Alessandro Macchi
Il senso di una crisi

Il vento di Kiev

Memorie di guerra (e di libertà negata a Kiev come altrove), mentre ancora una volta l'Europa conosce rabbia e violenza. Sembra quasi che la storia non riesca mai a essere buona maestra

C’è vento, un vento ora tiepido ora decisamente fresco. A Licosa, borgo del Comune di Castellabate, salgo a piedi fino al palazzotto antico del “Casino del Barone”, già luogo di caccia e del ben vivere ma da tempo abbandonato. È il mese di marzo 2022 quella della invasione russa dell’Ucraina. Sono salito quassù inquieto e […]

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Alessandro Macchi
Viaggio nell'immediato passato

Prima del Venezuela

Viaggio a Caracas nel 1977 per progettare una diga: fin da allora, le meraviglie della natura non nascondevano fino in fondo tutte le contraddizioni che sono esplose dopo. Prima con Chavez e infine con la feroce, inconsulta dittatura di Maduro

Mercoledì prossimo, 6 ottobre, presso il Gran Caffè Gambrinus di Napoli, alle 18.30, la giornalista Elena Scarici presenterà con l’autore il libro Le lacrime del sole di Alessandro Macchi: una bella raccolta di reportage nel mondo e nel tempo. Per l’occasione, pubblichiamo un inedito diario di viaggio del medesimo autore. Leggere della sconvolgente situazione del […]

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Alessandro Macchi
In memoria di un mondo lontano

Tripoli, 1977

Diario di un viaggio di lavoro in una terra in pieno rivolgimento, dopo l'arrivo di Gheddafi e quando ancora la memoria del colonialismo fascista era forte, di là dal Mediterraneo. Fra sorprese, speranze e tradizioni incomprensibili

Libia, Tripoli, 1977. Avevo ricevuto una telefonata piuttosto misteriosa dal direttore generale della grande impresa di costruzioni torinese di cui ero Project manager per i cantieri del Sud con base a Salerno. La telefonata diceva: «La aspettiamo a Torino al più presto anzi, subito». E aggiungeva: «Domani, sabato, avremmo il piacere di invitarla ai Due […]

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Alessandro Macchi
Diario di viaggio del 1960

La luna di Abu Simbel

In treno per Assuan per proseguire verso i magnifici templi di Abu Simbel, prima che siano sommersi dal Lago Nasser... Istantanee da un mondo apparentemente lontano, che dovrà ritrovare un contatto migliore con la storia e la natura

Il treno, il Nilo e i grandi Templi di Abu Simbel. Era il plenilunio del gennaio 1960 ed io, all’epoca venticinquenne, assistente di Scienza delle costruzioni del professor Franco Levi, ebbi l’opportunità di aggregarmi a un viaggio in Egitto programmato da archeologi, professori e ingegneri del Politecnico di Torino. Uno degli scopi del viaggio riguardava […]

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Alessandro Macchi
In margine al cinquantenario dell'allunaggio

Inno alla Luna

«Parlare alla luna è folle, non ascoltarla è stupido», diceva Shakespeare; ma Leopardi parlava alla luna. Forse, a cinquant'anni dal 1969, è più onesto dire che volere la luna è umano, fin troppo umano…

Una luna falcata sta dando brillii argentei al mare nello splendido candore, quello di Apuleio: c’è un po’ di vento e il golfo di Salerno si esalta nelle sue sinuosità ed è facile paragonare il golfo alla luna, una falce verticale, una falce orizzontale. La luna e l’acqua, l’acqua e Silene, il golfo degli argonauti, […]

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Alessandro Macchi
La seconda parte di un viaggio in Cina

La Cina celeste

La religione, la storia antica e lo (smodato) sviluppo attuale: uno sguardo sulla Cina di questi decenni ci mostra come essa si sia preoccupata poco dell'etica terrena e pochissimo dell’aldilà. Finendo per contraddire il suo passato

I templi buddisti, scintoisti o confuciani, e i giardini appaiono piccoli e snaturati nella nuova giungla. Il tempio del Budda di Giada a Shanghai è un isolotto nel traffico. Entriamo. L’atmosfera è fascinosa, i colori luccicanti e smaltati, i bracieri, dove i devoti depongono sul fuoco, dopo aver fatto cerimoniose ma contenute devozioni, bastoncini profumati […]

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Alessandro Macchi
Viaggio in tre epoche

Le pietre di Gerusalemme

Riandando indietro nella memoria di vecchi viaggi a Gerusalemme si percepisce come il senso della storia vada perdendosi nel tempo. Non solo nella società, ma anche nei luoghi, nei paesaggi e nelle pietre

Antiche città capovolte. Gerusalemme, sul finire degli anni ‘90 nel mio secondo incontro con la Città, mi apparve una realtà totalmente nuova, un insediamento grande a confronto di quella città storica raccolta in basso nella valle, nelle sue mura, che avevo visitato nel 1965. È un fatto che le città cambiano talmente da essere irriconoscibili: […]

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Alessandro Macchi
La prima parte di una nuova avventura in Cina

Miracolo cinese?

Tre stagioni cinesi a confronto: il colosso spento del 1978, il leone rampante del 2007 e il Paese che oggi insegue affannosamente il suo mito. Viaggio (nel tempo) in un modo enorme e sempre più difficile da capire

Territori, persone, città e strutture visitati anni addietro e poi rivisti cambiati nel tempo hanno composto, o meglio, vanno componendo una geografia, un libro che ad ogni passo apre una pagina nuova: sono l’atlante mutabile dei miei percorsi, di molti dei miei pensieri. Riandando alle esperienze di viaggi compiuti in anni successivi, vedo la dinamica […]

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Alessandro Macchi
Viaggio nel passato

Giappone 1970

La grande tecnologia e i rituali millenari, un'idea preponderante di futuro e il rispetto del passato: ecco il racconto di un lungo girovagare nel Giappone, quarant'anni fa: quando l'«ordinata armonia» incontrò le geometrie di Kenzo Tange

«Il Giappone esce dal mare. Il mare l’ha respinto come una conchiglia di madreperla. Il mare conserva il diritto di distruggerlo e di riprenderselo», così si era espresso il poeta scrittore Jean Cocteau e niente appare più vero dopo l’esperienza terribile del disastro di Fukushima con le esplosioni della centrale nucleare seguita al terremoto e […]

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Alessandro Macchi
Un libro in uscita

Ghirigori dei pensieri

Anticipiamo le pagine iniziali di "Desmè" un libro di Alessandro Macchi: frammenti di memoria di un ingegnere che ha girato il mondo scoprendo culture, idee e lontane invenzioni

Devo accelerare i tempi, correre, precipitarmi per dialogare ancora con le opere mie e di quelli che mi hanno preceduto: sono il mio patrimonio interiore. Oltretutto il cognome Macchi sta a indicare, in una certa etimologia, quelli che costruivano “cum machinis”, gli argani, le gru e gli attrezzi degli ingegneri dell’antica Roma e, nelle memorie […]

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