26
febbraio
2024

letture

Pier Mario Fasanotti
A proposito de "La ragazza di Lesbo"

Il segreto di Saffo

L'amore, il dolore, il piacere, la libertà: sono i temi che hanno fatto grandi il mito di Saffo. Lo racconta Silvia Romani in un bel saggio. Con l'Iliade e la guerra di Troia sullo sfondo, come se due concezioni della vita si contrapponessero

L’assalto degli achei alla città di Troia ha avuto una testimone d’eccezione: Saffo, che molti indicano come una delle più grandi poetesse del mondo. I greci, dopo il rapimento della bionda Elena da parte di Paride il troiano, calarono in mare migliaia di navi armate di tutto punto (per l’esattezza 1186, compreso il contingente di […]

continua »
Alberto Cadioli
Ripubblicato “Ah, la vecchia Bur!”

L’arte di fare i libri secondo Evaldo Violo

L’edizione accresciuta del dialogo tra il direttore (dal 1973 al 2002) della celebre collana economica di Rizzoli e Marco Vitale, offre un approfondimento storico sull’editoria e sulla cultura del secondo '900. Brillante e ricco di notizie e aneddoti

La riproposta, da Luni editrice, in edizione accresciuta (con l’aggiunta di una premessa, un nuovo capitolo e otto illustrazioni), di Ah, la vecchia Bur! Storie di libri e di editori di Evaldo Violo, è senz’altro da accogliere con grande piacere, poiché il lungo dialogo tra Violo e Marco Vitale sul quale è costruito il libro era da tempo […]

continua »
Arturo Belluardo
Quarantaquattro incontri a Roma

Pasquino e il libro

La libreria romana Altroquando organizza una serie di dibattiti e presentazioni di libri proprio davanti alla statua di Pasquino. Un'occasione da non perdere per cogliere il senso del piacere del libro e della lettura

Si può parlare di editoria indipendente ai piedi di un albero secco al centro di Roma, a Piazza Pasquino, mentre un gruppo di avvocati sudati e inamidati ulula sorseggiando vino rosso, taglieri di formaggi inzuppano di caseina tavolini sparsi tra sampietrini ed epigrammi, e-bikers gentrificano barbe squadrate e bermuda CPCompany? I turisti liquefatti si barcamenano […]

continua »
Every beat of my heart

Sorella Stella, Sorella Luna, Fratello Vento

«La vita è manifestazione di un’anima, universale». Così Shelley anticipa l’“Anima mundi” di Yeats e parla alla stella lucente, all’inquieta luna e all’«esule» vento con sollecitudine, come ci si rivolge a un congiunto, interrogandosi sul loro “sentire”

Shelley è il poeta che parla al Vento Occidentale, gli dà del tu, come alla Nuvola, all’Allodola, maestro inimitabile e irraggiungibile da ogni poeta. La vita è manifestazione di un’anima, universale, Shelley anticipa, seguendo Plotino (con Platone, Vico e Bergson uno dei filosofi inscindibili dalla poesia), l’Anima mundi di Yeats, un altro maestro spesso presente in […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

I giochi di Max Aub

A cinquant'anni dalla morte, omaggio a Max Aub, scrittore "europeo" per eccellenza, che seppe vivere la vita e la letteratura come un gioco. Anche quando era un gioco drammatico, come quello imposto dal franchismo o dal nazismo

Il Novecento è stato (anche) secolo di fughe, di esili e di eroiche ripartenze. Non fa eccezione la parabola di Max Aub, scrittore spagnolo per elezione, ma anche universale e per eccellenza europeo, di cui il 23 luglio ricorrerà il cinquantenario della morte. Padre bavarese, madre francese di origine ebraica e cognome germanico (Mohrenwitz), Aub […]

continua »
Daniela Matronola
Venerdì sera la presentazione a Roma

Universo Pasolini

L'anno del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini si arricchisce di un numero speciale della rivista "Achab": molti critici si misurano con l'enigma multiforme di uno scrittore che ha anticipato il tempo e la vita con parole e immagini

Il centenario della nascita caduto già il 5 marzo scorso richiama la necessità che ognuno di noi faccia i propri personali conti con Pier Paolo Pasolini. Anzi qualcuno, ribaltando la questione, ha lamentato che già a metà dell’anno siano fioccate e ricorrano celebrazioni e pubblicazioni proprio per onorare i cent’anni dalla nascita del poeta/regista/polemista con […]

continua »
Lucia Dell’Aia
“Poesie d’aria” di Gabriella Sica

Dove danzano le ninfe del vento

Suggestioni dell’aura petrarchesca e memoria dantesca, in una raccolta di versi rigorosa e precisa, fatta di sezioni che richiamano il tema dell’aria, nelle sue varie accezioni. Nella convinzione che è proprio l’aria «l’unico resto che rimane al poeta oggi»

Studium fuit alma poesis: così Boccaccio voleva essere ricordato, quando compose un carme latino (X) come epitaffio per il suo sepolcro. Qui confessava di aver avuto come padre Boccaccino, come patria Certaldo e come amore che lo aveva nutrito l’alma poesia, quella che dà vita e che ristora. Per lui che non aveva mai conosciuto […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A proposito di "De rerum natura”

Il mondo di Lucrezio

La nuova traduzione di Milo De Angelis del capolavoro di Lucrezio ne sottolinea la grande modernità: quando la filosofia incontra la scienza e diventa strumento di comunicazione attraverso la poesia

Più il nostro cielo si anima di presenze infinite e l’universo è spazio che non chiude, immensità di cui non possiamo scoprire il punto da cui ha inizio e che non può avere fine, un luogo insomma senza centro e che manca di periferia, più questo comporta che il genere umano sia assalito dalla vertigine […]

continua »
Emilia Santoro
A proposito di “Oratorio di Lame”

Poesia della ferita

La nuova raccolta poetica di Federico Edgar Pucci è abitata da molte figure umane che mostrano le loro ferite

Oratorio di Lame di Federico Edgar Pucci (Edizioni Helicon) è stato per un po’ sul comodino che funge anche da scala alla libreria. Avevo cominciato con la lettura dei primi versi e mi sono bloccata alla seconda poesia. Mi dico, questo è uno di quei libri che ti chiamano, di quelli che vanno letti più […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

L’infinito nel finito

In “Luci da un mare notturno” Giovanni Piccioni crea «un canto che è sapienza poetica, mai poesia filosofica, ma agonica resistenza e conoscenza per ardore». Comprendendo bene, dai maestri del passato, che poesia è «unico tempo presente»

La voce soffia, le parole obbediscono a un canto: con la rima primaria e diretta: incanto. È incantante l’inizio, l’arrivo nel grigio della bruma, sospeso sopra il lago: non è l’approdo a un’isola, a una riva lontana e sognata, ma una tappa di un viaggio limbico, che il terzo, magnifico endecasillabo marchia della solitudine: «rari […]

continua »