Roberto Cuppone
A proposito di “Patologie”

La religione delle risposte

Il nuovo romanzo di Paolo Puppa è un gioco (al massacro?) in una Venezia distopica, intorno alla necessità compulsiva, indotta da Google, a cancellare qualunque dubbio

Se dai viaggi dell’anima, spesso al buio di stazioni o di foreste oscure, ci si aspetta un qualche incipit (“Se una notte d’inverno un viaggiatore”…), no, invece è una “strana notte davvero, questa notte” di Paolo Puppa – Patologie (controllare su Google), Edizioni Argo, 240 pagine, 16 Euro: sembra iniziata da sempre, forse perché l’ultima, […]

continua »
Franco Avicolli
A proposito di "Dorsoduro e dintorni"

Resistenza veneziana

Il nuovo libro di Paolo Puppa è un diario di vita quotidiana a Venezia. O, meglio, di quel che resta di una città perduta dietro all'illusione del "turismificio" di massa

Arguzia e ambiguità sono due note del concerto melodico della venezianità e in Dorsoduro e dintorni, di Paolo Puppa (Cierre Edizioni, 204 pagine, 14 Euro) se ne sente l’eco. Chi ha già seguito le 22 tappe del viaggio attento e lucido dell’autore sulle pagine di Ytali, la rivista plurale on line che della realtà lagunare […]

continua »
Mario Dal Co
Un'iniziativa della Fondazione Alma Dal Co

L’Acquario di Venezia

Diario di vetri di Murano dimenticati e scomparsi alla Stazione di Venezia Santa Lucia: una storia di incuria tipicamente italiana

Questo diario è nato dalla curiosità di Alma. Ringrazio per aver letto, commentato o per aver fornito informazioni utili: Irina Baldescu, Marco Cenedese, Renata Codello, Carlo Magnani, Francesco Magnani, Francesca Nisii, Giandomenico Romanelli, Marzia Scalon, Chiara Tosi, Camillo Tonini, Alessandra Turri, Adriano Vecchiato, i quali non  hanno nessuna responsabilità dei miei errori e delle mie […]

continua »
Pasquale Di Palmo
I deliri del bibliofilo

Venezia prismatica

Nato nella città lagunare, autore di generi letterari più disparati, la figura di Carlo Della Corte «è stata ingiustamente rimossa dal panorama letterario del secondo '900». Dalla sua prima raccolta poetica, alla trilogia dei romanzi a sfondo noir, una panoramica delle sue opere

La figura di Carlo della Corte è stata ingiustamente rimossa dal panorama letterario del secondo Novecento, nonostante l’autore veneziano, dotato di una versatilità rara, si sia misurato proficuamente con i generi più disparati, spaziando indifferentemente dal romanzo al racconto, dalla poesia al saggio, dall’elzeviro alla nota di costume. Dopo aver lavorato in banca e in […]

continua »
Maria Luisa Paolillo
“Lee Miller-Man Ray” a Palazzo Franchetti

Profetica Lee Miller

Una mostra a Venezia racconta il rapporto tra il celebre artista e la sua musa. Icona del surrealismo, scelse l’indipendenza per intraprendere un percorso artistico che ha inciso nella storia della fotografia e continua a influenzare i contemporanei

Lee Miller sarebbe ancora oggi una donna fuori dal comune, inquieta e insofferente a qualsiasi forma di routine, convenzione e costrizione. Una donna che, per usare le sue stesse parole ha conosciuto «fin da bambina tutto il dolore del mondo» – l’abuso subìto a soli 7 anni, la drammatica esperienza della guerra come fotoreporter, il […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
Alla 66esima edizione della Biennale Musica

I nuovi Mohicani

Tra le proposte del festival veneziano, suggestiva la “Native American Inspirations”, polifonia a cappella composta da discendenti del “popolo del grande fiume”. Leone d’Oro alla carriera a Giorgio Battistelli, d’Argento all’ensemble Ars Ludi

Si è chiusa a Venezia la 66esima Biennale Musica, storico festival internazionale di musica contemporanea, istituito nel 1930, due anni prima della Mostra del Cinema. Attualmente la responsabilità della direzione artistica è della compositrice Lucia Ronchetti, che è ben nota sulla scena internazionale, e tra l’altro ha impegnato la Biennale Musica nel commissionare diverse novità […]

continua »
Roberto Cavallini
La memoria e i luoghi

Perdersi a Venezia

Viaggio a Venezia, dentro e fuori dal “centro-centro”, dentro e fuori dal suo aspetto cartolinesco e dalla retorica. Perché è lontano dai luoghi comuni che la città esprime la sua ulteriore diversità, quella della rarefazione del tempo

«Papà, ma è vero che tu non sei nato a Roma, come me e mamma e che sei nato a Venezia?». «Si». Rispose lui abbassando Paese Sera. «Papà, mamma mi ha detto che a Venezia non ci sono strade e che sta in mezzo al mare e le strade sono fiumi e si va su […]

continua »
Danilo Maestosi
Diario veneziano /3

Risonanze mancate

Delude l’installazione di Gian Maria Tosatti, unico artista “star” del Padiglione Italia alla Biennale. La sua descrizione, teatrale e minimalista, del tramonto del mondo industriale, dal boom alla post-pandemia, non fa scattare nello spettatore fantasie, associazioni, risonanze personali

L’ultima pagina del mio diario veneziano è dedicata al Padiglione Italia della Biennale. Un’operazione preceduta e seguita da molte polemiche, che andrebbero svincolate dai giudizi che riguardano la rassegna cardine di questa cinquantanovesima edizione, perché da sempre questo segmento fa caso a sé. Riguarda gli artisti di casa e misura il peso e la presa […]

continua »
Marco Vitale
“Breviario delle rovine” di Pasquale di Palmo

Orizzonti in solitario

Il senso della perdita, della memoria, dei luoghi, degli affetti, del linguaggio, della dignità delle persone. Sempre più la poetica dell’autore veneziano si calibra su questo tema fino a farsi “poesia civile”

Con il suggestivo titolo Breviario delle rovine (Medusa, Milano 2021, 169 pagine, 19,50 euro) Pasquale Di Palmo presenta, a soli tre anni dall’ultima sua raccolta, un personale itinerario poetico che si snoda a partire dal primo libro pubblicato (Horror lucis, Edizioni dell’Erba 1997) per giungere alla produzione attuale, parzialmente compresa nella bella plaquette edita da L’Obliquo (Vertebrae, […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Lungo il Canal Grande

Suggestioni veneziane che hanno irretito poeti. Venezia, la gondola, in diverso modo ‘letta’ e vissuta da Goethe e da Byron. Evoca qualcosa di mortuario ma anche i segreti delle alcove. Eros e Thanatos. Per il grande tedesco, nascita e morte

Goethe è un dei più famosi tra i poeti scrittori e artisti che dalla fine del diciottesimo secolo si mossero verso l’Italia come culla dell’Europa. Famose le sue Elegie romane, meno noti, forse, gli epigrammi veneziani: la capitale dei Mari, la Serenissima, non poteva esercitare su di lui l’incanto di Roma, mentre il poeta stradotato e […]

continua »