Luca Fortis
La polveriera mediorientale

Nella crisi libanese

Incontro con Misbah Ahdab, politico libanese molto attivo sia nel suo paese sia in Europa: “La comunità internazionale continua a scegliere le persone sbagliate da appoggiare. Occorre puntare sui leader onesti con una visione concreta per il futuro. E dirlo a tutti. Anche ai libanesi»

La situazione libanese è sempre più complessa e non è facile prevedere come evolverà. Per comprendere meglio cosa sta accadendo ne parliamo con l’ex deputato indipendente di Tripoli, eletto nel collegio sunnita, Misbah Ahdab. Ahdab è nato il 1 aprile 1962. Laureato in Economia e Management, è stato nominato Console Onorario di Francia nel 1992. […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de “Le rondini di Kabul”

L’inferno afghano

Lo scrittore algerino Jasmina Khadra dall'esilio di Parigi racconta gli orrori umani (e religiosi) di Kabul: quasi un reportage in forma di romanzo per spiegare come la vita sia calpestata quotidianamente dall'ignoranza, dal fanatismo e dalla presunzione di superiorità

C’è una città (e un intero paese) della quale rischiamo di dimenticarci, che si accartoccia lontano dalla nostra sempre più indebolita memoria. Siamo stati costretti a spegnere le nostre sofisticate telecamere su una terra dura, aspra, dolente, sconfitta, quotidianamente umiliata, a tal punto che non è un’esagerazione pensare al ritorno all’età della pietra. Parliamo di […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Dopo Flaubert

A duecento anni dalla nascita di Gustave Flaubert si può analizzare la lunga scia di fascino e passione letteraria che i suoi personaggi hanno continuato a seminare in questi due secoli. Con un attenzione particolare a due “eredi” irregolari: Mario Vargas Llosa e Julian Barnes

Arrivati ormai quasi a celebrare il bicentenario della nascita di Gustave Flaubert, avvenuta il 12 dicembre 1821, è difficile non chiedersi quale altro scrittore dell’Ottocento abbia potuto tanto influenzare i posteri e incanalare la letteratura, e in primo luogo la scrittura di romanzi, in una direzione ben definita. Il peso della sua personalità letteraria in […]

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Davide Cerullo
Un intervento dello scrittore di Scampia

A chi serve Gomorra

Le serie televisive che ritraggono i luoghi del disagio e della violenza ormai rappresentano la foglia di fico di chi ritraendo quel disagio e quella violenza cerca solo visibilità. Occorre vivere in quei mondi. E dare loro sogni e normalità

Poter esprimere il proprio pensiero credo sia un atto indiscutibile. Provo, con quella che è la mia conoscenza, la mia esperienza, ad abitare il territorio di Scampia praticando la strada e tessendo relazioni. Lo scrivo e ne parlo tutti i giorni, ma è soprattutto nel concreto e nella pratica quotidiana, pur con tutto il carico […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

I doni di Prometeo

Tra tutti i beni che il figlio di Zeus ha dato agli uomini per la loro salvezza, il più prezioso è la Memoria. Legame tra vivi e morti, insieme alla Magia, elemento essenziale della Poesia. Ispirati da Eschilo, ecco i versi di Salvatore Marradi su “colui che riflette prima”

Prometeico. Nella corretta accezione dell’aggettivo, che non indica affatto un personaggio arrogante, ma coraggioso, ardito. Salvatore Marradi ora certo mostra audacia riscrivendo, come è solito fare, una poesia da un capolavoro nato in una lingua che egli non conosce. Ora il Prometeo incatenato di Eschilo. Mi comunica, nella sua brevissima email, di partire, come sempre, da una […]

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Lidia Lombardi
Alla Galleria di Palazzo Barberini di Roma

La mano di Giuditta

Una bella mostra mette insieme la celebre tela "Giuditta e Oloferne" di Caravaggio e una serie di ritratti della donna "giustiziera" realizzati da Artemisia Gentileschi. Uno squarcio importante sulla pittura del tempo e sui diritti negati

Com’è il volto di chi si rende conto che gli stanno tagliando la testa? E quello di chi compie l’omicidio ai danni di un infame oppressore, atto di estrema giustizia? Li restituisce, con intensità mai fino ad allora toccata, il Caravaggio. Lo fa in una grande tela del 1599, tra i capolavori dell’incipiente XVII secolo. […]

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Danilo Maestosi
A Palazzo Braschi di Roma

L’oro di Klimt

Torna in mostra Gustav Klimt ed è subito grande successo di pubblico. Perché la sua arte così datata suscita ancora passioni e attenzioni? Forse perché rappresenta un'icona assoluta di bellezza. Liberata di qualunque altro condizionamento

Esco da questa mostra romana su Klimt, in corso fino al 27 marzo a palazzo Braschi, trascinandomi appresso una doppia sensazione di piacere e disagio, che mi consente di svincolarmi nel racconto dalla neutralità della cronaca. Il disagio nasce dal distacco con cui mi scopro a guardare molte delle opere alle pareti. Un po’ come […]

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Nicola Fano
Esce “È stata la mano di Dio”

Famiglia Sorrentino

Il nuovo film di Paolo Sorrentino è uno struggente ritratto di Napoli e di una generazione che ha preferito gli idoli facili piuttosto che cambiare una "realtà deludente". Una grande opera corale che esalta un magnifico cast di attori di teatro

È stata la mano di Dio, il nuovo film di Paolo Sorrentino, è un ritratto elegiaco di Napoli; così come La grande bellezza era un epilogo terribile su Roma. Sorrentino è un regista di luoghi e di ambienti che usa il cuore e le paure dei personaggi per entrare nelle pieghe delle società che vuole […]

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Armando Adolgiso
“300 dichiarazioni d’amore al Cinema”

Col cappello di Fellini

Il libro postumo di Ottavio Cirio Zanetti, che raccoglie le recensioni del regista prematuramente scomparso nel 2020, è la cronaca di una grande passione, onnivora ma avveduta, coltivata, anche per ascendenze e frequentazioni familiari, fin da piccolo

Il nome del giovane regista Ottavio Cirio Zanetti segna una storia purtroppo molto breve. Nato a Genova il 15 settembre 1983, è mancato a 37 anni il 24 gennaio 2020. Di lui restano i titoli che ha girato e il libro postumo dal titolo 300 dichiarazioni d’amore al Cinema. Racconti di film, registi, attori, sceneggiatori (Erga Edizioni, […]

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Gianni Cerasuolo
A un anno dalla morte del mito

Il MaraMinà

«Maradona con me, semplicemente, si confidava, perché sapeva che non l’avrei sfruttato, né avrei travisato le sue parole come hanno fatto in molti»: Gianni Minà parla di Diego. Uomo, ribelle, campione, vittima, genio solitario che adesso dorme abbracciato a un pallone

«Diego mi ha lasciato un messaggio nella segreteria del mio smartphone. L’ho ascoltato troppo tardi. È morto solo, e questo è troppo triste». La ferita è ancora aperta e Gianni Minà, un anno dopo la morte di Diego Armando Maradona, non riesce a dimenticare. «L’ho ascoltato troppo tardi…» ha continuato a ripetermi, quasi avvertisse il […]

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