“Nel concerto del tempo”
Esordio nello storico “Specchio” del poeta lombardo con un’opera di «notevole impegno» che si offre come composita «architettura poetica» dove tutto trova posto e senso. Da un tempo pregresso alla percezione minuta del presente, tra improvvisi squarci, ombre e, sempre, la forza delle immagini
Una scomposizione cubista del quadro, una disarticolazione che mette in risalto, isolandoli, particolari che hanno ragione in quanto componenti a pari titolo di un insieme. E saranno volti, gesti, torsioni, lacerti di paesaggio, emblematiche figure del mondo naturale. È quanto colpisce fin dalla prima lettura dell’articolatissimo libro di Marco Pelliccioli, all’esordio nello storico “Specchio” (Nel […]
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Il catalogo della mostra di Perugia
Nel silenzio che segue le celebrazioni è possibile tornare a riflettere su alcuni temi-chiave della poetica pasoliniana attraverso gli approfondimenti contenuti nel bel volume “Prospettiva Pasolini”: Dalla revisione del giudizio su Pound alla gestazione del “Vangelo secondo Matteo”, in una relazione illuminante col paesaggio di San Francesco
Il centenario di Pier Paolo Pasolini si sta ormai allontanando con tutto il buono e l’inevitabilmente meno buono che lo ha caratterizzato e nel silenzio che a esso ha fatto seguito – altri centenari si avvicendano e domandano ascolto, altri sono in attesa – è possibile tornare più meditatamente su alcuni spunti di riflessione che […]
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Lettere ritrovate
Esce, a cura di Apollonia Striano, il carteggio intrattenuto dalla scrittrice, tra il ’39 e il ’42, con il poeta Michele Cammarosano e con la studentessa Maria Vittoria Ciambellini. Una testimonianza preziosa per capire il clima dell’epoca e la sua vocazione letteraria in divenire
Un plico di lettere finora inedite, scritte da Anna Maria Ortese in un arco temporale che va dall’inizio del 1939 al novembre del ’42, viene oggi a gettare nuova e preziosa luce su un ambiente di giovani intellettuali napoletani su cui pure molto è stato scritto e naturalmente sulla vita e l’acuminata sensibilità della grande […]
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“Il cuore innumerevole”
Il caso letterario dell’esordio poetico di Anna de Noailles. La raccolta di versi, pubblicata a cura di Marzia Minutelli, fu pubblicata nel 1901 col sostegno Robert de Montesquiou e l’apprezzamento di Proust. Un “inno panico” non privo di coraggio civile nella Francia dell’“affaire” Dreyfuss
Un regalo inatteso: la traduzione integrale del primo libro di poesie di Anna-Élisabeth Bibesco Bassaraba de Brancovan (1876-1933), più nota nel raffinatissimo ambiente letterario parigino di primo Novecento in cui sorge il suo astro come Comtesse Mathieu de Noailles (Anna de Noailles, Il cuore innumerevole, a cura di Marzia Minutelli, Passigli, Firenze 2023, 247 pagine, […]
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“Alburno” di Fernando Marchiori
Il viaggio lagunare del poeta nell'orizzonte mobile di barene e velme, emerse o sommerse secondo le maree, si fa narrazione fantastica in versi. E il paesaggio vissuto e necessario diventa scrittura dello sguardo. Sullo sfondo l’infanzia e le “montagne rosse” di Marghera
«Questa è la Laguna, questa non è la Laguna, questo è l’enigma della Laguna, questa è la chiarezza evidentissima della Laguna». Si potrebbe partire forse da questo chiasmo di Andrea Zanzotto (ora tra le prose di Luoghi e paesaggi, Bompiani 2013), per provare a delimitare, fin quanto è possibile, l’orizzonte mobilissimo in cui si muove […]
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“Alcools” di Apollinaire dal 1913 a oggi
Una nuova edizione della seconda raccolta del poeta «suscitatore di idee nei giorni della nascita del movimento cubista». Curata da Fabio Scotto (francesista e a sua volta poeta), è frutto di una «lunga fedeltà traduttiva» che arriva in questo lavoro a esiti «tra i più esatti e ispirati»
Che Wilhelm Apollinaris de Kastrowitsky (Roma 1880 – Parigi 1918) – nome ben presto volto in Guillaume Apollinaire – abbia rappresentato uno snodo decisivo della poesia moderna, non solo francese, è acquisizione critica che nessuno mette in dubbio. La singolare, cosmopolita, affascinante figura giunta a Parigi con il nuovo secolo è destinata a occuparne in […]
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“L’ora delle verità” di Simone Zafferani
«Scansione del pensiero che si fa poesia» con «una fiducia nella parola impegnata in uno scavo continuo… pronta a rimettersi in gioco». Sono alcune riflessioni sulla nuova raccolta dell’autore giunto alla maturità di una vocazione lirica «apparsa sicura e originale fin dal suo esordio»
«La gioia ha l’aspetto di un paesaggio»… Quante volte ci sarà capitato di pensarlo, nei tempi e nei modi di una corrente interiore che passa per uno sguardo, un semplice cenno, uno scarto minimo che si colma di senso e di improvvisa bellezza. Vorrei partire da qui, da questo verso che dice molto di un […]
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A cent’anni dalla nascita
Ritratto critico e personale dello scrittore e poeta che ebbe con la modernità italiana del secondo '900 rapporti non semplici. Definito “barocco”, la sua prosa originalissima si serve di una “sintassi di complessità vertiginosa”, custodendo il suo “disordine”
Ricordare a cent’anni dalla nascita Enrico Panunzio (Molfetta 1923 – Roma 2015) in pochi tratti non è cosa semplice, se anche il discorso su di lui possiede un fulcro assai preciso: Enrico Panunzio è stato uno scrittore, un poeta; è stato quello che voleva essere ed era profondamente; lo è stato in maniera sorgiva e […]
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“La linea delle ali” di Donata Berra
Incisività e discrezione, forza, bellezza e «una lingua poetica squisita». Sono le peculiarità della voce dell’autrice milanese. Nella calibratissima raccolta antologica sulla soglia di oltre 30 anni di scrittura
Nella generale e forse fin troppo discussa difficoltà che incontra la poesia contemporanea – almeno in Italia – nel trovare ascolto presso un pubblico non circoscritto ai proverbiali “addetti ai lavori”, accade spesso di stupirsi della resistenza, e della perseveranza, che le piccole case editrici di qualità mettono in opera, a segno di una fiducia […]
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“L’amore da vecchia” di Vivian Lamarque
«Una grazia che non conosce incrinature mentre si confronta con i temi e i tempi della vita». Sembra custodire un segreto la poesia dell’autrice trentina, versi dal tratto autobiografico, semplici, eleganti, anche “feroci” nel ripercorrere le ferite, ma sempre ricercando motivi di consolazione
La grazia introuvable che fin dalla silloge di esordio (L’amore mio è buonissimo, Guanda 1978) ha caratterizzato il percorso di Vivian Lamarque è da sempre motivo di ammirazione e insieme di sottile allarme per i suoi lettori. «C’è da restare a bocca aperta – scriveva Giovanni Raboni – davanti alla misteriosa semplicità, all’eleganza impalpabile e tuttavia quasi feroce […]
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