Luca Zipoli
Visto al Globe di Roma

Il paese di Shakespeare

Loredana Scaramella mette in scena "La dodicesima notte" di Shakespeare evitando ogni riferimento temporale. Ne viene fuori uno spettacolo ricco di suggestioni grazie alle quali lo spettatore entra in una sorta di "paese delle meraviglie"

Due gemelli scampati a un naufragio e ignari della sorte l’uno dell’altra, una serie di equivoci sentimentali innescati da travestimenti e false apparenze, la beffa allestita contro un maggiordomo supponente da parte degli altri servitori. Sono queste le tre trame parallele che s’intrecciano all’interno de La dodicesima notte (o quel che volete), intricata commedia di […]

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Giuliano Compagno
Il festival di San Gimignano

Il vento dell’attore

Virgilio Gazzolo, Carla Tatò, Giancarlo Cauteruccio, Alessio Martinoli, Angela Torrioni Evangelisti, Sergio Basile: il festival "Orizzonti Verticali” si è chiuso nel segno dell'arte dell'attore. Con un ricordo di Carlo Quartucci

Il Protagonista si lamenta della sciatteria del birraio. Ciò anima la curiosità dei vecchi, i quali chiedono di cosa egli stia parlando: «Di birra!» Non ci credono: di birra senza allusioni, senza allegoria o sottintesi? «Dice che nella birra galleggiano i moscerini. Quando lui dice birra vuol dire birra, e un moscerino è solo un […]

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Luca Zipoli
Visto al Globe di Roma

Le tristezze dell’amore

Andrea Baracco, mettendo in scena "I due gentiluomini di Verona" di William Shakespeare con gli allievi dell'Accademia Silvio D'Amico, ha posto l'accento sul lato drammatico del testo. Un apologo sulle intermittenze dell'amicizia

«Chi, in amore, rispetta l’amicizia?». Si potrebbe riassumere con questo verso della commedia (atto V scena IV) il dilemma morale da cui scaturiscono I due gentiluomini di Verona di Shakespeare, che mettono in scena il difficile equilibrio tra eros e filìa, tra rispetto degli amici e diritto alla soddisfazione sentimentale personale. Valentino e Proteo, amici […]

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Giuliano Compagno
Il festival "Orizzonti verticali"

Le parole che restano

Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari hanno inaugurato la loro rassegna di culture teatrali con uno spettacolo-performance ispirato alle pagine "perdute" nei giorni della chiusura per il Covid. Un modo per consegnare la parola al tempo

L’Ottava edizione del festival di cultura teatrale Orizzonti Verticali, la più incerta e la più difficile che si potesse immaginare, resta nel solco delle ultime cinque e in un certo senso ci gira intorno. Si perdono quelle definizioni che nel recente vissuto della scena italiana erano state abusate, e spesso riprese dal “terzo linguaggio di […]

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Luca Fortis
Incontro con il regista

Il teatro clandestino

Dopo "Dignità autonome di prostituzione", Luciano Melchionna lancia gli “Incontri clandestini", un modo per uscire dalla pandemia in chiave teatrale. «Il divertimento per me e i miei artisti e le migliaia di clienti che ormai ci seguono ovunque sono le emozioni!»

Il mondo del teatro non si ferma nonostante la pandemia in corso. Ne parliamo con Luciano Melchionna regista, drammaturgo e attore italiano, padre di Dignità autonome di prostituzione, uno suo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo format suo e di Betta Cianchini. Lo spettacolo è stato definito dall’autore stesso un “bordello”, una “casa chiusa” dell’arte, dove l’attore è […]

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Alberto Fraccacreta
Al Napoli Teatro Festival

Olimpia e il mito

Eterno e immortale, chiaro e scuro, fermo e diveniente: nella dialettica continua di questi termini (che è la dialettica della vita), Luigia Sorrentino ha ambientato la storia di Olimpia, Empedocle e Iperione portata in scena da Luisa Corcione

La poesia classica sembra oggi un archetipo irrinunciabile per chi voglia dar linfa all’arte teatrale. Ne è esempio lampante Olimpia, tragedia del passaggio (drammaturgia di Luigia Sorrentino, nella foto accanto, regia di Luisa Corcione) in scena il 16 luglio al Giardino Romantico di Palazzo Reale, nell’ambito della rassegna Napoli Teatro Festival. Olimpia è la trasposizione […]

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Mario Di Calo
Al Napoli Teatro Festival

Silvio e Momò

Finalmente si torna in scena e in platea! Nel cortile di Capodimonte Silvio Orlando ha messo in scena una sua personalissima - e assai riuscita - versione scenica del romanzo "La vita davanti a sé” di Romain Gary

Sensazioni, emozioni a mille nel ritrovarsi di nuovo in una platea, sedere fra un pubblico di sconosciuti, seppur con distanziamento, un totale di settanta posti opportunamente inchiodati al suolo, per evitare qualsiasi furtivo avvicinamento congiunto. Da quel lontanissimo 9 marzo quanto tempo è passato? Interminabile, eppure parliamo di una manciata di mesi. Sembrava non fosse […]

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Luca Fortis
Dal circo alla performance

Teatro sulla strada

Ilaria Cecere e Gigi Mete parlano di Macadam, un progetto napoletano che riunisce diverse esperienze di di teatro itinerante: «La strada è per noi il modo di incontrare le persone. Siamo noi ad andare dalle persone e non loro da noi, soprattutto in luoghi complessi in cui manca la socialità»

Il Macadam è uno spazio napoletano che si occupa, promuove e produce rassegne ed eventi di teatro, musica, teatro di strada, nuovo circo, teatro di figura, performing art e arti visive. È la casa di due esperienze itineranti, il Bus Theater e il CasaBar. Ne parliamo con Ilaria Cecere e Gigi Mete, che sono tra […]

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Nicola Fano
Omaggio a Roberto Mussapi/1

Teatro è una parola

La raccolta "I nomi e le voci" propone una serie di testi teatrali che mettono in chiaro quale sia il rapporto tra la poesia e la scena. Una relazione che va dal mito alla quotidianità, dai classici ai sotterranei di un autogrill

Molti studiosi di Shakespeare si sono chiesti spesso perché scrivesse teatro in versi (quei suoi versi così ostici, da comporre, dalla metrica quasi intraducibile): posto che le sue storie sono ovviamente importanti, ma che ancora più importanti sono i sentimenti dei personaggi che le abitano (possiamo dimenticare gli incastri della successione di Danimarca, non lo […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Vite di ricambio"

Un’ossessione teatrale

Nicola Fano nel suo "manuale di autodifesa di uno spettatore" cerca di spiegare a che cosa serva il teatro: a rendere viva la memoria collettiva e quella di sé. È il racconto di tanti incontri e di tante occasioni mancate, per spiegare come è andata in scena l'identità italiana

La magnifica ossessione di Nicola Fano si chiama teatro. Ne sono dimostrazione i suoi scritti, anche i più recenti, attraversati ed alimentati da questa sua passione, anzi per essere più precisi dalla sua realizzazione definitiva e, benché tale, sempre irripetibile e quindi sempre incompiuta. Per lo spettacolo teatrale Fano nutre un amore illimitato. È quel […]

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