22
ottobre
2019

spettacoli

Laura Novelli
In scena tra Roma e Milano

Dante in America

Con il monologo “Nell’oceano il mondo”, il regista Andrea Ciommiento e l'interprete Enoch Marrella raccontano come un sogno americano può trasformarsi in un icubo dantesco

Vistosi occhiali rossi di foggia vagamente retrò. Jeans larghi, scarpe da ginnastica. Un fare simpaticamente nervoso, sovraesposto, curioso. Nel palcoscenico vuoto che lo ospita Enoch Marrella è Fausto: un sedicenne italiano cresciuto a pane e Dante che, ospite di una famiglia statunitense tipo, guerreggia con i cliché più emblematici di una società tutta cibo, football […]

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Nicola Fano
Intervista a Carlo Cecchi

«Liberate il Valle!»

«In nessun paese civile si lascerebbe un teatro fra i più antichi, fra i più belli, nelle mani di un piccolo gruppo di persone che potrebbero gestire, al massimo, un centro sociale». La rabbia e lo sconforto di un grande artista

«L’occupazione del Teatro Valle? In nessun paese civile si lascerebbe un teatro fra i più antichi, fra i più belli nelle mani di un piccolo gruppo di persone che potrebbero gestire, al massimo, un centro sociale»: Carlo Cecchi è chiarissimo. Interrogato da Succedeoggi sulla questione “Valle occupato” non si nasconde dietro all’attendismo o – figuriamoci! […]

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Adriano Mazzoletti
Riletture: Mingus nel ricordo della moglie Sue Graham

Storia d’amore e di jazz

Dal primo incontro al “Five Spot” di Manhattan fino alla terribile malattia (la sclerosi laterale amiotrofica) che causò la morte del grande musicista non ancora cinquantasettenne

Sue Graham è stata l’ultima moglie di Charlie Mingus, ma non solo. È stata la persona che più di ogni altra gli è stata accanto negli ultimi anni della sua vita. E alla sua scomparsa ha continuato a mantenere vivo il ricordo, con l’orchestra Mingus Dynasty, ma anche con il Charles Mingus Institute, di uno […]

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Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Il teatro avvelenato

«L'umanità è vaccinata: se non va a teatro, spia i drammi degli altri, come fosse uno spettacolo». Incontro con il grande regista: Giancarlo Sepe

Nome e cognome: Giancarlo Sepe. Professione: Regista teatrale. Età: 69. Da bambino sognava di diventare un regista teatrale? No, lo facevo e basta: costringevo i miei piccoli amici a fare strane storie, ognuno vestito con il proprio costume di carnevale, ne uscivano dei veri mélange drammaturgici. Cosa significa costruire regie e dirigere gli attori? Significa […]

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Erminia Pellecchia
Ritratto del grande attore

La favola di Peppe

«Sono tempi bui e la prima vittima è la cultura. Napoli si deve svegliare dal torpore, dalla sconcia banalità, ha bisogno di respirare, di andare avanti». Parla Peppe Barra

Pierino e il lupo, il buono e il cattivo e l’immancabile lieto fine. La fiaba musicale di Prokof’ev rivive nel dialogo surreale e brioso tra il Discantus Ensemble di Luigi Grima e il carisma magnetico di Peppe Barra, un “gioco artistico” messo in scena ai Concerti d’estate a villa Guariglia, nell’ambito del progetto “Musique d’enfant” […]

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Elisa Campana
Lettera da Londra

Giubileo Shakespeare

Tre anni di spettacoli e feste alla Royal Shakespeare Company, un nuovo Amleto al Globe, un tour speciale nei luoghi shakespeariani, una cena in perfetto stile cinquecentesco a Stratford. Insomma, sta per arrivare il quattrocentocinquantesimo compleanno di Will

23 aprile 1564. Stradford-upon-Avon. Inghilterra. La tranquillità e l’atmosfera familiare che regnano nell’accogliente casa di Herley Street vengono squarciate dalle urla di un neonato. È nato William, terzo figlio di Mary Arden, una ereditiera dal padre ricco e generoso, e John Shakespeare, guantaio e conciatore locale, balivo della cittadina; sindaco, insomma. 23 aprile 2014. Stradford-upon-Avon. […]

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Enrico Porcaro
Un'intervista tv inedita

La Cina di Lizzani

Nel 2008 la televisione cinese affidò a un autore italiano (l'autore di questo articolo) la realizzazione di una conversazione con Carlo Lizzani, a cinquant'anni dalla Muraglia cinese. Eccola per la prima volta in Italia

Tutto iniziò nel 2008 con una telefonata da Pechino della mia amica Huo Jiu Jing: – Te la senti di fare un servizio per CCTV (Central China Television) sul lavoro di Carlo Lizzani in Cina? Sono 50 anni dalla realizzazione de La muraglia cinese… Sinceramente non sapevo nulla di quest’opera, pur conoscendo il lavoro di […]

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Erminia Pellecchia
A trentanove anni dalla morte

La notte di Pasolini

Iniziano le celebrazioni in memoria di Pier Paolo Pasolini: Salerno gli rende omaggio oggi con una maratona che vedrà il suo culmine con l'allestimento di «Nel nome del padre» di Antonio Grimaldi

Così buono, così maledetto. Così mite, così tormentato. Così timido, così spavaldo. Pier Paolo Pasolini, le sue battaglie di civiltà e le sue contraddizioni, una voce  scomoda, un cristo eretico e corsaro da mettere in croce. Il Golgota è una distesa di sabbia e polvere, lui riverso, a faccia in giù, nel fango, consapevole nell’ultimo […]

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Angela Scarparo
Una scrittrice al cinema

Metastoria di Berlinguer

Il documentario di Walter Veltroni non è (e forse non vuole essere) il ritratto di una generazione, ma la santificazione di un leader che ha sacrificato se stesso per la politica

Spero di non venire considerata inutilmente polemica, o peggio ancora provocatrice, se, per ciò che riguarda il film di Veltroni su Berlinguer tirerò in causa la martirologia. Lo studio delle vite dei santi e dei martiri ha, in Italia ma non solo, una sua storia e una sua fortuna, e il fatto che l’apparente laicizzazione […]

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Nicola Fano
Quello che Alemanno e Marino non sanno

Gli antenati del Valle

L'occupazione del teatro Valle ha un precedente storico illustre. Di maggiore intensità politica e di minore durata temporale. Capitò nel 1968 a Parigi, quando il Movimento prese il Théâtre de l’Odéon. Ma finì in un altro modo...

Le polemiche per l’occupazione (festosa) del teatro Valle di Roma hanno un precedente illustre: di maggiore intensità politica ma di minore durata temporale. Capitò nel 1968 a Parigi e a far da sfondo alle istanze rivoluzionarie di una generazione piena di punti interrogativi fu il Théâtre de l’Odéon. Una bella sala finesettecentesca, se la conoscete: […]

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