13
dicembre
2019

reportage

Flavio Fusi
Cronache infedeli

Visioni di Londra

Le visioni di William Blake alla Tate Britain e le illusioni grandiose di Boris Johnson: Londra, alla vigilia di Natale, è una metropoli divisa in due. Da un lato la forza dell'antica speranza, dall'altra quella della moderna menzogna politica

Londra: esci dalla grande mostra di William Blake con ancora negli occhi le tavole fiammeggianti dell’artista visionario allineate lungo i silenziosi corridoi della Tate Britain, e subito la grande città ti si avventa contro, annunciata da tuoni in lontananza. In basso, nella bruma pomeridiana, il traffico è incessante, in alto la vetta scheggiata dello shard […]

continua »
Luca Fortis
In Siria, dopo l'aggressione turca/4

L’acqua di Hama

Ad Hama, la città più conservatrice della Siria, la guerra ha salvato almeno le grandi strutture idrauliche dall'epoca seleucide: saranno un buono strumento per far tornare la normalità (e il turismo) nel Paese?

La strada tra Aleppo e Hama è lunga e piena di posti di blocco. Si susseguono uno dopo l’altro, in modo quasi ipnotico. La stessa scena che si ripete e si ripete e si ripete ancora. I soldati sono cortesi, ma i controlli sono accurati, ogni volta l’autista si deve fermare a palare un po’ […]

continua »
Luca Fortis
In Siria, dopo l'aggressione turca/3

Il puzzle di Aleppo

Aleppo è stata al centro della terribile guerra civile con le forze governative chiuse nella Cittadella assediata dagli islamisti. Ora, mentre la Turchia vuole spaccare con la forza la comunità curda, qui la vita torna alla normalità. Con infrastrutture e palazzi pronti a essere ricostruiti

L’autostrada per Aleppo non è sicura perché troppo vicina alla zona di Idlib, ancora controllata dai ribelli e dalle forze turche. Per arrivare in città bisogna prendere la strada che costeggia il deserto a est. A sentire solo le televisioni italiane (e non solo loro) sembra che tutto il paese sia ancora in guerra, ma […]

continua »
Luca Fortis
In Siria, dopo l'aggressione turca/2

Homs, la Siria ferita

Dalle colline di Maalula a Homs: viaggio in "un'altra" Siria, quella che cerca di riprendere possesso di sé e fa fanti che la guerra civile non ci sia stata. O che sia ormai alle spalle

Le dolci colline si alternano una dopo l’altra, sono colore oro. L’erba secca regala mille sfumature al giallo, il verde di qualche cipresso muta ogni tanto i colori del paesaggio. La bellezza e dolcezza della campagna è interrotta da continui check point che ricordano che la Siria rimane un paese in guerra. I soldati sono gentili, […]

continua »
Luca Fortis
In Siria, dopo l'aggressione turca/1

Viaggio a Damasco

La capitale siriana cerca di tornare alla normalità: bar, musica, musei aperti, quasi una strana movida. Bashar Al Assad è apparso il male minore, tanto più dopo l'invasione turca del Kurdistan che ha convinto il regime a scendere in campo a fianco dei curdi

La luce bianca si riverbera nel cielo quasi abbagliando lo sguardo. Dovunque si guardi il bianco dei marmi riflette i raggi del sole e il blu del cielo. Alle pareti risplendono i mosaici dallo sfondo dorato da cui si stagliano splendidi castelli e foreste verdi. La moschea degli Omayyadi, un tempo chiesa e ancora prima […]

continua »
Tina Pane
Viaggio nel cuore dell'Europa

Cantiere Bruxelles

Bruxelles 2019, ovvero la confusione che non ti aspetti: cantieri e mercati, boulevards ottocenteschi e mura medioevali, euroburocrati e turisti. Tutto questo (e altro) è la città simbolo di quel caos che continuiamo a chiamare Europa

Non c’è spicchio di cielo dove non svettino gru e ad ogni angolo di strada spuntano cantieri. Una polvere sottile e bianca, più sabbia che materiale di risulta, si posa sulle scarpe e rende scivolosi i passi. Avvisi compilati a mano informano delle date di inizio e fine lavori mentre la segnaletica rimovibile aggiorna costantemente […]

continua »
Alessandro Macchi
Ricordi di un Continente che non c'è più

Frammenti d’Africa

1965, 1972, 2019: tre stagioni del mondo a confronto viste attraverso la particolarissima angolatura di uno spicchio d'Africa (tra Etiopia e Eritrea) dove le contraddizioni sono esplose più che altrove

«Ci si muove alti sull’amba e nell’aria tersa il paesaggio sembra infinito popolandosi di scenografie anche molto lontane: lo spazio è ai tuoi piedi e ti senti più forte»: così mi esprimo nel mio libro Desmè parlando dell’Etiopia, terra che mi ha visto protagonista per la costruzione di una importante infrastruttura tra rilievi aspri, le […]

continua »
Nicola Fano
Teatro della festa/2

Il paese di Goldoni

Nel piccolo centro di Calvi dell'Umbria per la prima volta la comunità - guidata da Benedetta Buccellato - si mette in scena dietro lo schermo protettivo di Carlo Goldoni. Un modo "nuovo" per riflettere su se stessi

La liturgia del “prima gli italiani” è così idiota che ha in sé due antidoti. Tanto per incominciare, è la storia secolare della nostra Italia balbettante a testimoniare che non esiste un’identità condivisa così forte da poter essere difesa da ciascuno degli italiani allo stesso modo. Nel senso che ci si ritrova italiani (“prima degli […]

continua »
Nicola Fano
Teatro della festa/1

Conoscersi (a teatro)

Prima parte di un breve viaggio nel teatro popolare. Ad Anghiari, da ventiquattro anni, con “Tovaglia a quadri” la comunità si racconta e si riconosce in uno spettacolo che mette in scena le illusioni e la realtà del borgo. In un rito di conoscenza reciproca che ridà senso al teatro stesso

In questo ferragosto elettorale (ma sono anni, oramai, che il nostro sfortunato Paese è in perenne campagna elettorale), abbiamo deciso, per sondare l’umore profondo delle persone, di andare a teatro. Ma non nel circuito del teatro, per così dire, ufficiale fatto di festival vacanzieri e turistici (ce n’è tanti, per fortuna, e la definizione non […]

continua »
Alessia Pacini
Una vendetta della storia

Cercasi Trabant

A Berlino est va di moda il comunismo. Non quello vero, ma quello riprodotto nel mobilio, nelle auto scassate, nelle borse della spesa... Insomma, il socialismo reale è diventato un prodotto capitalistico come un altro. E con molto successo

Lo chiamano Ostalgie, il sentimento di chi sente la mancanza della vita dell’ex Germania dell’Est. Chi ne soffre, guarda con nostalgia a un mondo che ha smesso di esistere da un giorno all’altro, senza preavviso. Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre del 1989, oltre al Muro che divideva Berlino da anni, è […]

continua »