Valentina Fortichiari
“L’ultimo marinaio” di Andrea Ricolfi

Istanti di mare

Metafora della vita con il suo essere insondabile e i suoi richiami, il coraggio e la libertà necessari ad affrontare le sue sfide, la “grande acqua” è la protagonista del felice romanzo d’esordio dell’autote torinese. Che padroneggia la scrittura con maestria

«Posso dire, adesso che è quasi passata, che la mia vita è stata interessante solo in minima parte: un minuto al massimo, volendo sommare tutti gli istanti degni di essere ricordati. Ma sono certo che ognuno di essi avesse qualcosa a che fare con il mare». È il protagonista di un romanzo a parlare, nell’epoca […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Basta la parola

Si torna a scuola e l’offerta editoriale punta sul lessico per accompagnare la ripresa. Zanichelli promuove l’ashtag “ciboperlamente” come apripista tra i significati. Un libro-guida orienta nelle etimologie che risalgono al mondo greco, mentre c'è chi fornisce un passpartout per dialogare comprendendosi

La forza delle parole, pronunciate e ascoltate in presenza, nelle aule scolastiche, in quelle universitarie. Lingua, lessico, conoscenze, consapevolezza di sé. L’Italia prova a ripartire dalla scuola, che ancora zoppica. Ma sul ritorno al dialogo, allo scambio di insegnamenti e interrogativi dal vivo lavora l’editoria, mettendo da parte le incertezze sull’inedito anno scolastico. Ecco allora che […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il Dio perduto

Non un dramma in poesia, ma poesia pura che è dramma, è azione, è vita. Lucian Blaga, il grande rumeno, con la sua voce forte ci parla di ogni uomo, di quello che lo riguarda dall’inizio del mondo. Una ricerca il cui esito, alla fine, poco importa…

Nella terra, nel fuoco, nel cielo e nell’acqua. Lo ha perso ovunque, in ogni elemento. Il poeta (il grande poeta rumeno Lucian Blaga, una delle voci più forti) rievoca la vita alla ricerca di quel Dio perduto che nulla gli concede, nemmeno la preghiera. È una ricerca disperata, letteralmente senza speranza, dal punto di vista […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de “Il mio Enea”

Enea e Caproni

Curati da Filomena Giannotti, Garzanti ripubblica tutti gli scritti di Giorgio Caproni dedicati al mito di Enea. Nella contiguità con l'esule solitario (anche se padre e figlio contemporaneamente), il grande poeta trova le ragioni di una sua passione costante

Nell’estate del 1948 Giorgio Caproni a Genova incontrò Enea. Fu un incontro decisivo per la sua attività di poeta, l’emozione che ne derivò avrebbe accompagnato lo scrittore per il resto della vita. Ce lo racconta lo stesso Caproni in una serie di articoli, scritti in epoche diverse e in particolare negli anni del dopoguerra, ora […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Più immortale delle radianti stelle

Per Walt Whitman, Resurrezione non è solo la vittoria sulla morte, ma certezza nella Vita. Certezza che «qualcosa che durerà più a lungo… del sole o dei satelliti roteanti» o delle Pleiadi, esiste. Così il poeta consola la bambina che piange sulla spiaggia, così consola noi…

Pasqua. Resurrezione. Che in poesia non è esclusivamente la Resurrezione di noi Cristiani, ma una sorta di premessa o condizione perenne. Un poeta può cantare la Pasqua, come il Natale, ma di fatto ogni poesia vera è un Natale e una Resurrezione. Che contengono, come la vita, crescita, dolore, gioia e morte. Ma la poesia, […]

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Danilo Bonora
A proposito di “Diligenza e voluttà”

Il Professor Contini

Garzanti ripubblica una sapida conversazione di Gianfranco Contini con Ludovica Ripa di Meana. Un ritratto a tutto campo del grande critico,«Positivista senza positivismo, cioè senza metafisica e, al limite del possibile, senza mitologia»

Gianfranco Contini rammentava che a passeggio con Ungaretti gli sentì dire come la guerra fosse stata per lui soprattutto «caffè toscani aspirina e bismuto». Al suggerimento del giovane amico – aspirina e bismuto attendevano ancora «d’essere riscattati poeticamente» – Ungaretti replicò che non si poteva fare poesia con l”aspirina e il bismuto, «perché fra venticinqu’anni […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La quiete di Orazio

Il “Carpe diem” del grande poeta latino suggerisce di vivere gli incanti dell’attimo. E così, la descrizione di un suo viaggio da Roma a Brindisi è un diario puntuale di piccoli eventi narrati con la dolcezza e la lucida serenità che gli sono propri

Ben diverso da quelli di Melville, verso la Balena Bianca, o di Stevenson, dell’Isola del tesoro e dei suoi Mari del Sud, il viaggio di Orazio reso celebre in una delle sue più belle Satire (il genere poietico in cui eccelle e di cui sarà maestro per sempre). E Stevenson, sia chiaro, amava e recitava […]

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Lidia Lombardi
A proposito di “Le cause innocenti”

L’ultima invettiva

Davvero un bell'esordio, quello di Matteo Cerami: il suo romanzo è un lucido, amaro apologo sulla frana occidentale. La lettera-confessione-denuncia di un giovane intellettuale romano privo di storia e certezze

È il contrario del libro confezionato per piacere, Le cause innocenti di Matteo Cerami (Garzanti, 126 pagine, 18 euro), esordio nella narrativa di un “figlio d’arte”, poiché il padre era Vincenzo Cerami (l’autore di Un borghese piccolo piccolo e lo sceneggiatore di La vita è bella) e la madre è Graziella Chiarcossi (filologa, cugina di […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il Tutto oltre la forma

Le misteriose armonie cantate da Whitman sono connesse agli atomi di Lucrezio, alle apparizioni di Shakespeare, alle energie che si cercano nell’universo e nell’uomo. Qualcosa che sempre di più sfugge alla percezione in questi riprovevoli anni

Il mistero primo, quello della poesia di Whitman: tutti esistiamo in una forma, forma conclusa, di cui il grande poeta americano sempre loda la perfezione. Ogni sasso di mare, ogni goccia di rugiada, ogni volto intravisto passando, e ogni filo d’erba hanno un’irripetibile, indimenticabile forma perfetta. Ma noi non esistiamo solo in quella forma. Ogni […]

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Valentina Fortichiari
Il nuovo romanzo di Salvatore Basile

Lacrime di sale

Lo scrittore, sceneggiatore e regista tesse con sapienza, ne “La leggenda del ragazzo che credeva nel mare”, una storia di riscatto interiore che trova nell’elemento che ha segnato il destino del protagonista, il bandolo di un filo interrotto, la possibilità di guarigione

La manutenzione dei sentimenti, degli affetti. Non c’è nulla di più misterioso, delicato, forse istintivo: non si può imparare a voler bene, ad amare, e niente o nessuno può guidarci nella complessa strada dell’amore. Specie tra un figlio e un padre. A volte rancori che durano una vita intera sono l’ostacolo apparentemente insormontabile che una […]

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