Nicola Bottiglieri
All’Università Federico II di Napoli

La fatica di ridere

Uno stuolo di accademici, nel corso di un convegno di letterature comparate, ha analizzato da tutti i punti di vista la comicità (e tutti i suoi derivati) arrivando alla conclusione che ridere è una cosa davvero molto seria

Si è tenuto a Napoli, nell’Università Federico II, un nutrito convegno organizzato dall’Associazione per gli Studi di Teoria e Storia comparata della letteratura,(diretta da Federico Bertoni) appunto Compalit, che ha visto la partecipazione di 125 relazioni, 9 delle quali plenarie, senza contare il pubblico di studenti, professori, giornalisti, passanti occasionali. È stato dedicato a Giancarlo […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Un incontro su Shlomo Venezia

L’arte di ricordare

Come si fa a non dimenticare un passato difficile? Quali parole usare per far capire ai ragazzi di oggi che cosa è stata la Shoa? L'unica arma è la testimonianza

Sabato 26 settembre. Salerno, scuola Rita Levi Montalcini, ore 10. L’aula magna è piena di ragazzi della terza media, al tavolo delle conferenze la professoressa Juvanita Bottiglieri (mia sorella), la preside Barbara Figliolia e, ospite privilegiato, Julia Kaufmann. Tema dell’incontro: la Shoa. Entrando nei corridoi della scuola, ero stato colpito dalla severità e dalla pulizia […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Riflessioni sul pelo dell'acqua

Il tuffo mistico

Uscire dall'acqua, salire sul trampolino, tuffarsi e ritornare nell'acqua significa descrivere un ciclo vitale. Lo sapevano bene gli antichi, mentre noi oggi talvolta lo dimentichiamo

Il suono della parola tuffo rende molto bene il senso dell’azione che stiamo facendo. La t ricorda la terra, il trampolino di partenza, mentre le due effe trasmettono il rumore dell’entrata in acqua. In una sola, veloce traiettoria, vi sono riuniti  tre elementi naturali, terra, aria, acqua, perciò fare un tuffo significa attraversare frontiere, perdersi […]

continua »
Danilo Maestosi
Ancora su "Numero Zero"

L’opera chiusa di Eco

Il nuovo romanzo del grande saggista contraddice tutte le sue teorie sulla letteratura. Qui i personaggi sono solo marionette, sagome senza spessore umano

Opera aperta. È il titolo di una raccolta di saggi di estetica che Umberto Eco pubblicò nel 1962 e ancora si trova in giro in varie ristampe. Rivisitava i lavori delle avanguardie e non solo in tutti i campi, arte, letteratura, poesia, musica con un approccio illuminante e liberatorio. Misurando ogni vera opera d’arte non […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Dopo il 25 aprile/1

L’Europa di Cassino

Una visita a Cassino e ai suoi cimiteri militari ci ridà il senso della fondazione d'Europa che passò attraverso la morte in guerra di cittadini e soldati di tutti i popoli

I cimiteri di guerra di Cassino raccolgono le spoglie dei soldati polacchi, inglesi, francesi, italiani e “germanici” (ai quali bisogna aggiungere quelli del cimitero americano di Nettuno). Disposti in un piccolo fazzoletto di terra, si possono vedere come una piccola Europa riunita dalla morte e dalla lotta contro il nazi-fascismo. Il primo esempio dell’Europa morale, […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Una memoria da ritrovare

Per Giordano Bruno

Il grande filosofo nolano fu bruciato 417 anni fa. Molti di quanti vanno a tirar tardi in Campo de' Fiori non lo sanno. Perché non mettere sotto alla statua i suoi versi scritti prima di essere bruciato? «Vola piccolo gabbiano,/ vola/ sin dove si fondono cielo e mare»

Il 17 febbraio 1600, nella piazza Campo dei Fiori a Roma, fu spogliato, legato ad un palo, messo su una catasta di legno e bruciato dalla Santa Inquisizione il filosofo di Nola Giordano Bruno, mentre intorno a lui l’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato cantava salmi e litanie, gridando di pentirsi. In quegli anni, vedere lo […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Il dramma e la televisione

Emigrare dalla tv

Ciò che abbiamo sempre ignorato – il radicalismo islamico e il mutamento avvenuto nelle società africane – sta sconvolgendo il nostro mondo, creando nuovi sistemi di potere al di fuori della comunicazione

Tutti dicono che ci troviamo di fronte ad una trasformazione epocale dell’Europa grazie all’afflusso impetuoso dei migranti e/o dei profughi dal sud al nord del mondo. Pochi dicono che il fenomeno ci ha colto impreparati, scavalcando politici, intellettuali, giornalisti. Quasi nessuno riflette sul fatto che questo grande fenomeno noi lo stiamo conoscendo grazie ai media, […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Canto (secolare) all'estate

Beatrice al sole (mio)

Nelle pieghe della nostra canzone più famosa nel mondo, «'O sole mio», c'è l'essenza delle contraddizioni della nostra identità: luce e buio, aria fresca e tempesta, creatività e arte di arrangiarsi. Perché l'Italia è una canzone

Forse la canzone italiana più conosciuta all’estero è O sole mio, e forse proprio per questo la storia della sua nascita e del suo successo è tipica del nostro paese. Nacque nel 1898 a Napoli, nello stesso anno in cui vide la luce l’attore comico Antonio De Curtis, detto Totò ed ambedue, la canzone e […]

continua »
Nicola Bottiglieri
Una "politica" senza memoria

Da Riace a Mosul

Deturpando Mosul gli islamici dell'Isis hanno dichiarato guerra al tempo. Riusciranno a vincere? Forse, nella storia dei Bronzi di Riace c'è la risposta...

La mattina del 16 agosto 1972 il sub romano Mario Mariottini si immerse a poche centinaia di metri dalla spiaggia e vide sul fondo a 10 metri di profondità un braccio umano, attaccato ad un corpo rigidissimo, sepolto dalla sabbia. Mario si spaventò, noi invece restammo meravigliati e la meraviglia dura ancora, anzi si accresce, […]

continua »
Nicola Bottiglieri
La prima parte di un saggio inedito

Lo scrittore chiocciola

Gli occhi sopra le antenne guardano oltre il proprio corpo, oltre l’orizzonte: chi fa letteratura di viaggio è come la lenta camminatrice della terra. Con questo scritto, l'italianista Nicola Bottiglieri inizia a collaborare con Succedeoggi

La letteratura di viaggio deve viaggiare nella rete. Gli antichi reporter viaggiavano a piedi, a cavallo, in carrozza, poi con l’invenzione del motore a scoppio usarono il treno, la nave, l’automobile, infine l’aereo. A ben vedere ad ogni mezzo di locomozione ha corrisposto una diversa tecnica di scrittura: la penna, il telegrafo, la telescrivente ed […]

continua »