Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il mare come antidoto

Per Stephane Mallarmé la brezza marina «è fuga dalla noia… indica un luogo imprecisato ma vivo, è riscatto dalle disillusioni della vita in terraferma». Un simbolo di libertà, una promessa più forte dei pericoli affrontati da Ulisse e nell’epica di Moby-Dick

Il mare simbolo di libertà, nei versi di Baudelaire, e ancora metafora viva dell’avventura nella poesia sin dalle origini. Che comprende anche mistero, e pericolo, pensiamo a Ulisse e a Moby-Dick. E anche a Pinocchio…Per Mallarmé il mare è fuga dalla noia, partenza ebbra nella sua brezza: non tanto l’acqua, e il suo abisso, quanto […]

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Marco Vitale
Addio Alitalia/8

Meglio i treni…

«Prima c’erano ancora i treni, finché un giorno un collega venne a dirmi che al prezzo modico di ventinove euro era andato a prendersi un caffè ad Amsterdam ed era rientrato a Milano in giornata. Stentavo a crederci, cosa era successo?»

Se mi aveste chiesto di scrivere sulle venerabili, ad onta di successivi maquillage, Ferrovie dello Stato, invece che sulle ceneri ancora tiepide di Alitalia, vi confesso, cari amici di Succedeoggi, che mi sarei trovato più a mio agio. Ospite parsimonioso in età adulta dei velivoli della compagnia di bandiera sono stato, e continuo ad essere […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Il “manuale” di Mitra

Riapre al pubblico (con ingresso contingentato due sabati al mese) il Mitreo Barberini a Roma, luogo di culto, tra i molti sparsi all’epoca nella caput mundi, per i legionari che trovavano protezione in quella divinità “apparentata” al Cristianesimo

Parecchi romani lo ricorderanno. I cronisti culturali, poi, ne hanno seguito passo passo le vicende, durate quasi sessant’anni. Parliamo del contenzioso che ha opposto a lungo il ministero dei Beni Culturali e quello della Difesa. Motivo della disputa, Palazzo Barberini, “occupato” per buona parte dal Circolo Ufficiali, con un affitto prorogato di decennio in decennio, […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Zanzotto e la fatica

Ritratto di Andrea Zanzotto, uno dei più singolari protagonisti della poesia del Novecento. La sua ricerca sul linguaggio, fino a forzare le parole, ha sempre presupposto una analoga "ricerca" da parte del lettore. Per arrivare, entrambi, al nocciolo delle cose

In una cultura nazionale segnata nel Novecento prima dall’ermetismo, poi dallo sperimentalismo delle neoavanguardie, il lettore di poesia dovrebbe essere avvezzo a una certa oscurità del dettato poetico. Il caso di Andrea Zanzotto è e resta quindi in certa misura singolare, poiché molte delle riserve che vengono espresse non tanto dalla critica, quanto dai lettori, […]

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Luca Zipoli
Al Teatro della Pergola di Firenze

Dublino a Firenze

Guidati da Giancarlo Sepe, i ragazzi de iNuovi del Teatro della Toscana riportano in scena i racconti di Joyce. La rappresentazione simbolica di un mondo immobile, sospeso tra attesa, feste e lampi di impegno

Prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana, The Dubliners, in scena fino al 14 ottobre al Teatro della Pergola di Firenze, rappresenta un doppio ritorno. Inizialmente previsto come titolo inaugurale della scorsa stagione, lo spettacolo riappare, infatti, nel cartellone fiorentino, a un anno di distanza, dopo che era stato cancellato a causa della seconda ondata pandemica […]

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Luca Fortis
Dall'altra parte del Mediterraneo

Salviamo il Libano!

Incontro con la giornalista e leader politica dell'opposizione libanese, Paula Yacoubian: «Il nostro paese sta attraversando una crisi terribile, per colpa della presenza di Hezbollah e per la disattenzione totale da parte della comunità internazionale»

Il Libano sta vivendo una crisi politica, sociale, bancaria, energetica e sanitaria contemporaneamente. Una crisi che si trascina da anni e che per ora non sembra risolversi nonostante i moti rivoluzionari del 2019, e che si è vista peggiorare dopo l’esplosione del porto di Beirut. Ne parliamo con Paula Yacoubian, attivista, esponente politico e legislatore […]

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Alberto Fraccacreta
Addio Alitalia/7

Sformato alla Šklovskij

«Lo sformato rustico sul primo volo Alitalia in tutta probabilità ha questo valore: libera la preoccupazione del volo, la corsa verso il gate, l’affanno della prima volta, lascia le catene della necessità per offrirsi in una nuova luce»

Il primo volo Alitalia era stato da Roma, direzione Sicilia. Associo quel momento a un’immagine e a un odore particolare: uno sformato rustico — era ora di pranzo — nel tipico vasetto bianco-grigio di plastica con la targa della compagnia aerea. Vedo ancora, con gli occhi della mente, l’istante del pasto, l’hostess gentile (senza viso […]

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Georgi Gospodinov
Ceppo Atto II, si premia Gospodinov

Il presente non è più la nostra casa

Lo scrittore bulgaro che riceve oggi a Pistoia il Premio Ceppo Racconto 2021 riconosce nella scrittura «un sistema di precoce preavvertimento». Così è stato per lui rispetto alla pandemia appena vissuta. Ma, ci rassicura, «i libri o le storie ci aiutano a sopravvivere…»

Oggi 13 ottobre a Pistoia Georgi Gospodinov riceve il Premio Ceppo Internazionale Racconto 2021, a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi. Del grande scrittore bulgaro è uscito nel 2021 per Voland il romanzo Cronorifugio, tradotto da Giuseppe Dell’Agata. Ecco un estratto dalla “Ceppo – Regione Toscana Lecture 2021” dedicata alla parola “Crisi” che sarà presentata a Pistoia. […]

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Alessandro Boschi
A proposito del "Museo dell'inferno"

L’inferno di Raymond

I romanzi di Derek Raymond sono sempre come un pugno nello stomaco: non solo ci mettono in relazione con il dolore (quello dei personaggi diventa il nostro), ma ci fa ammettere che non c'è soluzione. L'unica possibilità è vivere

Credo che le riflessioni più vere e più profonde scaturiscano sempre per caso e non in virtù di un percorso esistenziale, di una sofferenza, di un accadimento. A me è successo terminando di leggere un romanzo di Derek Raymond (1931-1994), Il museo dell’inferno (Dead Man Upright), il quinto e ultimo della serie della Factory, ovvero […]

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Luca Zipoli
Al Globe Theatre di Roma

Shakespeare a scuola

Una nuova edizione di "Pene d'amor perdute" diretta dal giovane regista Danilo Capezzani con gli allievi della "Silvio D'Amico" mette in luce la doppiezza di questa favola: da un lato i sogni della vita scolastica, dall'altra la buffoneria del mondo dei "grandi"

Una tra le prime opere scritte da Shakespeare, Pene d’amor perdute, affronta il tema che più di altri sarà sviluppato nei suoi drammi maturi: la potenza dell’amore, rappresentato come un istinto connaturato all’uomo, che sfugge a ogni limite che gli è imposto e che per questa sua dirompenza conduce a esiti ora comici ora tragici. […]

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