Giuseppe Grattacaso
Gli auguri di Succedeoggi

Il mondo che farà

L’anno prossimo non sarà tanto migliore di quello che si sta concludendo, in fondo il mondo è questo, e non può cambiare nel giro di un anno. Ma dobbiamo sperare, anzi essere in grado di continuare ad alimentare l’attesa, e continuare ad attendere ogni giorno, giorno dopo giorno

Il mondo è questo. Alluvioni, terremoti, troppo caldo, freddo insopportabile, il virus che non ci abbandona, la variante Delta, Omicron. La violenza, la stupidità, il fascismo, la terra è piatta. Il mondo è questo. I fiori, i tigli, l’odore dei limoni, il sapore della menta, le cime delle montagne, il mare d’inverno, il mare sempre. […]

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Giuseppe Grattacaso
La ristampa del "Discorso sopra i costumi”

Leopardi, adesso!

Il critico Vincenzo Guarracino ha curato una nuova edizione del celebre saggio sulla morale degli italiani di Giacomo Leopardi: un testo di straziante attualità, dedicato a un popolo che «ride della vita e passa il proprio tempo a deridersi scambievolmente, a pungersi fino al sangue»

Tra le condanne che possono colpire un grande scrittore, c’è sicuramente la circostanza, che diviene poi una condizione stabile, di essere ridotto nello spazio ristretto di qualche formula statica e inalterabile. Nel codice rituale, che diventa una sorta di ricetta prescrittiva, anche un’opera ampia e complessa finisce per ritrovarsi in un’impalcatura costretta e limitata, dove […]

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Giuseppe Grattacaso
Cucina in quarantena

Cena con Leopardi

Lo diceva anche Leopardi: quando si mangia, è preferibile restare in silenzio. Figuriamoci in questi giorni in cui i singles vivono le loro esperienze peggiori. Da alleviare con totani e patate o paccheri al baccalà

C’è un momento, nelle giornate di clausura da coronavirus, in cui inevitabilmente chi vive da solo è portato a sentirsi davvero profondamente solo. Trascinato il corpo ad occuparsi di se stesso con le solite abluzioni quotidiane e con qualche manovra per mettere a posto i capelli sempre più fuori norma, ad uso della quotidiana videoconferenza […]

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Nicola Bottiglieri
Un'anticipazione dal libro "A Sud del Sud”

Leopardi a Capo Horn

Esce in libreria un bel reportage del nostro Nicola Bottiglieri: un viaggio alla fine del mondo, a Capo Horn, per guardare l'infinito e recitagli la celebre poesia di Giacomo Leopardi. Una sfida delle parole alla natura

Ad alta voce dissi: “Albatros, petrelle, pinguini ed uccelli pelagici tacete ed ascoltate. Allungate i colli nel cavo del vento, aprite le orecchie acque e siepi, dilatate le fessure pietre antartiche perché ora ascolterete una poesia che farà brillare di felicità l’ultimo angolo del mondo. Perché essa fu scritta anche per voi, in questo dilatato […]

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Alberto Fraccacreta
Promemoria per il 2018/2

Leopardi e l’islandese

Sarà sempre l’effimero a gridare, la verità a restare in silenzio. Perché gridare e pavoneggiarsi è una spia della debolezza. E che ci vuoi fare? La debolezza è debole

Spesso sogno via Puccinotti, la strada che dalla piazza sale verso il duomo di Urbino, e io cammino, cammino in quelle luci basse – più sfocate rispetto al reale come se esistesse una nebbia nel sogno – ma non riesco mai ad andare oltre. Non riesco a superare la barriera dell’attenzione, come dire?, non riesco […]

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Vincenzo Nuzzo
Un riflessione tra Poesia e Pensiero

Leopardi esistenzialista

«Essere-al-mondo» e «essere-nel-mondo»: entro questi due termini si agita il pensiero lirico e filosofico di Leopardi. Che non poteva chiudere altro che a Napoli il cerchio della sua aspirazione al "sublime"

Cosa mai ci faceva Leopardi a Napoli, e proprio a Napoli? Non vi può essere luogo che più radicalmente di Napoli diverga dalla «sostanza» intellettuale e spirituale di un Leopardi. E questo è poi quanto sostenne anche Croce stesso (nel suo famosissimo Un paradiso abitato da diavoli), affermando che il pessimismo leopardiano non poteva avere […]

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Valentina Di Cesare
Intervista al critico Antonio Di Grado

Anarchico Leopardi

«Una maggiore attenzione alla “disobbedienza” di Leopardi avrebbe potuto evitare molte aporie dell'anarchismo tradizionale. Come l'inguaribile ottimismo nei confronti della natura umana...»

Dopo la morte di Allende, Marquez affermò che «non è possibile cambiare la forma del mondo senza provocare terremoti della terra». Se a provocare ancora questi necessari terremoti possa o debba essere la parola culturale e la sua testimonianza, bisogna domandarlo a chi è chiamato a svolgere nella società una funzione intellettuale. Indagando più a […]

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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Milo De Angelis

L’abisso a fianco

«L’esperienza poetica è qualcosa che scende a picco nel cuore dell’uomo e s’inabissa nella sua necessità profonda e nella sua quotidiana salvezza». Questa è la cifra del poeta milanese, una certezza che trasmette da anni come insegnante nel carcere di Opera e che i suoi versi ci raccontano…

«Non andartene, abisso, dal mio fianco» è un verso che potrebbe benissimo rappresentare l’excursus poetico di Milo De Angelis, considerato uno dei più importanti – se non il più importante – poeta italiano contemporaneo. De Angelis ha pubblicato le raccolte Somiglianze (1976), Millimetri (1983), Terra del viso (1985), Distante un padre (1989), Biografia sommaria (1999), […]

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Leone Piccioni
Il metodo di Leopardi e di Ungaretti

Variantista ante litteram

Il libro di Paola Italia dedicato alle varianti delle “Canzoni” del poeta di Recanati, riporta alla memoria di Leone Piccioni e nostra il suo lavoro del ’46 sullo stesso tema, poi pubblicato da Vallecchi nel 1952. E anche quello sulla “Terra promessa”

L’articolo di Paolo Di Stefano “Leopardi corregge se stesso”, apparso su la Lettura del Corriere della sera domenica 28 febbraio, con una inter­vista a Paola Italia sul suo libro dedicato allo studio delle varianti nella poesia di Leopardi e particolarmente alla gran mole di varianti delle dieci Canzoni (Il metodo di Leopardi, Carocci editore), mi […]

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Vincenzo Nuzzo
Un viaggio letterario

Napoli & Lisbona

Il mare, la luce, la saudade e la propensione a illudersi. Viaggio parallelo in due città (quasi) gemelle. Inseguendo le parole di Pessoa e di Leopardi

La foce del Tejo si estende in lunghezza e larghezza in una maniera che, al napoletano in vena di fantasie nostalgiche, suggerisce irresistibilmente una similitudine con l’azzurrissimo braccio di mare che ‒ se contemplato da una finestra (alla quale sia provvidenzialmente nascosto lo scenario troppo tipico della lacapriana “cartolina” ed inoltre l’ampia e chiusa curva […]

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