traduttore, critico e poeta da non dimenticare

Se vi interessano le biografie di personaggi minori, Contengo moltitudini – La vera vita di Franco Montesanti (Amos edizioni) di Filippo La Porta è il libro che fa per voi: un libriccino denso di appena una sessantina di pagine, graficamente assai curato, collana UNICA diretta da Arnaldo Colasanti, che firma anche la postfazione; un ritratto […]

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Filippo La Porta
A proposito de "La ciantona"

La Sicilia di Guardì

Il nuovo romanzo di Michele Guardì è una storia siciliana nella quale realtà e finzione si mescolano. E, come in una commedia pirandelliana, alla fine vince il piacere dello spaesamento

Onestamente – avrò dei pregiudizi – ma un po’ mi sorprende che Michele Guardì abbia scritto un romanzo così giocoso e spericolato (La ciantona, Baldini & Castoldi, 128 pagine, 18 Euro). In che senso? Guardì è autore prolifico di trasmissioni Rai, di quelle che Pippo Baudo e Gramsci definiscono nazional-popolari, da “Unomattina” a “Domenica in”; […]

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Federica Cancellieri
Su “Splendori e miserie dell'impegno”

Elegia per l’impegno

Il nuovo saggio di Filippo La Porta è dedicato a un tema molto scivoloso, l'impegno: uno studio su alcuni scrittori esemplari. Ma dietro l'analisi del presente, si svela un solo intellettuale impegnato: il critico

«Oggi, voglio confessarlo, mi attrae di più il disimpegno», afferma Filippo La Porta, saggista e giornalista romano, nel suo nuovo libro edito per Castelvecchi: Splendori e miserie dell‘impegno. L’impegno civile degli scrittori, da Manzoni a Murgia. E nel dirlo mi ricorda quell’indocilità ragionata di un Albert Camus che tra la nefandezza della Storia – con […]

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Filippo La Porta
Su “Cronache da Dinterbild”

Viaggio a Dinterbild

Nella narrativa di Peppe Millanta l'immaginazione rieduca la realtà delle cose e le parole tornano ad essere uno strumento per giocare e per capire il mondo. Ma vi si racconta un universo pur sempre in attrito con la realtà delle cose concrete

A Peppe Millanta, ex musicista di strada, avvocato per un giorno, direttore di festival e scuole di scrittura, sceneggiatore, e soprattutto scrittore, va anzitutto riconosciuto un merito. Ha creato, nel suo dittico narrativo, e cioè Vinpeel degli orizzonti e Cronache da Dinterbild (Neoedizioni) un luogo immaginario, un’isola che non c’è, e l’ha popolato di personaggi eccentrici, e al tempo stesso […]

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Filippo La Porta
Lettera aperta

Socrate o Berlusconi?

Lo scrittore Andrea Di Consoli ha scritto un (imprevedibile) elogio di Silvio Berlusconi chiamandolo colui che ha fatto uscire l'Italia dagli Anni di piombo! Gli risponde Filippo La Porta: perché confondere la "leggerezza" con il primato della merce e del cattivo gusto?

Caro Andrea Di Consoli, apprezzo la tua onestà intellettuale e la tua ruvida schiettezza nel demolire certa retorica di sinistra, anche sapendo che alcuni valori della sinistra li condividi. Ma quando ho letto in un tuo articolo sul Tirreno che dovremmo riconoscere un merito a Berlusconi (che peraltro hai spesso criticato), e cioè che negli […]

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