Sabino Caronia
“Storia di Asta” di Stefansson

Inno (tragico) alla vita

Nel nuovo romanzo lo scrittore islandese sembra cambiar registro, abbandonando l’idea della forza vitale della scrittura, capace di affrontare anche la morte. Qui è forte il senso del tempo che tutto disperde. Ma alla fine qualcosa si fa strada…

Appena si apre un libro di Jon Kalman Stefansson ci si sente a casa, immersi nei soliti temi cari all’autore islandese: la vita, la morte, che le è strettamente legata, quella dell’uomo e quella dei suoi amici animali, la scrittura, l’arte, la sua importanza essenziale in qualche modo salvifica, la storia di tutti coloro che […]

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Sabino Caronia
“Antica limba” di Antonio Maria Masia

Ritorno al conosciuto

Una nuova raccolta del poeta sardo che ritorna sulle tematiche della nostalgia e della memoria nell’antica lingua della sua terra. Un recupero dell’identità nella patria del “su connottu” che esalta, in una varietà di metri, il nesso tra poesia e canto

Di autentico sangue sardo, erede di una consolidata tradizione familiare di poesia orale, il poeta Antonio Maria Masia ripropone in Antica limba. Poesia e melodos peri sas àndalas de sa vida (Antica lingua, poesie e riflessioni lungo i sentieri della vita, Edizioni Nemapress), le tematiche della nostalgia e della memoria che erano proprie della precedente […]

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Sabino Caronia
A ottant’anni da “Il deserto dei Tartari”

Buzzati dei misteri

Spesso l'autore veneto non è stato compreso dalla critica. Cosa spiegabile considerando che il suo impegno di scrittore era libero da condizionamenti o mode, e i suoi temi –il fantastico e l'inquietudine che ne deriva – poco praticati in quegli anni in Italia

Nei confronti dell’opera di Dino Buzzati la critica è stata spesso ingenerosa. Giacomo Debenedetti, riprendendo a proposito dei Sessanta racconti il giudizio estremamente positivo di Emilio Cecchi in una recensione a Il crollo della Baliverna, ne ridimensionava la portata. Secondo il giudizio del critico torinese in quel suo scritto, intitolato significativamente Buzzati e gli sguardi del […]

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Sabino Caronia
“O caro pensiero” di Renato Minore

Infanzia e dintorni

«Una poesia di specchi e di camuffamenti, intesa alla disseminazione di ogni possibile approdo, che è insieme una ricerca aperta, una vera e propria scommessa conoscitiva». Riflessioni sulla raccolta poetica che ha vinto il Premio Viareggio

Vincitrice del Premio Viareggio è l’ultima raccolta poetica di Renato Minore, O caro pensiero (Aragno, Torino, 2019). Poesia come pensiero, di evidente ispirazione leopardiana. «Non c’è pioggia che valga / quella pioggia. Non c’è ricordo / che valga quel ricordo…» (p.13). «Cara beltà» esordiva Leopardi in Alla sua donna e dichiarava che «non è cosa […]

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Sabino Caronia
In un libro la cronaca di un anno decisivo

Il mondo nel 1947

«Forse non è l’anno che voglio ricomporre – dichiara l’autrice Elisabeth Åsbrink – ma me stessa e il dolore per la violenza, la vergogna per la violenza, il dolore per la vergogna». Quella stessa vergogna provata da Kafka alla fine del “Processo” e da Primo Levi…

Elisabeth Åsbrink ha voluto intitolare il libro al 1947 (Iperborea, 320 pagine, 18 euro) che, come è chiaramente detto anche nella nota dell’editore, è stato un anno fondamentale per la storia del mondo, anno ingiustamente dimenticato. È il mio anno di nascita per cui il titolo mi ha subito colpito. Il libro, nonostante cominci e […]

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Sabino Caronia
Ristampato “Autunno tedesco”

Storie di ordinaria disumanità

Colpisce l’attualità del resoconto di Stig Dagermann sulla Germania nell'immediato dopoguerra. Le atroci descrizioni delle condizioni di vita della gente accendono interrogativi sulla condotta dei vincitori non poi tanto dissimile da quella dei soldati tedeschi nei territori occupati

La ristampa di Autunno tedesco (Iperborea, 160 pagine, 16 euro) è oltremodo significativa. Al di là delle indiscusse qualità di Stig Dagermann che emergono vivissime da questo che doveva essere una sorta di resoconto della Germania nell’immediato dopoguerra, il libro è particolarmente attuale per le tematiche che affronta. Il giovanissimo scrittore, appena ventitreenne, si reca, […]

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Sabino Caronia
Un libro di Jan Brokken

A spasso con Anna

Non solo l'Achmatova, ma Esenin e Solzenicyn, Nabokov e Rachmaninov, e poi Dostoevskij, Turgenev, Ciajkovskij e Gogol. In “Bagliori a San Pietroburgo” l’autore olandese, abbagliato dalla cultura russa e dai suoi esponenti, compie un pellegrinaggio nella città dove vissero. Sulle loro tracce…

I libri di Jan Brokken sembrano tutti un grande unico racconto. L’autore spesso si cita, e qui in particolare ovviamente fa più volte riferimento al Giardino dei cosacchi, di cui questo libro è stato in parte preparatorio. Questo accade perché non sono dei romanzi tout cour ma sono piuttosto dei racconti in prima persona. L’autore […]

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Sabino Caronia
Il romanzo di Frank Westerman

La parola e la spada

Le nuove frontiere del terrorismo raccontate da un mediatore esperto di sequestri. Dagli episodi legati ai rapporti tra Olanda e Molucche negli anni 70 a quelli della Cecenia, il problema è la ricerca di una forma di dialogo possibile. Che oggi sembra affidato ai proiettili

«Dopo l’11 settembre, l’omicidio di Theo van Gogh, e ancor più dopo i video on line sulle decapitazioni dell’Isis, mi chiedo se come società possiamo davvero disporre di una difesa verbale contro il terrore». Così osserva Frank Westerman nel suo recente romanzo I soldati delle parole (Iperborea, Milano, 2017) e subito dopo ci racconta la […]

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Sabino Caronia
A proposito del “Giardino dei cosacchi”

L’amico di Dostoevskij

Jan Bokken ha ricostruito la biografia di un'amicizia: quella tra il giovane barone russo Alexander von Wrangel e Fedor Dostoevskij. Un rapporto vissuto quasi interamente in Siberia, negli anni dell'esilio dello scrittore

Il nuovo libro di Jan Bokken, Il giardino dei cosacchi (Iperborea 2016), è una via di mezzo fra il saggio biografico e il romanzo. Anche Anime baltiche era un’opera di difficile classificazione. Del resto è ormai un carattere della narrativa contemporanea la commistione di generi. Invero, se non si sapesse tutto sui protagonisti reali, se […]

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Sabino Caronia
Una poesia per Primo Levi

Col coltello nel cuore

Il valore simbolico della scrittura dell'autore di “Se questo è un uomo”, in qualunque forma si sia espressa - narrativa, poetica e anche nel suo lavoro di traduttore di Kafka - è profondo e intatto. La sua forza ci paralizza e ci fa riflettere sul senso di vergogna già evocato da Josef K

A trent’anni dalla morte la scrittura di Primo Levi ha sempre un profondo valore simbolico. Ricordate il sogno pieno di spavento descritto alla fine de La tregua? Primo Levi comincia a farlo appena tornato a casa dal campo di concentramento di Auschwitz, alla fine della guerra. Gli pare di trovarsi in mezzo a persone care, […]

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