Lidia Lombardi
La collezione Piccioni ai Musei Vaticani

Da Carrà a Morandi, i “vanti” di Leone

Esposte fino ad aprile nella Torre Borgia le opere del Novecento che dalle pareti domestiche hanno accompagnato la vita del critico letterario. Donate dai figli ai “Musei più belli del mondo”, raccontano, tra arte e poesia, la sua “irrefrenabile curiosità” e le relazioni con maestri e amici

Lo ricordo, in un pomeriggio autunnale, il professor Leone Piccioni sulla sua poltrona, in un angolo del salone. Affabile come sempre (mai mancava di inviarmi un biglietto di ringraziamento quando recensivo un suo volume, un’attenzione ormai diventata rara), mi aveva dato appuntamento per un’intervista. E io posavo lo sguardo ora sui suoi occhi vivaci di […]

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Gloria Piccioni
Sul fascismo di Ungaretti /1

Il “caso” della dedica incriminata

Un saggio apparso su “Nuova Letteratura Italiana” riapre la vicenda antica delle presunte simpatie del poeta dell'“Allegria” per il Duce e il suo regime. Ma in modo poco convincente...

Il 18 agosto scorso è uscito sulle pagine del Corriere della Sera un articolo di Paolo Di Stefano dal titolo “E Ungaretti cancellò la dedica”. L’articolo riporta l’attenzione su un tema già molto dibattuto nel Novecento (non esattamente uno scoop dunque!) riproposto da un saggio pubblicato nel 2024 dal dantista Marco Grimaldi su “Nuova Letteratura […]

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Leone Piccioni
Sul fascismo di Ungaretti /2

«Come un cristallo»

Una relazione di Leone Piccioni a un convegno incentrata sui rapporti tra il poeta e il regime fascista. Dove è resa nota per la prima volta una lettera di Ungaretti a lui indirizzata e allora inedita, in cui vengono descritti, senza nulla oscurare, i rapporti con Mussolini

Lo scritto di Leone Piccioni che qui di seguito pubblichiamo è conservato in forma dattiloscritta nel suo archivio. È il testo di un suo intervento a un non meglio precisato convegno su Ungaretti, uno dei tanti dedicati al poeta a cui Piccioni ha partecipato. Ne proponiamo un brano, rimandando a un altro intervento del critico, […]

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Daniele Piccini
Su Giovanni Piccioni

Indizi da un infinito

«La poesia è l’unico mezzo con cui possiamo condividere la sua autentica vicenda interiore, da cui non ha cessato, fino all’ultimo, di provare a estrarre un canto, per quanto franto, tritato». Così lo ricorda, a un anno dalla scomparsa, Daniele Piccini

Si è svolto di recente a Pienza, il convegno La parola della poesia – Per Giovanni Piccioni, curato da Succedeoggi con il contributo del Comune di Pienza e della Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo. Numerosi gli interventi di poeti, studiosi e amici. In ricordo del poeta pubblichiamo la testimonianza di Daniele Piccini. *** Per parlare […]

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Marco Vitale
“Aneddoti letterari”

Da Petrarca a Scheiwiller

Il filologo Carlo Pulsoni e il paleografo Antonio Ciaralli raccontano in un libro le avventure di alcuni celebri testi risalendo alle loro origini e alla loro autenticità. Nella convinzione che ricostruire la genesi di un testo poetico sia tanto importante quanto l’esito di «poesia raggiunta»

Può la ricerca specialistica di alto, anzi di altissimo livello, diventare non solo utile ma anche piacevole momento di lettura e riflessione per un pubblico di proverbiali “non addetti ai lavori”? Laddove per addetti ai lavori si intendano in senso stretto coloro che per professione si occupano di ricerca scientifica in ambito prevalentemente accademico. Il […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Blake e Ungaretti

«Tradurre fa parte della creazione poetica… è componente stessa del lavoro poetico». Con la traduzione si cimentano, con risultati diversi, i maggiori poeti. In questi versi di William Blake, l'autore dell’“Allegria” rincarna, in italiano, «la stessa anima» del grande inglese

