Michela Di Renzo
Storia di un "incidente”

I cocomeri

«“Ma te che ci fai qui?” gli urla una donna, vestita anche lei di azzurro, una mezza strega con i capelli unti e due occhiali spessi come fondi di bicchiere. “Portatelo via”, dice...»

Il corridoio, illuminato a giorno, termina con una porta a soffietto, con attaccato un cartello, grosso come una casa, che dice: “Accesso riservato al personale”. Luigi, detto Gigio, è lì davanti, indeciso sul da farsi. A scuola, durante l’ora di ginnastica, ha preso una storta alla caviglia e l’insegnante ha telefonato subito a sua madre, […]

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Michela Di Renzo
Un racconto di sorrisi negati

L’apparecchio

« Anna sospira. In una frazione di secondo si ritrova nel corridoio della Mattioli, durante la ricreazione, con il Benini davanti, che le si avvicina lentamente. Il Benini, il più carino della scuola, con un ciuffo scuro alla Fonzie che fa impazzire tutte le ragazze...»

“Come te lo senti?” Anna si passa la lingua sopra l’apparecchio. “Me lo ricordavo più fastidioso”. “Te lo avevo detto che i materiali sono cambiati. E comunque era l’unico modo per fare spazio all’impianto”. “Che era necessario per levarmi di dosso questo mal di stomaco”. “Te l’ho spiegato più volte che è importante masticare bene. […]

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Michela Di Renzo
Un racconto di ricordi

Il prendisole

«Mentre lo aspetto, mi siedo su una panchina sotto i pini. Sono così stanca che mi chiudono gli occhi. All’improvviso sento il rumore di una bicicletta che si avvicina e sollevo le palpebre...»

La via ha sempre lo stesso nome, quella del più famoso compositore italiano dell’Ottocento. Era prevedibile, perché è difficile che il Comune chiami in maniera diversa una strada. O perlomeno non in tempi così brevi. Che forse così brevi non sono nemmeno, almeno per me che sto percorrendo quella strada in macchina, perché da allora […]

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Michela Di Renzo
Una storia famigliare

Nonna Luisa

«Qui tua nonna Luisa deve avere avuto vent’anni, perché a quei tempi ci si sposava presto. E come ti ho già detto altre volte, lei è morta giovane: è stata lei la prima a essere colpita dalla sfortuna della nostra famiglia»...

“Tanto lo so io di chi è la colpa, la colpa è tutta di tua nonna Luisa.” I discorsi della zia Liliana, quando era di pessimo umore, cominciavano sempre così. A volte, quando la bufera era passata, la zia andava in soggiorno e tirava fuori dall’ultimo sportello della libreria una fotografia ingiallita dal tempo, dove […]

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Michela Di Renzo
Storia di un incubo

La puntura

«Ma chi è questa donna che si avvicina? Mamma sei tu? Mora è mora come lei, con gli stessi occhi scuri, però allungati, come quelli di una cinese. E poi indossa una maglietta e un pantalone bianchi, con una riga rossa sui lati. Sembra un’infermiera...»

Ci risiamo: ho di nuovo il mal di gola. E la mamma è andata a tirare fuori la scatola di metallo da quel mobile che lei e il babbo chiamano “la farmacia”: dentro c’è una siringa di vetro che mettono a bollire nell’acqua, con un lungo ago di metallo. Anche quello viene bollito. “Così si […]

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Michela Di Renzo
Una storia in corsia

Maura e Marco

«Era bruttina, con quel viso tondo, a luna, il naso a patata, e due gambe storte da farci passare un cane, non era brava all’Università, che motivi avrebbe avuto di tirarsela?»...

Ieri è venuta a trovarmi. Anzi dovrei dire, è tornata. Perché non è la prima volta che viene. Deve essere la quarta o la quinta, ho perso il conto, perché sono sempre più stordita, o forse perché in questa stanza di ospedale i giorni si susseguono tutti uguali. L’unica cosa che cambia è l’espressione di […]

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Michela Di Renzo
Un racconto di (eccessivo) amore

Quella sera

«Eravamo perfetti noi due, da tutti i punti di vista, a partire dall’altezza: io pochi centimetri più bassa di te, un metro e settantacinque, tu un metro e ottanta, tutt’e due con un fisico statuario»

Se mi tornassi questa sera accanto, sono sicura che sarebbe tutto diverso. Diverso tra me e te, tra me e tua sorella, tra me e tua madre, tra me e tuo padre, insomma tra me e la tua famiglia ingombrante, quella famiglia che ci ha separato. Perché, se non fosse stato per loro, noi saremmo […]

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Michela Di Renzo
Una storia di madri e figlie

La pelliccia

«Quella sera c’era anche lui al ricevimento di Natale, la pelliccia gli era piaciuta proprio, o meglio gli era piaciuta Anna avvolta in quel cappottino bruno lungo e stretto...»

Anna allungò la mano all’interno dell’armadio. La Primavera era arrivata prima del solito quell’anno e il piumino era troppo pesante, anche di mattina presto, quando usciva di casa per andare al lavoro. Ma la giacca da mezza stagione, che era convinta di aver riposto nell’armadio a fine ottobre, non c’era. Sono la solita sprecisa, pensò, […]

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Michela Di Renzo
Una passione africana

Stravizi

«“Ci rivediamo tra sei mesi”, tagliò corto Anna. Mentre tornava a casa, accendendosi una sigaretta di fronte allo sguardo irritato di Mauro, il viaggio in Kenia all’improvviso le apparve indispensabile...»

E pensare che Anna non era nemmeno tanto convinta di andare in Kenia. Era stata Rossella a insistere. “I nostri sessant’anni sono un traguardo importante da festeggiare. Sarà bello anche per te, che quando li hai compiuti hai fatto solo una cena tra amici”. “Lo sai bene perché non ho potuto fare una bella festa […]

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Michela Di Renzo
Una notte al Pronto Soccorso

La creatura

«Il paziente, centoventi chili per un metro e sessanta, fissava immobile un punto del soffitto, in silenzio: in quei mesi nessuno lo aveva mai sentito parlare, ma solo emettere suoni inintellegibili che la madre riusciva a interpretare»

“A’ creatura, a’ creatura tene e’ crisi!”. Le urla arrivavano fino in fondo alla corsia tanto che Anna le sentì prima ancora di entrare in Reparto. “Oddio, ci risiamo”, pensò alzando gli occhi al soffitto. Con quindici posti letto liberi e la creatura ricoverata, la notte si annunciava complicata. Oltre tutto non si sentiva nemmeno […]

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