Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il poema della terra

Un’anticipazione da una nuova edizione Garzanti, scelta e tradotta da Roberto Mussapi, di “Foglie d’erba” di Walt Whitman, «poeta del Corpo e dell’Anima» che come il daimon di Platone mette in relazione il mondo delle idee con la realtà

«Io sono il poeta del Corpo e dell’Anima, / in me le delizie del cielo e le pene dell’inferno, / le prime innesto in me e amplifico, le altre traduco in una lingua nuova». Poeta del corpo come dell’anima, ha conosciuto la morte, vive la propria e l’altrui nascita, e nello stesso tempo appartiene a […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il viaggio, il lampo

La lirica modernissima di Guido Monti, capace di restituire il movimento della coscienza poetica con una leggerezza che si imprime, con rapidità e profondità meditativa

Una poesia sul viaggio, archetipo, nei versi di un autore giovane (1971) che sa rinunciare alla punteggiatura senza cadere nel flusso indeterminato che tale scelta a volte comporta. Un accumulo che si scioglie, la velocità tramuta il treno in un terrazzo mobile, creando la sospensione della fuga ferroviaria, la sua strana interruzione del tempo. Che […]

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Gloria Piccioni
Betocchi a trent’anni dalla morte

La poesia è carità

Per Carlo Betocchi esser poeti «è dimenticare se stessi per l'altro da sé, che è diverso da noi e che stringe insieme tutte le cose in un comune amore». Così in un’intervista del 1982 che riproponiamo in memoriam, mentre il Gabinetto Vieusseux di Firenze gli dedica domani un incontro

Era il 1982. Ero una giovane aspirante giornalista, non ancora praticante. Ebbi la fortunata occasione di curare per le gloriose pagine settimanali della Cultura del “Il Tempo” dirette da Antonio Altomonte (pagine che molto contribuirono a sdoganare in quegli anni il quotidiano romano da un troppo insistito retaggio di destra), una rubrica che si intitolava […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Scavi sull’essere

Una dedica di Alfonso Gatto a Mario Napoli, lo scopritore del Tuffatore di Paestum e di Elea-Velia, in calce a una sua poesia sulla figura del padre. Così si conclude l’omaggio all’archeologo Mario Napoli

Continua la “Napolineide”, permettetemi questa giocosa citazione che certo Francesco Napoli, il critico letterario figlio dell’archeologo, non disdegnerà, e su cui anche il protagonista, da quanto mi risulta, avrebbe sorriso. Napolineide, piccola ma densa epopea incentrata sulla Tomba del Tuffatore, capolavoro di arte del quinto secolo a.C. – e, secondo lo scopritore, Anita Seppilli, Roberto […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Due passi a Elea-Velia

Continua l’omaggio all’archeologo Mario Napoli a quarant'anni dalla morte. Questa volta con il racconto in versi di Giorgio Bassani in visita all’acropoli riportata da Napoli alla luce nel 1964

Come anticipato sabato scorso, “Every beat of my heart” pulserà per quasi un mese su uno dei grandi capolavori dell’arte e uno dei luoghi di ebbrezza spirituale e mito, la pittura greca o magno greca Il Tuffatore di Paestum. E sul suo scopritore e interprete, il grande archeologo Mario Napoli. Oggi una poesia su un’altra […]

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Pasquale Di Palmo
“Amore in piazza”, un’antologia di versi

La risata di Levchev

C’è sempre «un riso libero e liberatore» nella poesia dell'autore bulgaro. Una risata ora satirica, ora spirituale, secondo le tematiche toccate: dall’invettiva politica alla lirica d’amore, dalla speculazione religiosa e metafisica al tema della frontiera, del muro, della mancanza di libertà

Spesso è la piccola editoria a riservare piacevoli sorprese, soprattutto in ambito poetico. È il caso dell’antologia Amore in piazza di Vladimir Levchev (Terra d’Ulivi, 112 pagine, 11,00 euro), tradotta da Emilia Mirazchiyska e Fabio Izzo, che raccoglie, senza testo a fronte, poco meno di una cinquantina di componimenti dell’autore bulgaro, considerato una delle voci […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Mario e il Tuffatore

Un tuffo. Verso le acque dell’ignoto e dell’origine. A quarant’anni dalla morte, Roberto Mussapi con i suoi versi rende omaggio a Mario Napoli, l’archeologo che scoprì il capolavoro di Paestum

Il fondo è bianco, evoca l’infinito, due alberelli definiscono la scena: un giovane si tuffa da una costruzione di blocchi squadrati, verso uno specchio d’acqua. Il blocco solido da cui si stacca è un trampolino, luogo di confine tra terra e acqua, sospeso nell’aria: consente di immergersi con un balzo. Lo specchio d’acqua si distende […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Enigmi in versi

L’opera di Piero Bigongiari, benché un po’ sottovalutata rispetto ai coetanei Luzi, Caproni, Bertolucci, è destinata a durare. Incantesimo e incanto, attonito disincanto, lucida geometria del compasso sono la cifra della sua poetica

Piero Bigongiari è uno dei non pochi poeti italiani importanti della generazione successiva a quella di Montale e Ungaretti. Una generazione straordinaria, oltre al grande Luzi, poeti di alta levatura: Caproni, Bertolucci, e, appunto, Bigongiari, per limitarci a pochi nomi esemplari. Rispetto ad altri Bigongiari è stato un po’ sottovalutato, anche se la sua opera, […]

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Loretto Rafanelli
“La piuma di Simorgh” di Roberto Mussapi

L’origine e il bagliore

Nella nuova raccolta, il poeta ritesse il filo del nostro labirintico cammino e del nostro sostare nel mondo per accedere alla conoscenza che porta verso la luce. Lo fa rinarrando miti, riti, fiabe, storie e penetrando nel loro segreto

Ricercare in una poesia o in qualche verso il senso di un libro è forse un esercizio approssimativo, soprattutto se l’autore è complesso nella sua espressione creativa. Eppure c’è una poesia nella recente raccolta di Roberto Mussapi, La piuma di Simorgh (Mondadori), che inoltra il lettore nello spazio della sua visione poetica: «Appartengo alla Genesi, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il volo di Foscolo

La poetica dei “Sepolcri” culmina nella cupola in cui le storie umane e la storia divina s’incontrano: dopo l’esplorazione stellare e la pittura orante, nella cupola la poesia si realizza come memoria che evoca e trasforma, come fondamento di vita

I sepolcri, uno dei capolavori della poesia di ogni tempo, ha inizio con immagini di buio e ombra, di chiusura: «All’ombra dei cipressi e dentro l’urne». Le stesse parole ombra e urna comunicano foneticamente un senso di chiusura, e pare vano, in quegli spazi stretti e ermetici, il conforto del pianto. E immediato, per contrasto, […]

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