Per alcuni poeti la traduzione di poesia non è occasione o eccezione, ma componente stessa del lavoro poetico. Lo è per Eliot, per Luzi (insuperabile il suo Coleridge), per Ungaretti, ove l’opera di traduzione è anche copiosa, fa parte del corpus dell’autore. Come accade poi per Yves Bonnefoy, e poi per me. Tradurre fa parte […]

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Leone Piccioni
Da domani una mostra a Lucca

Enrico Pea, scrittore d’eccezione

«… Vorrei proporre – scriveva Leone Piccioni nel ’67 – che quando si accenda una discussione sulla narrativa italiana, chi non abbia letto tutto Pea non debba aver diritto a prender la parola in argomento». Ritratto di «uno dei prosatori più grandi che il nostro paese abbia avuto» nel Novecento

Si apre il 23 novembre a Lucca, nella Sala Tobino del palazzo Ducale, la mostra Enrico Pea scrittore d’eccezione. Promossa dall’Associazione Amici di Enrico Pea, resterà aperta fino al 12 gennaio. Il titolo coincide perfettamente con il giudizio che Leone Piccioni nella sua attività di critico letterario ha sempre sostenuto, più volte scrivendone. Come si […]

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Roberto Mussapi
Ricordo del poeta a un mese dalla scomparsa

Resistenza e ardore

«Giovanni Piccioni crea un canto che è sapienza poetica...». Un sentire drammatico il suo, ma sommesso, mentre il dramma si «incarna nella parola e prende forma». Un sentire che ama la vita, sa cogliere bagliori e stupori, nutrire speranza. E in cui risuona la lezione dei Maestri, da Leopardi a Eliot

«C’è chi dice, in una ristretta cerchia,/ che io sia un poeta»: È l’incipit di una poesia di Giovanni Piccioni dal titolo inequivocabile, All’inizio di una via. Faccio parte di quella cerchia ristretta: Giovanni, che ci lasciava un mese fa, è un poeta. Poeta tenue, delicato, solo in apparenza reticente. In realtà la sua è […]

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Leone Piccioni
Una mostra a Firenze e un testo ritrovato

Ungaretti e i pittori

Picasso, Braque, Fautrier, Rosai, De Chirico, Mafai, Carrà, Burri, Schifano, Guarienti… Leone Piccioni racconta l’arte moderna secondo il suo Maestro, il poeta dell’“Allegria”. Mentre la galleria Tornabuoni Art espone la sua “arte del vedere”

Fino al 6 settembre la galleria Tornabuoni Arte ospita a Firenze la mostra Pittura e poesia: Ungaretti e l’arte del vedere a cura di Alexandra Zingone. L’esposizione affianca a opere d’arte italiane ed europee comprese tra gli anni Dieci e Settanta del ’900 la voce del poeta attraverso corrispondenze, poesie e altri materiali d’archivio. Al […]

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Giuseppe Ungaretti
In ricordo di Carlo Guarienti

Oltre Carpaccio

Riguardando le pitture di San Giorgio degli Schiavoni, Ungaretti evoca l’arte di Guarienti, «un pittore dei più strani che ricorrono oggi alla stranezza» costituendo così «la sua originalità … fino a raggiungere un sublime inerte ma straziato dentro». Suo merito l'avere imparato, anche da Carpaccio, «come un incubo potesse diventare l'oggetto della più crudele rivelazione della tristissima condizione umana»

Si è spento lunedì 4 dicembre a Roma il pittore Carlo Guarienti. Nato a Treviso nel 1923, aveva da poco compiuto cento anni. Nella sua lunga e infaticabile vita artistica ha frequentato linguaggi e temi diversi, sperimentando tecniche nuove. Nell’ottobre del 2022 gli è stata dedicata una grande retrospettiva al Castello Estense di Ferrara, La […]

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