Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Lo sbirro e il narratore

Anna Luisa Pignatelli, Antonio Castillo, Massimiliano Governi e Antonio Manzini: quattro modi di raccontare un mondo popolato soprattutto di "colpevoli”

In viaggio. È senza dubbio il migliore romanzo breve italiano comparso in quest’ultima stagione. L’autore è Massimiliano Governi (La casa blu, edizioni e/0, 141 pag., 10 euro). Capitoli brevissimi, scrittura asciutta e penetrante, delicati accenni ai libri, alle fiction e alla musica (soprattutto David Bowie). Governi racconta il viaggio di uno scrittore depresso fino a […]

continua »
Marta Morazzoni
A proposito di “Go set a Watchman”

Harper al buio

Riflessioni in margine all’uscita in Italia della prima stesura del “Buio oltre la siepe”, una versione impropria del celebre e appassionante romanzo di Harper Lee sul razzismo in America. Quanto resta dell’autore in un testo destinato a un pubblico da conquistare?

È comparso sul domenicale del Sole24ore un articolo di Roberto Casati a proposito dell’uscita in Italia di Go set a Watchman, il romanzo di Harper Lee che ha preceduto, o meglio che è stato la prima stesura del famosissimo Buio oltre la siepe. È interessante l’articolo di Casati che contiene, tra l’altro, l’indicazione, quasi la […]

continua »
Sabino Caronia
“La vita perfetta di William Sidis”

Il genio è condanna

La storia di un bambino prodigio, raccontata da Morten Brask, è bella e appassionante. Efficace l’idea dello scrittore danese, per la prima volta tradotto in Italia, di raccontarla secondo tre diverse cronologie che catturano l’attenzione del lettore

«Vorrei vivere la vita perfetta. L’unico modo per avere la vita perfetta è viverla in solitudine» dichiara William Sidis a un giornalista nel 1914. Ma già leggendo le prime pagine di questo bel romanzo di Morten Brask si ha l’impressione che il titolo sia tristemente ironico: La vita perfetta di William Sidis (Iperborea, 396 pagine, […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Un nuovo libro sul campione maledetto

Best e il diavolo

George Best, un grande combattente che sconfina nel mito (non solo quello del calcio): lo chiamavano il «quinto Beatle», ma lui amava i Rolling Stones ed è finito come Jim Morrison

Novembre non fu mai un mese fortunato nella vita di George Best. In una partita dell’Irlanda del Nord contro la Bulgaria venne “torturato” da un difensore avversario. Ad un certo punto, Best gli sferrò un calcio stufo del trattamento che stava ricevendo. Fu squalificato per tre giornate. Una sera, invece, era in un locale con […]

continua »
Alessandro Marongiu
Analisi di uno scrittore trendy/1

Errori scritti al Volo

Fabio Volo lamenta la predisposizione negativa della critica ai suoi libri. E allora leggiamo, il suo «La strada verso casa». Esempi (e manuale di grammatica) alla mano, è solo un catalogo di errori e sciatterie

Stanco delle lagnanze e del vittimismo di Fabio Volo, che da lungo tempo denuncia l’indifferenza dei critici letterari verso i suoi romanzi, attribuendone la causa alla sua larga fama presso il pubblico televisivo e radiofonico, un critico letterario decide di leggerne e recensirne le opere. Parte (casualmente) dalla penultima, La strada verso casa, pensando poi di […]

continua »
Marco Fiorletta
Un saggio di Luigi Di Lembo

Salvate gli anarchici!

La Biblioteca Franco Serantini di Pisa, dedicata alla conservazione della memoria anarchica, lancia un appello per la sopravvivenza. Leggiamo i suoi libri per capire qual è il suo patrimonio

Mi accingevo a parlare del libro di Luigi Di Lembo Guerra di classe e lotta umana, pubblicato dalla casa editrice BFS Edizioni nel 2001, quando mi trovo a leggere l’appello della Biblioteca Franco Serantini (e così abbiamo sciolto l’acronimo) in gravi difficoltà economiche e di spazi. Innanzitutto, chi era Franco Serantini? Era un anarchico nato […]

continua »
Leone Piccioni
Una biografia firmata dalla figlia

Bottai privato e politico

Dal futurismo al processo di Verona. Maria Grazia Bottai dedica un libro alla complessa figura del padre, ministro dell’Educazione nazionale fascista. Spirito culturalmente libero, la rivista da lui diretta, “Primato”, è stata un punto di riferimento determinante per la letteratura del Novecento

Chi voglia indagare in modo completo sulla persona di Giuseppe Bottai deve certamente rivolgersi ai suoi diari. Ma intanto ecco un libro su di lui scritto dalla figlia Maria Grazia: Giuseppe Bottai, mio padre – Una biografia privata e politica (Ugo Mursia Editore, 290 pagine, 17 euro). Ed è un altro modo per avvicinarsi a […]

continua »
Nicola Bottiglieri
A proposito de “L’uomo dalla voce tonante”

Tutti i figli di Cuba

Stefano Malatesta ha riunito in un libro tutti i suoi reportage e i suoi ritratti dedicati all'America Latina. Un viaggio nel mito fatto di eroi, scrittori e rivoluzionari. Da Che Guevara a Borges

Se dovessi dare una forma all’insieme delle storie che ne L’uomo dalla voce tonante, Storie dell’America del sud (Neri Pozza) racconta Stefano Malatesta, gli darei quella del cono gelato, la forma geografica del continente latinoamericano. Un cono che ha alla base Capo Horn e in cima la pasta dolciastra del Venezuela e della Colombia, mentre […]

continua »
Danilo Maestosi
“Geocittà?”: un saggio da leggere

Per una città “porosa”

Sospese tra globalizzazione e migrazioni, le città devono aprirsi ai flussi materiali e immateriali delle diversità che caratterizzano sempre più la convivenza urbana. Lo spiega l'architetto Pepe Barbieri

Geocittà? Strano per un libro presentarsi con un titolo seguito da un punto interrogativo. Graficamente così vistoso, un sasso bianco attorcigliato e scagliato su una copertina rossa. Nei giornali per cui ho lavorato, era un tabù invalicabile: i lettori vogliono fatti non domande, si impuntavano i direttori. Ho sempre pensato fosse un principio sbagliato, che […]

continua »
Pasquale Di Palmo
“Burri e altri amici” di Leone Piccioni

L’etica nell’arte

Le invenzioni di Burri, il realismo di Guttuso, la scontrosità di Manzù, il riserbo di Morandi, la poesia di Marcucci. Artisti formalmente e caratterialmente diversi tra loro, ma che il critico accosta nella sua ideale galleria per l’autenticità del loro fare

Anche se non l’ho mai conosciuto, Leone Piccioni ha attraversato la mia vita fin da quand’ero molto piccolo. Ricordo con particolare intensità e nitidezza le sue apparizioni televisive che costellavano le serate della mia infanzia, alcuni frammenti di quella straordinaria trasmissione culturale che fu l’Approdo che i miei genitori si trovavano stranamente talvolta a guardare. […]

continua »