Domenico Calcaterra
Alla scoperta di una brava poetessa

L’educazione poetica

Con la raccolta "Avere trent'anni" Federica D'Amato attraversa in versi una sorta di simbolica linea d'ombra oltre la quale c'è una nuova coscienza di sé

C’è un momento preciso, un preciso giro di boa, prima sponda dei giorni, nel passaggio dalla giovinezza estrema all’età adulta, per il quale è sempre tempo di bilanci. Quando, tramontata l’innocenza, si declina verso una impura e ruvida coscienza dell’ergersi, come canne al vento, al crocevia dell’essere. Da questa prospettiva muove la nuova silloge di […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Resistenza, una forma dell’anima

Nel Cimitero di Cuneo prendono vita i volti dei nomi impressi nei marmi del Mausoleo dedicato ai Partigiani. Caduti per rendere libera la «mia piccola patria… scabrosa, ostile», come recitano i versi emozionanti di Roberto Mussapi. Parole cariche di senso come spiega Yves Bonnefoy

Il Cimitero dei Partigiani nasce, per quanto ne sappia (la nascita della poesia è misteriosa), da un incontro tra un sogno del mattino (i “sogni bianchi” di cui tratta Aristotele), e una precisa realtà storica, un mausoleo, tempio della memoria. Pubblico qui la nota d’autore che ho scritto per accompagnarla in Gita meridiana, il libro […]

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Alberto Fraccacreta
Regali di Natale

Terapia dell’infinito

“Morte di un naturalista”, la prima silloge di Seamus Heaney, dove già si delinea la cifra del poeta irlandese: vedere dentro di sé, trasformare la tenebra interiore in luce scintillante. Scavando con la sua “tozza penna”...

«I rhyme/ to see myself, to set the darkness echoing». Rimo, per potermi vedere, per rendere il buio echeggiante. Sono gli ultimi versi di Elicona personale, ultima lirica della prima silloge di Seamus Heaney, pubblicata in traduzione italiana dallo Specchio Mondadori alla fine di agosto per commemorare il grande poeta irlandese a un anno dalla […]

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Roberto Mussapi
La poesia. Scelta da un grande poeta

Every beat of my heart

Un regalo speciale per i nostri lettori: da oggi, con cadenza settimanale, una rubrica di Poesia curata e introdotta da Roberto Mussapi. Che, simbolicamente, si inaugura con dei suoi versi sul Natale. Come spiega lui stesso, il suo “biglietto da visita”, il suo “autentico documento anagrafico”...

Partiamo oggi, vigilia di Natale. Per me, come per molti, il giorno del riepilogo e del ricominciamento. L’anno passato e l’anno eveniente. Capodanno è orpello, lustrini, questa di oggi è la festa. La professione di fede non è determinante. È una vigilia sentita, avverto, da molti. È un giorno di passaggio, soglia, ognuno di noi, […]

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Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Irraggiungibile Cinzia

Nella contemporaneità solo il cinema di François Truffaut ha saputo descrivere la stessa specie di amore provato da Properzio verso la donna amata. I suoi versi sono come rivolti all'Infinito... Che è inarrivabile

Questi versi sono estrapolati da un’elegia di Properzio, uno dei grandi poeti latini dell’età d’oro di Augusto. Il suo libro a Cinzia è una novità assoluta nella lirica occidentale. Properzio non parla a se stesso, scrive lettere in forma di poesie: la sua è elegia epistolare. Le lettere sono principalmente indirizzate a Cinzia, la donna […]

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Erminia Pellecchia
Novità di Oèdipus e Pironti

Il verso al mondo

Escono due raccolte poetiche di due giornalisti, Andrea Manzi ed Enzo Ragone. E improvvisamente la parola diventa uno strumento per scavare il senso della (semplice) cronaca

Andrea Manzi ed Enzo Ragone, due giornalisti, due inviati dell’anima per riaccendere il motore delle coscienze, due intellettuali, entrambi salernitani, entrambi voci di “resistenze” sulla scia del loro conterraneo Alfonso Gatto e del “corsaro” Pier Paolo Pasolini, Cristo del Golgota di noi tutti. E sarà per questo, nel vuoto generato del niente che ci circonda, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il volo di Faustus

Volle scalare la vetta dell’Olimpo il protagonista del dramma di Christopher Marlowe, per sostituirsi a Dio. E quell'azzardo, ebbro di felicità giovanile, avrà conseguenze nefaste...

Il sogno di volare: necessario, quintessenziale. L’uomo anela a raggiungere il cielo, avvicinare lo splendore del sole, accarezzare l’incanto notturno della luna e delle stelle. Il sogno astrale muove l’anima umana verso l’alto e l’infinito, ispira i versi dei grandi poeti, Keats che si rivolge all’usignolo, Shelley all’allodola e alla nuvola, e massimamente, al demone […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il suono della preghiera

Francesca Merloni ha una cifra forte, scrive a voce alta. E nei versi di questa invocazione emerge religiosità archetipica e il fuoco poetico che ha bruciato nei metafisici inglesi del ’600, in Gibran, nei mistici Sufi…

Francesca Merloni vive a Roma. Ha pubblicato poche opere, dalla cifra forte, inconfondibile. Lavora sul verso anche oralmente: scrive poesia-teatro (è anche eccellente voce e interprete), ma, più radicalmente, scrive a voce alta, fa parola del suono e del soffio. In questi versi tratti da una composizione non lunghissima, una sorta di invocazione poetica, emerge […]

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Giuseppe Grattacaso
Omaggio a un Maestro del 900

Ritorno a Giudici

Un Oscar ripropone la poesia di Giovanni Giudici con tutti i suoi versi e una bella introduzione di Maurizio Cucchi. Un modo per riscoprire la regolarità di un grande irregolare

Nel 1953, appena pubblicata la sua prima raccolta di versi, Giovanni Giudici, che all’epoca abitava nella periferia di Roma, aveva quasi trenta anni e nell’operazione aveva impegnato 25mila lire dell’esiguo bilancio familiare, pensò di spedirne la prima copia ad Umberto Saba, che si trovava allora in una clinica romana per curarsi. Lo racconta lo stesso […]

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