Giuliano Capecelatro
Una giornata particolare/2

Avventura caprese

Metti un giorno in gita a Capri, stretto tra aliscafi spaziali, funicolare storica, cappelli di paglia, pesci San Pietro e faraglioni. Solo la memoria storica dei luoghi non c'è più

Doveva essere un viaggio della memoria. Una di quelle immersioni nel tempo che fu, non per una nostalgica contemplazione a ciglia umide; semmai per tentare di ritrovare le radici, il perché ultimo e inalterabile del nostro essere al mondo così come siamo, qui e ora. Ma la puntatina a Capri, sirena del golfo campano, si […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “C'era una volta Hollywood”

Palcoscenico Hollywood

Se amate Hollywood e il cinema dei tempi d'oro, da Clark Gable e Greta Garbo, non perdetevi il ritratto che ne fa David Niven, il divo più compassato di quel mondo (ma anche un ottimo scrittore)

Immaginate… una villa lussuosa, con piscina, campo da tennis, prato ben curato, aiuole fiorite; adagiata su una collina che affaccia sulle scintillanti luci della metropoli. Interni arredati con fasto, quadri d’autore alle pareti. Un ricevimento. Decine di invitati, tintinnio di stoviglie, voci che si accavallano, risate in differenti tonalità. Spunta una torta gigantesca, si apre… […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “Twist”

Il twist della coscienza

Il nuovo romanzo di Colum McCann è un viaggio nella coscienza, sulla scia di Hemingway e di Conrad. Ma ambientato nel mondo delle nuove tecnologie

Chi è John Conway? A restare in superficie, un bravo tecnico e uno sperimentato subacqueo. Il cui lavoro consiste nel riparare quei sottilissimi cavi, immersi nelle profondità marine, che trasportano per l’intero pianeta le nostre parole, i nostri pensieri, i nostri sovrabbondanti deliri; insomma, parte cospicua dell’intera massa di comunicazioni, utili, meno utili, superflue, demenziali, […]

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Giuliano Capecelatro
Su "Il venditore di incipit per romanzi”

Caleidoscopio rumeno

Gli scrittori rumeni sono in sciopero perché non hanno mai vinto il Nobel... è il punto di partenza di un "metaromanzo” di Matei Vișniec. Quasi un ritorno ai fasti dell'Oulipo

Un gioco di coincidenze, un intreccio curioso tra realtà e fantasia, che forse non sarebbe dispiaciuto all’ingegnoso Raymond Queneau. Il Nobel per la letteratura 2025 è stato assegnato a László Krasznahorkai scrittore ungherese, quasi per niente conosciuto in Italia; è il dato di cronaca. Gli scrittori rumeni proclamano uno sciopero ad oltranza perché mai uno […]

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Giuliano Capecelatro
Il ritorno di un classico

Ossessione Moby Dick

Il recupero editoriale di un saggio di Charles Olson e di un testo teatrale di Orson Welles riportano l'attenzione su “Moby Dick” e la sua complessa metafora del mondo

Ismaele! Ancora risuona forte il suo appello. Subito dietro la sua sagoma, sulle onde del Pacifico si staglia l’ominosa massa bianca, in una catastrofe di spume omicide tra legni, ferri, corpi. Moby Dick. Perfida incarnazione. Malvagità cieca che si abbatte sugli uomini. Li terrorizza. Li sbaraglia. Solo il fosco Achab si erge a sfidarla. Due […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “Sul filo della lama”

Wojnarowicz, il ribelle

Nel memoir di David Wojnarowicz, eclettico intellettuale americano omosessuale, c'è il ritratto dell'America di Reagan e Bush, pronta ad aprire la strada all'era Trump

La vita di un essere umano, oltre che evento biologico, può talora presentarsi come manifesto filosofico, opera d’arte, volontà di potenza, ascesi spirituale, testimonianza di una temperie storica. Tutto dipende da chi la interpreta e da come ne orchestra i passaggi; sempre che voglia farlo, e non si adatti, come facciamo quasi tutti, a lasciarsela […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di "Un pensiero ribelle"

Il romanzo di Marussia

Mirella Armiero racconta la vita avventurosa di Maria Bakunin, alias Marussia, scienziata e intellettuale anticonformista nella Napoli a cavallo tra Ottocento e Novecento

Napoli fin de siècle. Una carrozza sfreccia nell’affollata via Toledo. A bordo una nidiata di bambini. Uno dei cavalli è imbizzarrito, caracolla frenetico, alla cieca. Il veicolo sobbalza, traballa pericolosamente, rischia di catapultarsi sui passanti, di sfasciarsi, fare vittime. Una bimba supera le urla terrorizzate dei compagni, afferra le redini, frena la corsa selvaggia dell’animale, […]

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Giuliano Capecelatro
Un mondo sempre più in crisi

Cattiva stampa

Da anni la stampa italiana è in caduta libera di vendite e di credibilità. Opinioni trasformate in calembour e insulti mascherati da fatti. Prendete i titoli dedicati a Papa Francesco o al 25 aprile...

La morte annunciata del papa ha segnato il climax di uno sceneggiato, ma forse sarebbe più appropriato parlare di sceneggiata, che va avanti da anni. Un duello rusticano tra i quotidiani cartacei, con le loro declinazioni online, digitali, e più in generale tra gli organi di informazione. Con un inasprirsi dei toni e un imbastardirsi […]

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Giuliano Capecelatro
Tempi moderni

Apologia della disubbidienza

I social ormai controllano le nostre vite al cento per cento: tutto è postato e registrato. L'unica soluzione è la disubbidienza. Prendete il caso di un ragazzo che voglia marinare la scuola...

Un mio nipotino… nipotino, insomma, si fa per dire; un cristone di un metro e novantuno centimetri, nuotatore provetto, portiere tanto temerario da spaventare i suoi stessi compagni di squadra, consumatore indefesso di birrette, che si porta appresso con indolenza, tenendole per il collo della bottiglia che indolentemente dondola, come indolentemente porta alla bocca per […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “Piccole morti”

Europa senza nome

Ivana Slajko racconta un viaggio interminabile dai Balcani a Berlino. Me nella storia drammatica di un personaggio senza nome c'è il ritratto dell'Europa intera

«…I tedeschi avevano fatto uscire dalla scuola tutti gli scolari e li avevano fucilati, era una rappresaglia per gli attacchi dei partigiani, la scuola venne bruciata…».  «… statistiche degli annegati nel Mar Mediterraneo: nel 2014: 428; nel 2015: 2078; nel 2016: 2897; nel 2017: 1763, e così via…». L’orrore, l’orrore dilaga. Si svolge, sinuoso e […]

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