5
maggio
2021

letture

Lidia Lombardi
“La leggenda di Elena Ferrante”

Dentro l’anima dell’Amica geniale

Una ricognizione della misteriosa scrittrice e della sua celebre quadrilogia tracciata da Annamaria Guadagni in un libro emozionante e documentato che entra nel cuore di Napoli e della letteratura che l’avvolge. Diventando indagine, reportage, cronaca di costume, ricostruzione storica, riflessione antropologica

Dieci anni fa, nell’ottobre 2011, usciva L’amica geniale, primo volume di una tetralogia diventata un successo globale, reiterato anche dalla serie televisiva di Saverio Costanzo. Un miracolo letterario, intercettato dalla casa editrice e/o – fieramente indipendente – che si deve alla penna di Elena Ferrante, un nome, ma finora non una faccia. Perché l’autrice della saga […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Consegnato alla Luna

Anche Byron ha mirabilmente cantato il crepuscolo, l’istante magico che svanisce, l’ultima luce del giorno che si immerge nella luce notturna di Selene. «… l’ora in cui odi tra i rami la nota acuta dell’usignolo» e «una lieve rugiada ha bagnato ogni fiore…»

Byron coglie l’incanto. Molti gli autori di versi sull’ora topica dl crepuscolo. Pochi i poeti di quel magico e non attinico istante. Tanto per iniziare escludiamo dalla poesia del crepuscolo i crepuscolari, per cui quella parola è una debole ideologia e una non nobile malattia.Il crepuscolo è magico, in Tasso, in Campana, in Shelley, tutti […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

I fantasmi di Sábato

Comunista critico, una carriera da fisico, carattere schivo e ombroso e tre romanzi formidabili: ecco il ritratto di Ernesto Sábato, narratore argentino isolato che ha saputo raccontare i dilemmi esistenziali in cui si dibatte l’animo umano

A volte bastano tre romanzi per garantirsi l’interesse e l’omaggio dei posteri. Nel caso di Ernesto Sábato, morto quasi centenario nella sua casa del sobborgo bonaerense di Santos Lugares dieci anni fa, il 30 aprile 2011, il corpus è costituito, oltre che da un libro di memorie (Antes del fin) e qualche saggio, da appena […]

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Lidia Lombardi
Verso il Premio Strega/1

Storie dal disordine

Iniziamo l'analisi dei romanzi che si contenderanno il prestigioso riconoscimento. Feltrinelli si presenta (direttamente o indirettamente) con tre autori: Andrea Bajani, Roberto Venturini e soprattutto Giulio Mozzi, con un romanzo che non cerca di compiacere il lettore

Un mese e mezzo alla cinquina dello Strega, che si terrà il 10 giugno per la prima volta in 75 edizioni nella città dello sponsor, a Benevento. Succedeoggi, come di consueto, scorre in quattro puntate i dodici titoli in gara, un modo per sussurrare ai giurati di leggerli tutti, i concorrenti alla finale, evitando così […]

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Luigi Saitta
“Papershow”, un libro a fumetti

Dal nostro inviato Vincenzo Paperica

Agli Oscar, a Cannes, a Sanremo, a Venezia, a Stoccolma… Con il giornalista Vincenzo Mollica trasformato in un cittadino di Paperopoli da Giorgio Cavazzano, il disegnatore con il quale firma dodici storie che sono un omaggio al cinema e alla letteratura, alla musica

Per chi ama i fumetti, e in particolare quelli di Walt Disney, Papershow (Giunti 2021, 9,90 euro) è un libro imperdibile. Il fumetto è un mezzo di comunicazione di massa che Umberto Eco, nel suo Apocalittici e integrati (Bompiani 1965) aveva, per così dire, “sdoganato” agli occhi dei sociologi e dei semiologi che riguardo questo fenomeno culturale […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

L’odore delle parole

La storica dei profumi Élisabeth de Feydeau racconta i rapporti tra le fragranze e la letteratura. Da Baudelaire a Wilde, annusare è sempre stato uno stile di vita. Oppure un sistema di rivolta, come accadde a Simone Veil in lager

Estetica olfattiva e grande letteratura, odori e profumi che ispirano pagine di romanzi e poesie. Romanzi e poesie che – soprattutto in Francia – ispirano la creazione di profumi inimitabili, vere opere d’arte destinate a durare nel tempo «Il primo romanzo sul popolo, che non menta e abbia lo stesso odore del popolo». Ecco come […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

La memoria che salva

I versi di Simonide di Ceo sui morti alle Termopili sono nella linea poetica di Roberto Mussapi, alle prese con la traduzione dei lirici greci per farne un’opera che testimoni, in se stessa, il concetto di poesia

Si avvicina il momento dei miei Lirici greci. Ne esistono più traduzioni, tutte serie e utili, ma il mio intento è diverso: voglio realizzare qualcosa di simile a quanto fece nel secolo scorso Salvatore Quasimodo: un’opera che tramuti i vertici dei lirici greci in un libro fondante della poesia italiana e di una concezione della poesia.Che […]

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Alessandro Marongiu
A proposito di “Stai zitta”

In brutte parole

Michela Murgia, il presunto «minchiarimento» di Rebecca Solnit, le «persone di colore» e altri errori, sciatterie e incongruenze linguistiche di un libro che vorrebbe combattere gli errori, le sciatterie e le incongruenze del linguaggio

Possibile che in un libro tutto votato alla denuncia della lingua, del linguaggio e della comunicazione discriminatori si trovi un’espressione indicibilmente offensiva e tipica del più razzista e retrivo etnocentrismo come “uomo/donna di colore”? Possibile, in un libro presentato come uno «strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di "Papà"

I padri perduti

Il romanzo di Régis Jauffret è di quelli da non perdere. Un'inchiesta (apparentemente) privata dello scrittore in cerca del mistero del proprio padre. In realtà si rivela presto un viaggio nella psiche di un adulto, eterno fanciullo

Fa molto snob camminare per le stanze e i corridoi con il quotidiano francese Le Monde sotto il braccio. Se lo si fa negli spazi delle case editrici, è giusto pretendere che quel giornale lo si legga, almeno un po’. Una sbirciatina alle pagine culturali sarebbe obbligatoria. Ma non succede così spesso.  La mia (quasi) […]

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Marco Ferrari
Quasi un "giallo" storico/letterario

Dante in Argentina

Il monumentale Palazzo Barolo di Buenos Aires conserva alcuni misteri: venne edificato per ospitare le ceneri dantesche, temendo che le guerre "europee" potessero distruggere la tomba di Ravenna. Perciò l'architetto Mario Palanti vi costruì un inferno, un purgatorio e un paradiso...

Dante a Buenos Aires, come a Firenze, a Ravenna, in Lunigiana. A 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, la casa editrice Colihue ha presentato la nuova traduzione della Divina Commedia realizzata da Claudia Fernández Speier nel paese dove più forte è l’italianità. Non a caso, nella capitale argentina c’è uno dei maggiori templi danteschi, […]

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