Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Umberto Fiori

Uno come tutti

Individuo e comunità. Due termini da sempre alla ricerca di una definizione nella poetica naturalmente etica di Fiori. Dai tempi dell’esperienza politica degli anni Settanta. Poi c’è la questione della “voce”, strumento identitario per eccellenza…

Il percorso poetico di Umberto Fiori si snoda attraverso un tracciato urbano riconoscibile proprio nei suoi aspetti più degradati e comuni, una Milano che in realtà potrebbe essere qualsiasi altra metropoli o città, con squallide periferie e facciate di palazzi che nascondono ogni sorta di angherie ma anche inaspettate tenerezze, ridendo nel buio con gli […]

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Loretto Rafanelli
Piccioni e il nostro tempo in un libro-intervista

Un ‘900 da Leone

La letteratura, i poeti, i critici, gli scrittori e le scrittrici, gli artisti, i Maestri e gli Amici, la famiglia, la musica, gli aneddoti, il giornalismo, la Rai. Il grande critico si racconta a Silvia Zoppi Garampi e al figlio Giovanni. E ne viene fuori un memorabile e indispensabile vademecum

Sono un estimatore di Leone Piccioni e rimpiango di non avere letto tutti i suoi libri, che sono tanti e disseminati nel tempo. Il perché di questa attenzione è molto semplice da dire: i suoi interventi critici sono mossi da intuizioni che situano il lettore in scenari nuovi, ha una scrittura fresca e leggibile, scevra […]

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Leone Piccioni
Documenti dall’archivio di Vichy

Caro Larbaud… suo Ungaretti

Il poeta dell’“Allegria” aveva molta stima e ammirazione per il grande critico francese. E scrivendogli nel 1923 riflette sulle sorti della poesia italiana che egli giudica dopo Leopardi non più all’altezza della tradizione

«Questo vizio impunito della lettura» è un felice motto di Valery Larbaud da lui adoperato anche come titolo di un suo libro. Era nato a Vichy nel 1881 ed è morto nel 1957 sempre a Vichy. In questa graziosa cittadina francese (che fu capitale quando Petain firmò l’armistizio con i tedeschi) si è trovato per […]

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Leone Piccioni
Il carteggio Ungaretti/Piccioni a Roma

Il mio Ungaretti

Alla Casa delle Letterature si parla dell“Allegria è il mio elemento”, il volume che raccoglie lo scambio epistolare tra il grande poeta e il critico letterario. Che spiega come nella sua prefazione abbia ripercorso vita e opera del Maestro a partire dal “Porto sepolto”. Rendendogli un tributo di profondo affetto

Oggi venerdì 21 febbraio alle 18, alla Casa delle Letterature di Roma (piazza dell’Orologio 3), si presenta il volume L’allegria è il mio elemento (Oscar Mondadori). Ne parlano, insieme alla curatrice Silvia Zoppi Garampi, Giancarlo Alfano, Andrea Cortellessa e Daniele Piccini. Letture di Margaret Mazzantini. Per l’occasione riproponiamo ai nostri lettori un articolo di Leone Piccioni sul […]

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Loretto Rafanelli
Il Novecento di Leone Piccioni

Intimità svelate

Una stagione culturale italiana lontana, un prezioso patrimonio perduto riprendono vita nel libro in cui il critico letterario ha raccolto una scelta corrispondenza intrattenuta con i grandi scrittori del secolo scorso. Da Saba a Pavese, da Bilenchi alla Ortese, da Gadda a Vittorini, a Bertolucci, Parise, Morante...

Si può realisticamente sostenere che non vi siano attualmente altri testimoni dellʼItalia letteraria del Novecento come Leone Piccioni. Ciò non semplicemente per lʼetà (è nato nel maggio del 1925), che gli ha consentito di vivere profondamente la lunga e straordinaria stagione culturale italiana, ma perché le sue relazioni con lʼambiente artistico nazionale sono state ricchissime, […]

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