15
giugno
2019

reportage

Alessandro Macchi
Viaggio nel passato

Giappone 1970

La grande tecnologia e i rituali millenari, un'idea preponderante di futuro e il rispetto del passato: ecco il racconto di un lungo girovagare nel Giappone, quarant'anni fa: quando l'«ordinata armonia» incontrò le geometrie di Kenzo Tange

«Il Giappone esce dal mare. Il mare l’ha respinto come una conchiglia di madreperla. Il mare conserva il diritto di distruggerlo e di riprenderselo», così si era espresso il poeta scrittore Jean Cocteau e niente appare più vero dopo l’esperienza terribile del disastro di Fukushima con le esplosioni della centrale nucleare seguita al terremoto e […]

continua »
Flavio Fusi
Viaggio in Colombia

Schiavi a Mompox

A Mompox, uno dei villaggi che hanno ispirato Macondo, si celebra un condottiero dell'Ottocento che garantì che i figli degli schiavi potessero essere liberi: quasi uno ius solis ante litteram da qui prendere ispirazione...

Il Rio Magdalena scorre lento e maestoso tra antichi edifici coloniali. Nella vampa del sole, il silenzio del pomeriggio è rotto solo dai richiami degli uccelli e dalle voci dei ragazzi che si tuffano nella immobile corrente dai rami alti delle ceibe centenarie. Come il fiume, il tempo di Mompox scorre pigro, impigliato in un […]

continua »
Tina Pane
Una giornata nella città magica

Praga, Kafka e i gatti

I ponti, il castello, le architetture classiche e quella modernissime: Praga è un lungo di suggestioni e di contraddizioni. Un carosello per turisti che sembra aver dimenticato il dolore del proprio passato

La città delle cento torri, la città magica, la città dei gatti. La città di Kafka e degli artisti, la città della birra, la città della sfortunata Primavera. Sono molte le etichette che vengono appiccicate a Praga, ma non appena si comincia a percorrere le sue strade si percepisce che la città è un corpo […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Venezuela, l’esodo

Viaggio al confine tra il Venezuela e la Colombia, lì dove la tragedia di un popolo distrutto è più evidente: un'umanità in fuga dalla corruzione e dalla miseria, che non sa più come immaginare il proprio futuro

L’autobus da Popayan a Cali è affollato. Intere famiglie, bambini che urlano, a ogni sosta venditori ambulanti che spalancano le portiere e si infilano tra i sedili, chiacchiere, sonno, musica sparata dagli altoparlanti, stanchezza. Ci attendono altre quattro ore di strada, il mio vicino di posto è un sessantenne alto e magro, viaggia in compagnia […]

continua »
Alessandro Macchi
La seconda parte di un viaggio in Cina

La Cina celeste

La religione, la storia antica e lo (smodato) sviluppo attuale: uno sguardo sulla Cina di questi decenni ci mostra come essa si sia preoccupata poco dell'etica terrena e pochissimo dell’aldilà. Finendo per contraddire il suo passato

I templi buddisti, scintoisti o confuciani, e i giardini appaiono piccoli e snaturati nella nuova giungla. Il tempio del Budda di Giada a Shanghai è un isolotto nel traffico. Entriamo. L’atmosfera è fascinosa, i colori luccicanti e smaltati, i bracieri, dove i devoti depongono sul fuoco, dopo aver fatto cerimoniose ma contenute devozioni, bastoncini profumati […]

continua »
Alessandro Macchi
La prima parte di una nuova avventura in Cina

Miracolo cinese?

Tre stagioni cinesi a confronto: il colosso spento del 1978, il leone rampante del 2007 e il Paese che oggi insegue affannosamente il suo mito. Viaggio (nel tempo) in un modo enorme e sempre più difficile da capire

Territori, persone, città e strutture visitati anni addietro e poi rivisti cambiati nel tempo hanno composto, o meglio, vanno componendo una geografia, un libro che ad ogni passo apre una pagina nuova: sono l’atlante mutabile dei miei percorsi, di molti dei miei pensieri. Riandando alle esperienze di viaggi compiuti in anni successivi, vedo la dinamica […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Cronaca di una rinascita

Una settimana bianca (al mare)

Il profumo delle infermiere, gli uccelli cattivi nello stomaco, il rigore dei medici e i cento metri della riabilitazione: storia di una settimana (inattesa) in ospedale. Alla riscoperta della "vita normale"

Il primo gennaio 2019 alle ore 15, trascinando un trolley color bordeaux  e con uno zainetto pieno di diagnosi e certificati medici arretrati, sono entrato all’ospedale G, B. Grassi di Ostia per trascorrervi una settimana bianca. In verità non avevo nessuna voglia di fare una settimana bianca vicino al mare, in un edificio a due […]

continua »
Tina Pane
Tappa in Spagna

Oportunitad Siviglia

Viaggio a Siviglia dove, oltre alle solite meraviglie turistiche, è sempre possibile trovare una perfetta fusione tra passato e futuro. Una città "moderna" che si preoccupa di garantire occasioni di vita

Siviglia, sotto le feste di fine anno, si veste di belle luminarie natalizie e di drappi rossi con al centro il Niño appesi alle ringhiere dei balconi. Per strada è facile incontrare piccoli cori di adulti che cantano coinvolgenti canzoni religiose, mentre nei mercatini delle piazze principali si vendono gli articoli per addobbare le case […]

continua »
Giuliano Capecelatro
Viaggio a Berna/2

La danza dei muoni

Il genio, il mito, l'azzardo scientifico, il gioco a dadi con dio: le tracce di Einstein a Berna sono numerosissime. Ma riguardano più la vita dell'uomo che le teorie del genio. Se non fosse per i muoni...

Vorticosa danza dei muoni. Proiettili invisibili, lanciati ad una velocità prossima a quella della luce. Un fulmineo lampo rosso ne segnala la traiettoria. Cascami dello spazio; protoni che nel loro girovagare interstellare si sono disintegrati in particelle infinitesime. Bersagliano ogni angolo della terra. A miliardi si dissolvono prima di raggiungerla. In Svizzera, dalle vette alpine […]

continua »
Giuliano Capecelatro
Viaggio a Berna/1

La città di Einstein

Sulle tracce di Albert Einstein, tra strade, musei, formule matematiche e memoria. In una città che sembra quasi un tempio a cielo aperto dedicato al Genio

La strada che ne consegna il nome altisonante ad un’anodina e sonnacchiosa quotidianità è un po’ fuori mano. Due file di abitazioni di media e medio-piccola borghesia: due piani la norma; il silenzio come codice comportamentale non scritto ma interiorizzato. In una piccola aiuola, davanti all’ingresso del numero 2, sede del Css (Consiglio svizzero delle […]

continua »