Nuovi versi di Enrico Fraccacreta
L’autore costruisce in “L'autunno dietro di noi” «una meditazione sul tempo, sulla trasmissione, sulla fede, sulla biologia e sulla responsabilità dell'uomo di abitare il mondo». “Fa parlare” la natura con un linguaggio che diventa «la lingua madre del libro» e che arriva a offrire a chi legge una visione del vivere. Con fiducia
L’autunno arriva sempre in silenzio. Non entra dalla porta principale delle stagioni. Si deposita sulle foglie, rallenta il passo degli animali, cambia l’odore della terra, insegna alle radici un linguaggio che noi abbiamo dimenticato. È da questo silenzio che prende forma il nuovo libro di Enrico Fraccacreta, una delle voci poetiche più originali della sua […]
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I racconti della scuola "Orlando"/3
«Chissà perché, poi, quando chiudi gli occhi, non vedi proprio nero. È come se ci fossero chiazze e venature di luce, tremule, appena accennate. Chissà se tutti vedono l’oscurità allo stesso modo quando chiudono gli occhi...»
Il racconto inedito di Marco Greco che qui pubblichiamo è il frutto del lavoro svolto dalla scuola di scrittura “Orlando” nell’ambito del corso sul racconto curato da Andrea Carraro e Sebastiano Nata. -A che ora la sveglia? Sei e mezza. L’ho messa? Sì, mi pare di sì. Sicuro o mi pare? Sicuro. Credo. Ma sì, […]
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Ancora sul film del momento
Una storia senza eroi e un Ulisse ingegnoso sì, ma tormentato: l'Odissea di Nolan è un film che "aggiorna" il mito. Viaggiare non equivale a tornare, ma a trovare nuove ragioni di vita
Come facilmente prevedibile, nell’Odissea di Christopher Nolan non vi è nulla di scontato. E non ci sono commenti sul colore sbagliato di Elena o sul passato femminile di Sinone che tengano, diciamo la verità. La grandezza di questo film è indiscutibile e sembra improbabile che le scelte di Nolan siano dettate semplicemente dal nuovo regime […]
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Diario di una spettatrice
Ricordo (molto personale) di Francesco Guccini, tra un potente distillato fatto in casa, una lasagna e una boccia di Sorbara
Io so che viso avesse e come si chiamava. Sono i ricordi che ti fottono. Tutti stanno parlando di lui perché lui ha cantato tutti, dicono una generazione ma sono molte di più, da chi ha fatto l’università a Bologna negli anni ’70 e “La locomotiva” era la colonna sonora inevitabile di ogni serata, a […]
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A proposito di "Alfabeto di cenere"
La rivista Kalós dedica un numero speciale a Gesualdo Bufalino: un ritratto per frammenti (proprio alla maniera dell'autore de "La diceria dell'untore”) a cura di Giulia Cacciatore e Giovanna Di Marco
Basterebbe lasciare la parola alla statistica (e qualcuno lo avrà anche fatto) per constatare quante volte ricorre il termine “cenere” in Diceria dell’untore e in generale nell’opera omnia di Gesualdo Bufalino. Tante, questo è certo, e altrettanto intenzionalmente. Perché la cenere è il residuo mortale di ciò che vivo fu, la sua povera buccia essiccata […]
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Una storia di muri e steccati
«Secondo alcuni la linea di confine sarebbe stata un muro molto alto. Una costruzione imponente, dal valore artistico ragguardevole sebbene in subordine rispetto al potere simbolico di cui sarebbe stata investita...»
Si era sparsa la notizia che sarebbe stata introdotta, per volere dell’autorità costituita, una linea di confine. Quanto più si faceva insistente questa voce, ogni giorno che passava, tanto più si moltiplicavano le congetture intorno ad essa; pochi erano coloro che si astenevano dal dire la propria sull’argomento. Si alternavano giorni in cui non si […]
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Ancora su “L’orizzonte che ci spetta”
Marco Bellini riesce a mettere la poesia "in ascolto" della vita: come se le parole avessero la possibilità di dare senso al mondo
Succede di rado che, aprendo un libro di poesia, dopo il primo testo si avverta l’ineluttabile bisogno di leggerne un altro, e poi un terzo, rimanendo avvinti a quella vera e propria scoperta fino a che non sopraggiunga l’ultima pagina. Se lettrici o lettori cercano un simile libro-talismano, in grado di condurli lungo una traversata […]
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Fino a Ferragosto
Si intitola "L'occhio oltre" il nuovo spettacolo del "Teatro Povero" di Monticchiello: una sorta di autodramma collettivo che festeggia sessant'anni di vita
Uno degli assunti del teatro è che in esso si rispecchia la società da cui nasce e l’importanza di un’opera collettiva come l’Autodramma del Teatro povero di Monticchiello è proprio in questo, nel fare i conti con sé stessi e il proprio passato cercando di decifrare l’oggi con L’occhio oltre, come si intitola lo spettacolo […]
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Biografie (quasi) in forma di romanzo
Da tempo Andrea Pellegrini si dedica alla ricostruzione di vite d'artisti con l'intento di rivelarne l'opera attraverso la forza della narrativa: da Foscolo a D'Annunzio a Ungaretti
Andrea Pellegrini, nato a Lucca nel 1971, vive a Massa e Cozzile, un piccolo borgo in provincia di Pistoia. Di mestiere, fa l’insegnante in un Istituto di Montecatini. Scrittore e saggista, insieme al Direttore del Viesseux Michele Rossi cura la collana editoriale “Occhio di bue” (Edizioni Helicon), e collabora con varie riviste web. Dopo aver […]
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I racconti della scuola "Orlando"/2
«Quando rientra a Torino è un uomo diverso. La sua sensibilità è cambiata, comincia a manifestare straordinarie capacità intuitive. Ma sempre in contesti privati, tra la cerchia delle persone che frequenta...»
Il racconto inedito di Elisabetta D’Andrea che qui pubblichiamo è il frutto del lavoro svolto dalla scuola di scrittura “Orlando” nell’ambito del corso sul racconto curato da Andrea Carraro e Sebastiano Nata. Gustavo Adolfo Rol nacque a Torino il 20 giugno del 1903 da una famiglia dell’alta borghesia, il padre rivestì il ruolo di direttore […]
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