Plinio Perilli
“La ferita del possibile” di Sabino Caronia

Le rose di dicembre

È un Canzoniere sentimentale la nuova raccolta poetica dell’autore romano, giocata in “rime chiare, non consolatorie, fra citazioni, calchi, eserghi. Versi come cicatrici di ferite inferte da spine anche banali, nel metaforico inverno del suo (e del nostro) “scontento”. Tra tradizione e memoria

Ventimila leghe sotto i mari inesausti del petrarchismo, anche sommossi e rapiti da un fondale moderno, chiamano Sabino Caronia a una militanza ardita e maliarda, perigliosa e squisita, della Maniera come forma mentis; alta e smagliante, impulso stesso creativo. Inarginabile Canzoniere sentimentale, “alla maniera di” «Altera ti rivedo, altera e bella, / passare, così passano le […]

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Sabino Caronia
“Io non mi chiamo Miriam”

Il segreto di Malika

La letteratura dell’Olocausto si arricchisce dell’avvincente romanzo di Majgull Axelsson. Dove tra presente e memorie si racconta la vicenda di una ragazzina rom che pensando di salvarsi si spaccia per ebrea, andando così incontro a un tragico destino

Io non mi chiamo Miriam (Iperborea, 2016) di Majgull Axelsson è innanzi tutto un romanzo, un romanzo avvincente che ti prende dalla prima all’ultima pagina. Al di là del discorso che viene spontaneo – come sottolinea nella postfazione Bjorn Larsson, che comunque evidenzia anche la “narratività” che distingue questo da molti scritti-documento sull’olocausto – a […]

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Sabino Caronia
Un libro per Natale

Luci e ombre d’Islanda

Lo scrittore Jón Kalman Stefánsson alla ricerca del senso dell’esistenza tra vita e morte. In un piccolo paese dove tra estate e inverno il passo è breve, prende vita un romanzo corale animato da tanti piccoli personaggi, che tocca corde profonde al di là delle mode letterarie

Luce d’estate ed è subito notte è un romanzo dell’islandese Jon Kalman Stefánsson pubblicato da Iperborea nel 2014. È un libro che va letto, goduto pagina dopo pagina, immagine dopo immagine. Si può dire, come giustamente nota la postfatrice Silvia Cosimini, che è anche la traduttrice, a cui bisogna fare i complimenti perché ci ha […]

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Sabino Caronia
Italia, primo agosto/10

La maestà e la paglia

Una giornata a Fossanova, sulle orme di Tommaso d'Aquino, nel monastero dove morì «per divenire una luce più grande per il mondo…». E ripensando alla lezione del “doctor universalis” sembra che tutto quello che è oltre queste mura sia ben più vasto

Da Terracina, in bicicletta, percorro la vecchia Appia, sulle orme di san Paolo, e poi, costeggiando l’Amaseno, il fiume legato alla memoria della vergine Camilla (alla storia di Metabo, re della volsca Priverno, che, giunto alla sponda dell’Amaseno, lega la figlia, chiusa in una corteccia di sughero, alla sua grande asta e, consacrandola a Diana, […]

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Sabino Caronia
Da “Vita nuova” a “Il libro di sabbia”

Borges e Beatrice

Il vero fulcro dell’interesse dello scrittore argentino studioso di Dante è la relazione del poeta con la donna amata che mai davvero lo ricambiò e che la morte rese per sempre inaccessibile. Così l’ultima incarnazione della Beatrice dantesca è la Beatriz Frost del racconto “El Congreso”

La mattina del 14 luglio 1986 al numero 29 della Grand Rue di Ginevra moriva Jorge Luis Borges. Sulla sua tomba al Cimitero di Plain Palais la citazione in islandese della Völsunga Saga che fa da epigrafe al racconto “Ulrica” di Il libro di Sabbia: Hann tekr sverthit Gram ok / leggr i methaltheira bert […]

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Sabino Caronia
Ancora su Paolo Di Paolo

Parentele stilistiche

Evoca Truman Capote l’autore di “Una storia quasi solo d'amore”, e non solo in questo suo ultimo romanzo. Per la comune, segreta geografia spirituale, che si esprime in un terreno animato di figure, voci, stanze, umori, climi…

C’è un passaggio nell’ultimo coraggioso e innovativo romanzo di Paolo Di Paolo (Una storia quasi solo d’amore, Feltrinelli, 176 pagine, 15 euro, vedi anche https://www.succedeoggi.it/2016/04/le-apparenze-quotidiane/) che mi ha richiamato alla mente l’epigrafe del mio racconto Ristorante Kafka tratta da una delle Lettere a Milena dello scrittore praghese, nato esattamente cento anni prima del nostro: «I […]

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Sabino Caronia
Ancora su Alfonso Gatto

L’inventario delle assenze

Fu il poeta della morte come destino, che si accorge di morire nel momento in cui scopre di aver vissuto e comprende «che i giorni e le notti, le musiche e i rumori, la pioggia e il sole accadranno sempre senza di noi». Con leggerezza aerea…

Quarant’anni sono trascorsi dalla tragica morte di Alfonso Gatto avvenuta, a seguito di un incidente stradale, l’8 marzo del 1976. Di origini calabresi, nato a Salerno nel 1909 Gatto visse sempre in fuga. Non a caso ha dichiarato: «Posso dire che sono diventato scrittore o più propriamente poeta per aver sempre sentito dietro di me, […]

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Sabino Caronia
Verità e fede: riflessione per il Venerdì santo

La domanda di Pilato

«Che cos’è la verità?», chiede - secondo il vangelo di Giovanni - il governatore romano a Gesù. Un quesito nel quale «effettivamente è in gioco il destino dell'umanità». E la questione dell’Ecce homo ritorna anche il Michail Bulgakov, Helen K. Bond, Gertrud von Le Fort…

Ponzio Pilato fu il quinto governatore della provincia romana della Giudea, carica che ricoprì dal 26 al 37 d.C. Passato alla storia come giudice di Gesù, Pilato ha un posto importante nel simbolon o credo in cui l’espressione «patì sotto Ponzio Pilato» fu aggiunta solo nel 381 con il Concilio di Costantinopoli. «Che cos’è la […]

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Sabino Caronia
A cent’anni dalla nascita

Bassani poeta

Era la poesia la “sostanziale” dimensione dello scrittore e tutta la sua opera di narratore lo conferma. Perché i paesaggi, i sentimenti, le figure presenti nei suoi versi ritornano nei romanzi. Del resto, anche Montale notava nel suo linguaggio «le possibilità tonali della lirica»

Oggi, 4 marzo, ricorre il centenario della nascita di Giorgio Bassani. Nel volume In rima e senza (Mondadori, 1981) è raccolta la sua intera produzione poetica che precede (1942-1950) e segue (1974-1978) quella narrativa. Bassani ha ripetuto più volte di essere un poeta, «sostanzialmente un poeta», e dichiarato che la seconda parte di In rime […]

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Sabino Caronia
Henry James a cento anni dalla morte

Come Agamennone

Racconta Edith Wharton che dopo l’ictus il grande narratore velò «gli occhi di fronte alla prospettiva di una distruzione senza fine». Aspettando “the distinguished thing”...

«Incipriata di neve Washington Square era al suo meglio. Il bianco aveva spolverato ogni albero e ogni cancello. Al numero 25 c’era una tendina tirata, e il fantasma di Edith Wharton che ci osservava con timida invidia. Ci guardò passare chiedendosi quando l’amore che era stata così brava a immaginare avrebbe trovato il coraggio di […]

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