26
maggio
2018

letture

Roberto Mussapi
Every beat of my life

Io sono Ariel dei venti

Nell’immaginario del poeta Mussapi, giovane spettatore ventenne della leggendaria “Tempesta” di Shakespeare messa in scena da Strehler, il demone al servizio di Prospero ha assunto il volto di Giulia Lazzarini. Immaginiamola anche noi mentre recita questo monologo…

Nel mio libro Voci prima della scena che i nostri lettori già in parte conoscono, oltre ai personaggi tragici e del mito compaiono altre figure, di cui alcune shakespeariane. Ho scritto due monologhi in versi ispirandomi a Ariel, il demone dei venti nella Tempesta di Shakespeare. È Ariel che muove gli eventi, eseguendo gli ordini […]






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Cristina La Bella
A proposito di "Sull'orlo del cratere”

L’Italia di Malerba

A dieci anni dalla scomparsa, Mondadori ripubblica i racconti sparsi di Luigi Malerba. Tra fantascienza e riflessione storica, il grande scrittore ci consegna uno spaccato italiano di grande attualità

L’otto maggio del 2008 muore nel sonno nella sua casa romana in via della Domus Aurea Luigi Malerba, scrittore vicino alla neoavanguardia, sceneggiatore e soggettista, giornalista, autore di raccolte di racconti come La scoperta dell’alfabeto, il libro con cui ha esordito nel 1963, e romanzi sperimentali quali Il serpente (1966), Salto mortale (1968) e Il […]






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Alberto Fraccacreta
A proposito del “Cattivo profeta”

Libero Bianciardi

Il Saggiatore raccoglie in volume tutte le opere di Luciano Bianciardi e torna d'attualità la sua forza sovversiva in un mondo che, comunque, aveva bisogno di etichette per conquistare la propria identità

Ben pochi scrittori – e pochi poeti – posso permettersi il lusso di essere liberi. Secondo l’interpretazione di Luciana Bianciardi, secondogenita dell’omonimo scrittore, la libertà (e in particolare la libertà propria di suo padre) consiste nel «ribaltare tutto ciò che si è faticosamente raggiunto». E in una conferenza del ’97 racconta un aneddoto che in […]






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Pier Mario Fasanotti
“Il mondo inquieto di Shakespeare”

Tempo di Shakespeare

Lo studioso Neil MacGregor racconta la vita e il teatro a Londra a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento. Con l'obiettivo di sfatare qualche leggenda e recuperare la vera storia del genio di Shakespeare

Accantoniamo per favore la suggestiva ipotesi secondo cui William Shakespeare sarebbe stato un italiano, e precisamente nato a Messina. Un conduttore televisivo, peraltro noto nel dare risposte a misteri di tutti i tipi, ha insistito, anche in questi giorni, sull’italianità del Bardo. L’identità peninsulare del grande drammaturgo dipenderebbe, lui sostiene, dalla formidabile conoscenza del nostro […]






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Anna Camaiti Hostert
A proposito di “Melencolia”

Dürer e il Vietnam

Il romanzo di Stefano Rizzo, giornalista e americanista, mette insieme la storia e gli angeli, la malattia e Dürer in un affresco che cerca lo spirituale nelle battaglie di ogni giorno

«Ho sempre amato gli angeli. Da bambino mi aveva colpito un santino in cui un angelo dalle grandi ali e la veste ondeggiante è sospeso sopra un ponticello di legno traballante che potrebbe crollare da un momento all’altro». Cosi inizia la postfazione del romanzo Melencolia di Stefano Rizzo uscito a dicembre 2017 per la Mincione […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Un quadro, una poesia

Gabriela Fantato va a un’esposizione di Teresa Maresca (l’autrice del dipinto che illustra questa rubrica), e un'opera le ispira dei versi, quelli che qui presentiamo. Nati dalla visione avuta da un altro, dal sogno sognato da un altro…

Parking America, una poesia respirante il Wenders di Paris Texas, questa di Gabriela Fantato, una delle voci intense e profonde della poesia italiana di oggi. I versi spiranti assoluto e solitudine, deserto e viaggio, movimento e sosta, rivissuti in un sogno prealbare, i sogni bianchi di cui parlava Aristotele, è dedicata a Teresa Maresca, in […]






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Daniela Matronola
A proposito di “Dipingere l'invisibile”

Il ghigno di Bacon

Fabrizio Coscia, in un piccolo e prezioso libro, insegue il segno e l'ossessione del grande Francis Bacon, cercando di anlizzare perché il pittore irlandese riusciva sempre a giungere all'essenza dell'umano

Fin dagli exerga il libro di Fabrizio Coscia su Francis Bacon (Dipingere l’invisibile, sulle tracce di Francis Bacon, Sillabe, 80 pagine, 10 euro) dichiara le due anime del discorso: rendere visibile ciò che è invisibile ai più e che solo l’artista sa vedere, risultandone ossessionato/a, e la natura convulsa della bellezza – tra Eschilo e Bréton. […]






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Alberto Fraccacreta
Versi per accettare il presente

La poesia opportuna

Si è svolto a Urbino il premio “Poeti allo sbaraglio” dedicato agli studenti dell'università. Ha vinto Matteo Chiasserini con una lirica che mescola passato e futuro, per cancellare un presente intempestivo

Franco Fortini riteneva che la poesia avesse una forza “intempestiva”, cioè in netto contrasto con le condizioni e le esigenze del tempo. A questo aggettivo ne aggiungerei un altro: opportuna, nel significato del termine greco kairos, momento opportuno. La poesia è intempestiva e opportuna. È un’espressione inattuale della coscienza umana e arriva però in qualità […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Sauro Albisani

Betocchi e Marilìn

Ricorda l’esercizio della poesia col Maestro toscano che sapeva ascoltare, l’autore di “Orografie”, saggista, traduttore e attivamente impegnato nel teatro. E ci regala un inedito sul sogno e Norma Jean

Sauro Albisani ha pubblicato le raccolte Terra e cenere (2002) e La valle delle visioni (2012). L’ultima sua silloge, edita da Passigli nel 2014, si intitola Orografie (130 pagine, 15 euro). Albisani alterna la sua attività poetica all’impegno sul versante teatrale ed è un valente saggista e traduttore. Può parlarci della sua ultima raccolta? Orografie […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my life

Scritto sull’acqua

Si rivolge a John Keats Sarah Tardino, il poeta troppo precocemente scomparso i cui versi fluiscono incessantemente. Si rivolge a lui per consegnargli ciò che non deve mai dissolversi: la lucentezza della fiaba raccontata con lingua cristallina

Una poesia d’incanto. La lingua cristallina non inganni, ma sia lodata: non ha nulla di ingenuo, è frutto di dono e accanito lavoro di politura, fino raggiungere lucentezza da fiaba. Un castello dalle stanze inaccessibili, le parole lontane di un bardo, un’età degli eroi e dei cavalieri e dei poeti, una lottante età vichiana, riaffiora […]






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