Paolo Petroni
Visto al Teatro India di Roma

Amleto, sei pazzo?

Lorenzo Collati, con "Reparto Amleto", confeziona un bel gioco intorno al personaggio shakespeariano, emblema del disagio adolescenziale, ma che si scontra continuamente con la banalità quotidiana

Una buona notizia: è nata nuova compagnia composta da giovani da poco diplomati all’Accademia nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico che ha preso il nome dal protagonista del romanzo teatrale futurista Il codice di Perelà di Aldo Palazzeschi, e alla follia e l’evanescenza dedica il proprio primo spettacolo, intitolato Reparto Amleto, ironica e divertente rivisitazione del […]

continua »
Nicola Fano
Tutti i segni di un fallimento

Roma senza cultura

La Capitale non ha un assessore, non ha un progetto plurale e non si preoccupa di trovare e ridistribuire fondi adeguati. E oggi la gente di spettacolo protesta contro Ignazio Marino

Oggi, la Roma che vive di cultura (poco e male si vive di cultura, a Roma, più esattamente si sopravvive, con la rabbia e con i denti) si ritroverà nel pomeriggio in Campidoglio per manifestare con il sindaco Ignazio Marino. Ormai Marino è un bersaglio che fa acqua da tutte le parti: fa più notizia […]

continua »
Lidia Lombardi
In scena all'India di Roma

Per un teatro civile

Piero Maccarinelli ha riscoperto e portato in scena “L'Esposizione Universale”, un testo di Luigi Squarzina sulla speculazione edilizia del dopoguerra. E poi dicono che non c'è drammaturgia contemporanea...

Si lamenta spesso quanto il teatro sia povero di nuovi testi, quanto la drammaturgia contemporanea langua di autori. Ma c’è pure il paradosso di un lavoro di settan’anni fa, firmato da un grande regista italiano, vibrante di tematiche politico-sociali mai andato in scena, se non una volta nel 1955 in Polonia. Adesso il Teatro di […]

continua »
Paolo Petroni
La Maratona dell'Argentina

Il vulcano Roma

Ventiquattro autori raccontano (bene) una città in crisi di identità e di sogni. Ecco il “RItratto di una capitale” di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri: uno spettacolo caleidoscopio che riflette poeticamente le contraddizioni di una metropoli

Il teatro è il luogo in cui si specchia la parte nera di una società. Anche quando la butta in commedia, in fondo ne vengono fuori i difetti, le idiosincrasie, le inettitudini. Non può stupire allora che l’immagine di Roma che esce dai ventiquattro atti unici del Ritratto di una capitale commissionato da Antonio Calbi, […]

continua »
Lidia Lombardi
Al Teatro Argentina

Sulle tracce di Cesare

Con una lezione/spettacolo sui luoghi di Giulio Cesare e dei congiurati, il Teatro di Roma ha aperto una serie di iniziative dedicate alla spettacolarizzazione dell'archeologia

C’è stato un momento nella storia di Roma che ha segnato il punto più basso e insieme la risalita della china fino a quello più fulgido. Il baratro è stato l’uccisione di Cesare. Poi il cammino spedito – e insperato – verso l’età dell’oro e della pax di Ottaviano Augusto. Di questo snodo della civiltà […]

continua »
Nicola Fano
Il rapporto tra cultura e istituzioni

Il Valle degli scandali

Non è che si parla dell'appropriazione indebita della più bella sala teatrale di Roma solo per nascondere altri problemi? Dal familismo del teatro pubblico ai privati che non pagano le compagnie ai fantasmatici "centri di drammaturgia"...

Da un po’ di tempo, tutti discutono della questione dell’occupazione del Teatro Valle. Dopo gli osanna di Repubblica che cavalca da un po’ l’appropriazione indebita di uno dei teatri più belli d’Italia (ossia del mondo), è ovviamente intervenuto anche il Corriere della Sera con un commento di segno opposto a tutela della legalità. Forse, non […]

continua »
Nicola Fano
A proposito di politiche teatrali sbagliate

Le lobby del teatro

Occupazione del Valle o no, il problema del teatro italiano è che è gestito da una lobby. Una sola. Mentre ci sarebbero anche altri artisti, altre idee, altre tendenze creative da sostenere.

In molti si chiedono: se il guaio del teatro a Roma è l’occupazione del Valle, vuol dire che tutto il resto va bene? Ho già scritto qui (clicca per leggere) che si parla molto dell’appropriazione indebita di quel teatro anche per tacere i guai di tutti gli altri. Poi ho anche detto quello che penso […]

continua »
Andrea Carraro
In memoria di un Maestro

Il Gadda di Ronconi

Nel 1996 Andrea Carraro assistette alle prove del "Pasticciaccio" di Ronconi, uno degli spettacoli più importanti del regista scomparso. Ne nacque un reportage: eccolo

Non è stato facile assistere alle prove di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Luca Ronconi, adattamento teatrale dell’omonimo capolavoro gaddiano, al teatro Argentina di Roma il 20 febbraio del 1996. C’è voluto uno sfibrante giro di conferme e riconferme telefoniche prima di ottenere dalla capo ufficio stampa del Teatro di Roma il benestare. […]

continua »
Stefania Fabri
Il dibattito intorno al Valle Occupato

Il Teatro si fa in Coro

Il futuro della scena è nel modello del Coro greco: "partecipazione territoriale". Stefania Fabri, che avviò l'esperimento "teatri di cintura" di Roma, ci spiega perché

Vi ricordate della funzione del Coro nell’antico teatro greco? Il Coro era composto da un bel gruppo di partecipanti che variava da 12 a 15 coreuti. Era spesso determinante nell’azione scenica a seconda della funzione che ad  esso veniva attribuito dall’autore. Il Coro aveva forti radici popolari e lo definirei l’origine del teatro partecipato. È […]

continua »
Franco Ricordi
Dal Valle alla drammaturgia

Salviamo l’autore!

Franco Ricordi, regista, saggista e consigliere del Teatro di Roma interviene sulle storture della gestione pubblica della cultura. «Servono regole certe per tutti. Senza ghettizzare né privatizzare»

Caro Nicola, ho letto con attenzione il tuo intervento sul Teatro Valle, insieme a quelli degli altri colleghi e amici, tanto più mi preme intervenire, anche come Consigliere del Teatro di Roma. Da molti anni seguo da vicino queste questioni e, come dire, “i nodi sono ormai venuti al pettine”. In linea di massima condivido molte […]

continua »