Ettore Catalano
A proposito di «Scrivere a destra»

L’altro Novecento

Il critico Antonio Di Grado analizza la letteratura (drammaticamente) sospesa tra fascismo e antifascismo a metà del secolo scorso. Nei referti di una tragedia collettiva c'è quel groviglio di luce e tenebra che è stato la storia d'Italia

Nello spazio necessariamente ristretto di una recensione, impossibile rendere conto esaustivamente di un libro così denso di richiami e di suggestioni come quello di Antonio Di Grado (Scrivere a destra. “Vite narrate e vite perdute nel ventennio nero”, Giulio Perrone Editore, 300 pagine, 18 Euro), un libro fluviale nel quale, quasi ad ogni passo, si […]

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Ettore Catalano
A proposito di “Icaro, il volo su Roma”

Il volo di Lauro

Giovanni Grasso ricostruisce in forma di romanzo la vita avventurosa di Lauro de Bosis, il poeta che il 3 ottobre del 1931, beffando il regime, gettò su Roma da un aeroplano dei volantini contro il fascismo. La storia di un eroe romantico nell'Italia dei “disfattisti"

La sera del 3 ottobre 1931 Lauro de Bosis, figlio di Adolfo de Bosis, creatore del Convito, celebre rivista dell’estetismo italiano su cui scrissero D’Annunzio, Carducci, Pascoli e Scarfoglio, precipitava col suo monoplano biposto Messerschmitt, sulla cui fusoliera spiccava il nome Pegasus, nel mar Tirreno, forse nei pressi della Corsica, dopo essersi beffato della regia […]

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Ettore Catalano
Viaggio nella Commedia/7

Oltre Dante

Nel XXXIII Canto del Paradiso, Dante affronta la questione cruciale della fede: come si può "vedere" Dio? L'unica possibilità è eccedere ogni umana misura. Ed è proprio questo ciò che alla fine il mistico Bernardo di Chiaravalle chiede alla Madonna per il poeta/personaggio

Dante sceglie Bernardo di Chiaravalle, cistercense, come guida del pellegrino per la Candida Rosa e per la visione dell’Empireo, in quanto espressione più alta nel campo della teologia mistica, non per l’influenza della sua teologia mariale che lo rendeva il santo più di tutti pronto a elevare alla Vergine la sua preghiera. La teologia mistica […]

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Ettore Catalano
Viaggio nella Commedia/5

L’invettiva di Dante

Nel VI Canto del Purgatorio Dante rivolge la celebre invettiva nella quale lamenta come Dio abbia «distolto gli occhi dall’Italia». Nel confronto tra il poeta classico Virgilio e il moderno Sordello c'è il senso dell'Alighieri per la Storia e per la politica

A tutti gli studiosi (e anche ai lettori del poema dantesco) è ben noto come i sesti canti di ogni cantica rispondano all’esigenza di mettere a fuoco il pensiero politico di Dante, prima cittadino di Firenze attraverso l’incontro con Ciacco (cui è affidata una delle prime profezie post eventum del poema) che porta alla memoria, […]

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Ettore Catalano
Viaggio nella Commedia/4

L’ombra di Dante

Arrivato in Purgatorio, Dante affronta due temi fondamentali: la nostalgia della vita vissuta (suscitata in Virgilio che "invidia" l'ombra del poeta) e il senso del pentimento (incarnato dalla figura di Manfredi)

Jacques Le Goff col suo studio del 1981 La naissance du purgatoire ha suscitato non poche reazioni nel campo degli studiosi e dei teologi di parte cattolica, sostenendo che il purgatorio è un elemento della dottrina escatologica della Chiesa cattolica, la cui fondatezza è rigettata dalla maggior parte delle altre confessioni cristiane. Le Goff sostiene […]

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Ettore Catalano
Viaggio nella Commedia/3

Dante e Ulisse

Tramite il celebre incontro nell'Inferno, Dante spiega che l’impegno a conoscere non può essere illimitato, ma deve essere guidato sempre dal limite umano, dalla coscienza e dalla sua subordinazione a un valore superiore

Dante, esponendo nell’XI dell’Inferno l’ordinamento del basso Inferno, distingue la violenza dalla frode e individua anche diverse tipologie della stessa frode: la frode commessa nei confronti di chi non si fida (la frode variamente definita nell’ottavo cerchio) e quella commessa nei confronti di chi si fida, il tradimento punito nel nono cerchio. La violenza è […]

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Ettore Catalano
Viaggio nella Commedia/2

Dante e la superbia

L'incontro con Farinata degli Uberti e con Cavalcante dei Cavalcanti nel Canto X dell'Inferno rappresenta un momento sommamente politico della Commedia. Dove tra superbia e eresia si parla molto della Firenze dell'epoca

Non sembra che Dante abbia mai provato interesse per eresie capaci di attentare ai fondamenti della fede e della dottrina cristiana, ma, approfondendo la cultura francescana, Dante sicuramente ammirava il lavoro svolto da Francesco d’Assisi per ricondurre la Chiesa a una radicale povertà evangelica di contro alla corruzione di chierici e prelati e provava anche […]

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Ettore Catalano
Viaggio nella Commedia/1

Dante e Francesca

Con il celebre V Canto dell'Inferno, quello della lussuria e di Paolo e Francesca, inizia una piccola guida alla lettura del capolavoro di Dante Alighieri, in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla sua morte

Nel Canto V dell’Inferno, Dante, nel corso del suo primo incontro con le anime di Francesca da Rimini e Paolo Malatesta, svolge la parte di un coinvolto spettatore che gioca su interpretazioni che appaiono immedesimative ma sono controfattuali in modo  evidente: non nega il coinvolgimento personale come uomo e come poeta, vale a dire non […]

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Ettore Catalano
A cent'anni dalla nascita

Cercando Sciascia

Viaggio all'interno di «Consiglio d'Egitto», romanzo paradigmatico di Leonardo Sciascia e della sua affiliazione parallela al razionalismo di Diderot e alla vena irrazionale di Borges. Dove la letteratura diventa un cruciverba dell'anima...

Per ricordare Leonardo Sciascia, a cent’anni dalla nascita, non proporrò una interpretazione complessiva, ma solo un affondo dentro le pieghe della sua scrittura narrativa nel libro suo che mi ha sempre intrigato. Anni fa mi capitò di scrivere alcune pagine sul Consiglio d’Egitto, partendo da una riflessione sui protagonisti di quel libro scritto al posto […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di "Un'infezione latente"

L’investigatore intellettuale

Ettore Catalano con la sua nuova indagine del commissario Donato Tanzarella conferma le sue doti di giallista che mescola l'inquietudine stilistica di Gadda allo scavo psicologico di Simenon

Il terzo noir di Ettore Catalano, professore onorario dell’Università del Salento, cementa e consacra le indagini dell’ostunese Donato Tanzarella, il dotto commissario capace di riaprire un caso che sembrava chiuso e citare con estrema naturalezza le poesie di Borges. Un’infezione latente (Progedit, pp. 112, € 15), che segue in un breve fazzoletto di tempo Rosso […]

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