Loretto Rafanelli
“Le case dai tetti rossi” di Alessandro Moscè

Autobiografia tra i “matti” di Ancona

Un toccante romanzo intimo e di testimonianza in cui il poeta racconta momenti della sua infanzia trascorsa dai nonni, di fronte al manicomio del capoluogo marchigiano, prima che la legge Basaglia modificasse la condizione dei malati psichici

Alessandro Moscè nel romanzo, Le case dai tetti rossi, edito da Fandango, scrive di un luogo di grande sofferenza: il manicomio di Ancona, struttura che stava proprio dirimpetto alla abitazione degli amati nonni, da lui frequentata quando era piccolo nei periodi estivi. Il romanzo di Moscè ci riporta ad anni difficili che ancora turbano, perché fa […]

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Danilo Maestosi
Oggi se ne parla a Più Libri Più Liberi

Il futuro dei Fori

“Che fare dei Fori?”, un documentatissimo libro di Carlo Pavolini, riapre la discussione sulla sistemazione della più importante area archeologica di Roma. Dal cemento d'epoca fascista ai vari progetti di recupero mai completamente realizzati

Che fare dei Fori? È il titolo del saggio (Robin edizioni, 180 pagine, 20 euro) con cui Carlo Pavolini, un archeologo di lungo corso che ha sempre cercato di non rinchiudere il culto della memoria e della ragione nei templi d’avorio del suo mestiere, torna a riaccendere l’attenzione sul futuro del cuore antico di Roma, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

Abbracciare il sogno

L’incontro con una donna. Raccontato da Goethe con «meraviglia stilnovista» ma anche con tono scanzonato e realistico. Senza timore che l’epifania si dilegui, ma al contrario facendo capire

Un leggero e sapiente sonetto sull’incontro con una donna. La meraviglia stilnovista dell’incontro, e subito la memoria di donne ispiranti poeti che oltrepassano lo stupore stilnovista. Sembra alludere alla Beatrice di Dante, quella della Vita nuova, non quella irraggiungibilmente metafisica della Commedia, o, più probabilmente, alla Laura di Petrarca, donna che appare come sogno, epifania, chimera. Ma […]

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Paolo Petroni
Al Teatro dell'Opera di Roma

Le donne di Poulenc

la direzione di Michele Mariotti e la regia di Emma Dante trasformano “Dialogues des Carmélites” di Francis Poulenc da grande dramma di stampo religioso in uno spettacolo dedicato a tutte le situazioni in cui le donne diventano "martiri"

Tanti applausi e davvero un bel successo per questi stupendi Dialogues des Carmélites di Francis Poulenc che tornano all’Opera di Roma dopo trenta anni, aprendone la stagione con la regia di Emma Dante e sul podio Michele Mariotti al suo debutto come Direttore musicale del Teatro. Si replica sino al 6 dicembre nella originale versione […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Il lutto e l’ironia

Il nuovo saggio di Massimo Recalcati analizza quel senso di malinconia che nasce dalla perdita. Luca De Angelis racconta l'ironia insista nella letteratura di autori ebrei

Altrove. La perdita di una persona cara genera il lutto, che è un’esperienza traumatica. Spesso la malattia o la morte eliminano ciò che dà senso alla nostra vita. Si sprofonda nel dolore oppure nella nostalgia. In ogni caso il senso del futuro impallidisce, o addirittura scompare. Nel suo più recente saggio, Massimo Recalcati, uno dei […]

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Marco Vitale
“L’amore da vecchia” di Vivian Lamarque

Incontro alla luce

«Una grazia che non conosce incrinature mentre si confronta con i temi e i tempi della vita». Sembra custodire un segreto la poesia dell’autrice trentina, versi dal tratto autobiografico, semplici, eleganti, anche “feroci” nel ripercorrere le ferite, ma sempre ricercando motivi di consolazione

La grazia introuvable che fin dalla silloge di esordio (L’amore mio è buonissimo, Guanda 1978) ha caratterizzato il percorso di Vivian Lamarque è da sempre motivo di ammirazione e insieme di sottile allarme per i suoi lettori. «C’è da restare a bocca aperta – scriveva Giovanni Raboni – davanti alla misteriosa semplicità, all’eleganza impalpabile e tuttavia quasi feroce […]

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Periscopio (globale)

Il poeta Proust

Per il centenario della morte di Proust si sono susseguiti omaggi e analisi della sua “Recherche”. E allora vale la pena cogliere l'occasione per scoprire un suo volto più nascosto. Ma non meno significativo

Forse non tutti sanno che… Così potrebbe degnamente principiare un pezzo sull’attività minore di Proust; non fosse che ormai, se non proprio tutti, quasi tutti i lettori sono perfettamente al corrente del fatto che il buon Marcel cominciò da giovanissimo (come qualunque altro scrittore, o quasi) scrivendo versi, e che a questo vizio continuò ad […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Gigi Riva, il patriarca

Un capo indiano, un grande campione, un mito, un eroe solitario, un bambino "difficile": Gigi Riva raccontato in un film di Riccardo Milani è un eroe del nostro tempo. Un personaggio atipico che racconta un mondo autentico

Ha l’aria di un vecchio capo indiano, di quelli che fumavano la pipa come simbolo di pace e di armonia, questo Gigi Riva affondato in una poltrona rivestita di bianco e avvolto dalla nuvola di fumo delle sue sigarette. È l’immagine più frequente usata da Riccardo Milani per il suo omaggio al campione, che da […]

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Sergio Buttiglieri
Alla Palazzina Reale di Firenze

Design Gavina

Un convegno di studi e testimonianze ricorda la mente geniale e poliedrica di Dino Gavina, imprenditore e "operatore della creatività” che nel tempo ha rivoluzionato il rapporto tra industria e estetica

Si è appena concluso a Firenze un memorabile convegno promosso dalla presidente dell’ADI Toscana, Perla Gianni, membro del Consiglio Direttivo dell’ADI, dedicato al mitico Dino Gavina che giustamente sosteneva che il «moderno è ciò che è degno di diventare antico»e non a caso mise in produzione la sedia in legno rinascimentale Tomasa che vide in un museo fiorentino […]

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Giuliano Capecelatro
Su “L’ultimo atto del signor Beckett”

Il romanzo di Beckett

La scrittrice francese Maylis Besserie ha dedicato un bel romanzo agli ultimi giorni di vita di Samuel Beckett. E nel lento abbandono del corpo c'è il segreto di tutta la vita (e di tutta l'opera) del grande scrittore dublinese

«Samuel Beckett è senz’altro esistito, e ha senz’altro finito i suoi giorni in una casa di riposo chiamata Tiers-Temps, a Parigi, città in cui viveva in esilio da una cinquantina d’anni. Ma il mio resta un romanzo». Un romanzo. Il primo, dopo una serie di testi radiofonici. Un’operazione audace: rievocare gli ultimi giorni, il declino […]

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