29
marzo
2020

spettacoli

Adriano Mazzoletti
Il meglio del jazz 2013

Eric Dolphy ritrovato

Nell'anno che sta per concludersi i festival sono stati deludenti e anche il programma di Umbria Jazz Winter, che si apre il 28 dicembre a Orvieto, non è dei più emozionanti. In compenso, nonostante la crisi, case discografiche ed editrici non arretrano e propongono opere di grande interesse. Come il cofanetto dedicato al geniale sassofonista scomparso nel 1964 a soli trentasei anni

È consuetudine, in questo periodo, analizzare ciò che è successo nel jazz, soprattutto in quello italiano, nel corso dell’anno che sta per concludersi, e suggerire quanto di più interessante è stato realizzato. Mentre la crisi del mercato discografico ha toccato il suo apice negli ultimi dodici mesi, questa ha anche colpito, ma fortunatamente in modo […]

continua »
Laura Novelli
Il successo di "Dominio Pubblico”

Prove di teatro nuovo

A Roma, Argot e Orologio per un anno hanno dato voce alla scena alternativa. Un'esperienza felice destinata a proseguire e a fare da esempio virtuoso per chi voglia rinnovare davvero il mercato teatrale

Progettualità sinergica e valorizzazione dei giovani. Sembrerebbe lo slogan di un’illuminata politica sociale e invece si tratta di una formula, fin troppo semplificata, che sintetizza le linee culturali percorse, in quest’ultima stagione teatrale a Roma quanto mai difficile e “povera”, da due piccole sale del centro, l’Argot e l’Orologio. Non fosse altro per il coraggio […]

continua »
Valentina Mezzacappa
Verso i 450 anni...

I depressi di Will

Shakespeare ha raccontato uomini in preda a un male insidioso che costringe all’invisibilità, all’immobilità psicologica e fisica. Ecco la sua modernità. Parola di Richard Dreyfuss

Qualche giorno fa abbiamo avuto un’incredibile opportunità, quella di incontrare personalmente il premio Oscar Richard Dreyfuss, giunto a Roma per promuovere un’operazione nella quale si intrecciano eccellenza gastronomica italiana e la settima arte. Abbiamo chiesto all’attore di firmarci quella copia di Rosencrantz e Guilderstern sono morti che dal 1994 non ha mai smesso di annoiarci […]

continua »
Alessandro Boschi
Visioni contromano

L’amore annoia (anche quello lesbico)

"La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche, Palma d'oro a Cannes, è un film monumentale (anche troppo) sui sentimenti e sulla loro caducità nei confronti della vita. Sempre: anche quando sono (o sembrano) trasgressivi

Abdellatif Kechiche non è quello che si dice un personaggio simpatico. Ricordiamo ancora la sua uscita poco felice e sgarbata durante la premiazione della Mostra di Venezia 2007, al termine della quale, secondo lui, il suo Cous Cous avrebbe meritato il Leone d’Oro e non  quello d’Argento (insieme al gran premio della giuria). Concetto che […]

continua »
Nicola Fano
Oltre le "balle del Valle"

Lo scandalo Zètema

Mille dipendenti, un presidente fedelissimo di Alemanno, la gestione di tutta la cultura a Roma: radiografia di un enorme centro di potere che Marino lascia intatto. Perché non lo occupate?

Allora: vogliamo parlare di scandali culturali italiani? Parliamo dello scandalo Zètema. Che non è né di destra né di sinistra: semplicemente uno scandalo della nostra cultura impoverita di fondi e idee da una classe politica per lo più ignorante e non all’altezza (della cultura medesima). Ebbene, Zètema è una cosiddetta “multiservizi” di proprietà totale di […]

continua »
Sandra Petrignani
Camera con vista

Elogio dell’attore

Toni Servillo è il mattatore del nostro tempo, anche se non si cura di esserlo. Sexy, mostro di bravura con nonchalance, passa infaticabile da Goldoni a Eduardo alla sperimentazione musicale al cinema di denuncia, travalicando i ruoli. Ma del grande De Filippo ha disatteso la malinconia...

Se dovessimo cercare oggi fra gli attori italiani qualcuno in grado d’interpretare il ruolo del “mattatore”, che tanto è andato di moda a cavallo fra ‘800 e ‘900 e su su fino a noi con le ultime incarnazioni in Carmelo Bene, Gassman, Albertazzi, non vedrei migliore incarnazione che in Toni Servillo, perché Servillo è un […]

continua »
Adriano Mazzoletti
Laurea honoris causa in Psicologia dei processi sociali

Fresu, il jazz in cattedra

La scelta dell'Università Milano-Bicocca è presto spiegata: il talento del musicista nel rendere “l'impossibile possibile”. Specialmente nel cuore della sua Sardegna...

In una recente intervista Paolo Fresu, che ha ricevuto all’Università di Milano-Bicocca, primo e unico musicista italiano di jazz, la laurea magistrale honoris causa in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici, ha dichiarato: «Sto per prendere un aereo per Francoforte e poi per New York. La mattina accompagno il piccolo Andrea a […]

continua »
Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Il teatro degli amici

«All'estero dicono che da noi si fa il friend business, non lo show business. Incarichi agli amici, premi ad amici e parenti nella maggior parte dei casi»: parla Monica Nappo Kelly

Nome e cognome: Monica Nappo Kelly. Kelly è il cognome da sposata (con il drammaturgo Dennis Kelly). Professione: Attrice. Regista di teatro. Età: 44 gatti. Da bambina sognavi di fare l’attrice? No. Avrei voluto fare la scultrice. O la ballerina. Cosa significa per te recitare? Essere meno sola. Capire di più gli altri. Il tuo […]

continua »
Alessandro Boschi
Cartolina da Cannes

Monica, la ciliegina

Da Monica Bellucci che scherza su se stessa alla passerella di Sylvester Stallone: i francesi amano il divismo. Ma anche il film-rivelazione delle sorelle Alice & Alba Rohrwacher

Ai francesi le star piacciono davvero molto, ne vanno addirittura pazzi. Persino se vengono dall’Umbria che, consentitecelo, non è esattamente il Colorado del glamour. Ma ci sono le eccezioni, e quella costituita da Monica Bellucci da Città di Castello, anzi, da Selci Lama, è una delle più clamorose. La sua passerella è stata caratterizzata da […]

continua »
Succedeoggi
Tutto sulla pittrice messicana

Sulla scena di Frida

In margine alla mostra alle Scuderie del Quirinale, è da non perdere lo spettacolo messo in scena da Enrica Rosso al Teatro di Documenti sull'icona del Novecento

Sta per scoccare l’ora di Frida. Roma si prepara ad accogliere con tutti gli onori uno dei miti del Novecento, quello dell’artista messicana Frida Kahlo, figlia della rivoluzione («… è in quel fuoco che sono nata, portata dall’impeto della rivolta fino al momento di vedere giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il […]

continua »