Oliviero La Stella
Il trionfo dell'ignoranza italiana

Salvate il Premio Riccione!

Un fiore all'occhiello della cultura romagnola è sotto attacco (con pretesti infondati) da parte di una minoranza di politici locali di destra. Ma nessuno alza la voce per difendere l'"istituzione" che da anni coniuga teatro e ricerca. Insomma, un tipico caso di malcostume culturale

«Con la cultura non si mangia». Non è solo l’infelice battuta con la quale, qualche anno fa, l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ritenne di poter giustificare i tagli ai fondi per la cultura: è una convinzione purtroppo assai radicata e diffusa nel nostro Paese. Molti ritengono, sbagliando, che la cultura sia qualcosa di elitario non […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
Dopo il voto in Germania

Perché ha vinto lei

I tedeschi si sentono rassicurati da Angela Merkel. E pensano che lei sia il miglior baluardo possibile alla crisi e alla perdita di identità. Ma il successo clamoroso della Cancelliera, insieme ai flop di liberali e anti-europei, è anche un segno (positivo) all'Unione

Le elezioni tedesche si possono interpretare in tanti modi, ma una cosa è certa. Merkel ha ricevuto quel consenso che cercava da otto anni. Nel 2005 Merkel ottenne una mezza sconfitta tanto che fu costretta alla Grande Coalizione, nel 2009 la vittoria fu merito soprattutto dei liberali, la CDU scivolò al suo minimo storico. Oggi […]

continua »
Giuseppe Giglio
Un esordio convincente

La colpa di vivere

Crocifisso Dentello, con "Finché dura la colpa", racconta la storia di un clown malinconico che scende con leggerezza nel vortice del grigiore della "normalità", in Brianza

Si era abituati (in quella piazza virtuale piena di realtà che è Facebook) alle incursioni di Crocifisso Dentello: a quel suo instancabile andirivieni tra vita e arte, tra vita e letteratura, soprattutto; a quel suo insaziabile dire innervato di slanci e passioni, di giudizi e polemiche; a quella sua rigorosa e seguitissima finestra, che dai […]

continua »
Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

La Trinità di Dante

Settecentocinquanta anni dopo, i versi di Dante stanno ancora lì a raccontare il mistero dell'amore. Per l'Italia (nave senza nocchiero), per il mistero dell'uomo e per Dio

«“E se tu forse credi ch’io t’inganni,/ fatti ver’ lei, e fatti far credenza/ con le tue mani al lembo d’i tuoi panni./ Pon giù omai, pon giù ogne temenza;/ volgiti in qua e vieni: entra sicuro!”./ E io pur fermo e contra coscïenza./ Quando mi vide star pur fermo e duro,/ turbato un poco […]

continua »
Danilo Maestosi
Un saggio su "Arte e potere"

L’arte è merce?

Jeff Koons e Cattelan resteranno come Michelangelo e Caravaggio? Se lo domanda Roberto Gramiccia, cercando di capire quando l'arte, mercificata, ha smesso di rappresentare il mondo e l'uomo

La bellezza può salvare il mondo. Così un secolo e mezzo fa Dostoevskij assegnava al linguaggio profetico dell’arte un traguardo sublime di liberazione e speranza. Centocinquantanni dopo, nel suo saggio Arte e Potere (Ediesse, 219 pagine,13 euro) Roberto Gramiccia, medico, collezionista, critico e scrittore ribalta questa prospettiva. La trasforma in una domanda provocatoria che battezza […]

continua »
Erminia Pellecchia
Una installazione a Palazzo Donnaregina

Scolpire la realtà

Il Madre rende omaggio a Perino e Vele, i due scultori irpini che che "riusano" la realtà quotidiana come un vaso di Pandora per cercarne un senso più profondo.

Le cassette della frutta, quelle del banco delle arance tra via Duomo e via Settembrini, ben settantadue, riprodotte in ferro zingato e impilate in maniera scomposta. All’interno di questa catasta improvvisata, di questo “magazzino di strada”, occhieggiano nove vasi in vetroresina catramata di diverse forme e dimensioni, dal sapore vagamente archeologico. È un’architettura fatta di […]

continua »
Teresa Maresca
Al Teatro Franco Parenti di Milano

Tel Aviv è Napoli

Non perdete «Il lavoro di vivere» di Hanoch Levin con Carlo Cecchi diretto da André Ruth Shammah. Perché l'autore israeliano costruisce un ponte tra Beckett e Eduardo

Il lavoro di vivere di Hanoch Levin – che ha appena debuttato al Teatro Franco Parenti di Milano, per la regia di André Ruth Shammah, anche traduttrice del testo assieme a Claudia Della Seta – è anzitutto un testo teatrale nuovo per il pubblico italiano, come d’altronde è il suo autore. Ebreo di origine polacca, […]

continua »
Danilo Maestosi
In margine a una residenza d'artisti

Parla l’Etna

Immaginate che il vulcano decida di dire la sua sul mondo, su chi travisa la sua potenza, su chi lo provoca e chi lo rispetta. E sul rispetto (creativo) che si può nutrire per la natura

Questa riflessione nasce di ritorno da una residenza d’artista a Sant’Alfio, in un suggestivo luogo a mezza costa sulle pendici dell’Etna, che una critica d’arte, Nilla Zaira d’Urso, punta a trasformare in un osservatorio d’autore. Tra pittori invitati a soggiornare per tre giorni in questa balconata tra paradiso e inferno e a trarne ispirazione c’erano […]

continua »
Danilo Maestosi

Quando l’arte cade dalla Terrazza

Quattro studiosi, Laura Barreca, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto e Costanza Paissan, hanno tracciato nel saggio “Terrazza" il ritratto dell'arte italiana degli Anni Zero. Con molte pretese e troppi vuoti di memoria

Si può sventolare come biglietto di presentazione di un saggio a più mani sui territori fluttuanti dell’arte di oggi in Italia il titolo: «La terrazza»? Evocando un luogo simbolico, quello delle terrazze romane dove piccoli gruppi di intellettuali noiosi e annoiati, come il Jep Gambardella di Sorrentino, si ergevano a custodi e promotori del gusto […]

continua »
Leo Carlesimo
Racconti del peccato/10

Silvano a Mamou

Un vecchio chiese a Silvano di raccontare come aveva ucciso il facocero. Silvano si vantò. Parlava un francese elementare, aiutandosi a gesti. Gli uomini approvavano e di quando in quando scoppiavano in fragorose risate

Silvano, l’elettricista del cantiere, rientrava da una battuta di caccia nei dintorni di Mamou, moyenne Guinée. Incrociò un gruppo di donne di Bolom, il villaggio più vicino alla diga. Offrì loro un passaggio. Lasciarono la pista per un dissestato sentiero che scendeva verso il fiume. Era quasi l’imbrunire quando raggiunsero l’ampia terrazza che digradava verso […]

continua »