Enrico Porcaro
Un'intervista tv inedita

La Cina di Lizzani

Nel 2008 la televisione cinese affidò a un autore italiano (l'autore di questo articolo) la realizzazione di una conversazione con Carlo Lizzani, a cinquant'anni dalla Muraglia cinese. Eccola per la prima volta in Italia

Tutto iniziò nel 2008 con una telefonata da Pechino della mia amica Huo Jiu Jing: – Te la senti di fare un servizio per CCTV (Central China Television) sul lavoro di Carlo Lizzani in Cina? Sono 50 anni dalla realizzazione de La muraglia cinese… Sinceramente non sapevo nulla di quest’opera, pur conoscendo il lavoro di […]

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Pier Mario Fasanotti
Il commentatore fuori controllo

Il dito di Ostellino

Con l' indice ben alzato, il corsivista del "Corriere" ha impartito una dura lezione al Papa che si è "vergognato" per Lampedusa. Egocentrismo puro, che dimostra come certi giornalisti abbiano perso la misura della realtà e delle parole

A proposito dell’ultima immane tragedia di Lampedusa, leggiamo (sul Corriere di ieri) che Piero Ostellino, già direttore del giornale del quale è oggi corsivista, si cimenta a dare consigli sia al Papa sia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Rimproverandoli come se fossero studentelli fuori-corso di università poco internazionalmente accreditate. Questi ultimi avrebbero usato una parola […]

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Vincenzo Faccioli Pintozzi
La visita del Pontefice a Lampedusa

Fratello migrante

Ha scelto la lettura di Caino e Abele papa Francesco per la messa di penitenza celebrata nell'isola “dimenticata da tutti”, dedicata alle vittime senza nome che affollano i suoi fondali. Per ricordarci che «abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna». E il fulcro del messaggio cattolico risuona nelle parole-chiave: accoglienza, testimonianza, amore, comprensione, empatia...

Tutto è rivoluzione. Dalla scelta di far pregare una piazza in silenzio al calice di legno, dalle dimissioni “suggerite con forza” dei vertici dello Ior all’appartamento – anzi, l’Appartamento – snobbato per una camera d’albergo di medio livello. Papa Francesco ha conquistato i cuori e persino le penne di coloro che – fino a sei […]

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Danilo Maestosi
Una mostra alla galleria Studio S

L’origine di Sinisca

Roma riscopre Sinisca, uno dei maestri del secondo Novecento, sempre diviso tra l'Italia e Manhattan, che la critica modaiola ha finito per dimenticare. Colpevolmente

Non chiedete a Sinisca perché ha cominciato a dipingere. Perché quei colori, quei segni. Perché quelle forme con cui si è poi cimentato con la scultura e la creaziome di gioielli. La risposta annegherebbe in una formula vaga dentro quegli occhi trasparenti, quel sorriso cortese da gentiluomo d’altri tempi. E non è solo il distacco […]

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Michela Leonardi
Lo Spazio visto dalla Terra

A che cosa serve l’acqua su Marte?

La Nasa annuncia che su Marte potrebbe esserci acqua salata allo stato liquido. E cominciano le domande e le ironie: solo un trucco per nuovi investimenti "inutili". Vediamo perché la risposta è no

Due giorni prima dell’uscita in Italia di The Martian, il nuovo film di Ridley Scott su un astronauta rimasto da solo durante una missione su Marte, la NASA ha pubblicato una notizia che secondo molti potrebbe giustificare la realizzazione di tali missioni. In un comunicato stampa ha annunciato nuove prove a favore della presenza di acqua liquida […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Emmanuel Carrère all’ombra della croce

La “conversione” dello scrittore francese raccontata nel suo “Il Regno” (premiato a Pordenonelegge), non appare come lacerante sradicamento ma come esperienza esteriore sospesa tra storia e autobiografia. E fa venire in mente Bob Dylan...

Dalle merlature, dai lineamenti grifagni del palazzo comunale si arguisce che il luogo vuole imprimere una traccia puntuale di sé. Pordenone è gotica e desidera rimanere tale. Non chiede di assumere altro ruolo. In ogni siepe si osserva la cittadina curatissima, a misura d’uomo e – caso raro – a misura d’inquietudine: anche lo spleen […]

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Alberto Fraccacreta
Un giovane festival di qualità a Senigallia

Salviamo il teatro al grido di Bacajà!

A colloquio con Michele Pagliaroni, uno degli ideatori e direttori artistici di una realtà “popolare” che tra spettacoli (10 in cartellone) e corsi di formazione punta quest’anno sulla Commedia dell’Arte

«Ci riposeremo! Sentiremo gli angeli, vedremo tutto il cielo di diamanti, vedremo che tutto il male della terra, tutte le nostre sofferenze, si annegheranno nella misericordia che riempie di sé l’universo, e la nostra vita sarà tranquilla, serena, dolce, come una carezza. Io ci credo, ci credo… (Gli asciuga le lacrime con un fazzoletto) Povero, […]

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Marco Fiorletta
Riletture postume: Sándor Márai

Le verità di Márai

“La donna giusta” è un romanzo che scompone la storia nelle varie sfaccettature di chi la vive. Un gioco letterario che punta a rappresentare l'irrappresentabilità della realtà

La donna giusta di Sándor Márai, letto nella versione cartacea dell’Adelphi (444 pagine, 19 euro), è un libro che si presta a molteplici chiavi di lettura già ad iniziare dalla struttura dell’opera, comunque non nuova. Un’unica storia analizzata da diversi punti di vista dove ognuno dei personaggi dà la sua “versione”. Immaginate un cadavere sul tavolo autoptico […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il Paradiso in terra

Nei versi di John Keats si compie il magico e doloroso incontro tra sonno e poesia. Consacrandolo per noi lettori, il poeta inglese ha reso terreno il sonno eterno, quello abitato dagli angeli e da cori celesti…

Si potrebbe scrivere un libro sul rapporto tra sonno e poesia. Binomio che appare spesso nell’opera di non pochi poeti. I due termini designano realtà opposte e complementari. Il sonno è l’interruzione delle attività fisiche e cerebrali, una sospensione del tempo, una condizione di passività quasi assoluta. Anche i sogni che lo frequentano non sono […]

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Renato Minore
Un racconto inedito

L’Olivetti della befana

Storia (drammatica) del giorno in cui si passa dall'infanzia all'adolescenza e si scopre che i sogni di bambini sono destinati a morire. Per colpa di una "q" opaca...

La tenevo ben stretta quella lettera. L’avevo letta, riletta, commentata un’infinità di volte. Alla fine la sapevo a memoria. Quelle parole me le andavo ripetendo come un mantra, qualcosa che poteva far affiorare una verità forse nascosta, forse inaccessibile, qualcosa che comunque era unico, esclusivo. Non capita tutti i giorni che ti scriva la Befana. […]

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