20
ottobre
2020

letture

Andrea Carraro
Due narratori a confronto

Lo scrittore/artigiano

Il mestiere della scrittura e il rapporto tra finzione e realtà. Dialogo tra Andrea Carraro e Raul Montanari, a partire dal suo nuovo romanzo: «Il regno degli amici»

L’ultimo, bellissimo libro di Raul Montanari – Il regno degli amici (Einaudi, Stile Libero, pp. 314 18 euro) – racconta il passaggio di una conradiana linea d’ombra fra adolescenza e maturità, attraverso una sorta di rito iniziatico-sacrificale, con relativa perdita di innocenza. Lo scrittore bergamasco ha scritto una ventina di libri nella sua prolifica storia […]

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Nicola Fano
«Io sono un’opera d’arte»

L’arte della performance

Abbattere il confine tra platea e palcoscenico e recuperare la forma barocca dopo il fallimento del razionalismo: un saggio di Ilaria Palomba sulla performance art

Performance è una delle parole più abusate ed equivoche dei questi tempi, tra chi si occupa di arte e spettacolo. Per dire: ho ascoltato dotti docenti universitari usare il verbo “performare” come sinonimo di recitare. È il frutto, appunto, di un equivoco accademico tipico di chi si stupisce che il teatro viva (udite udite!) nei […]

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Alberto Fraccacreta
Il “Don Chisciotte” riletto dal critico

La parabola di Citati

Nella scelta di rivisitare il capolavoro di Cervantes, così inattuale in questi tempi poco cavallereschi ma piuttosto kafkiani e leopardiani, l'implicito invito a mantenere il nostro spirito su una sfera più alta, a far convivere trascendenza e realtà

Sovraccoperta blu e crema con particolare di un quadro di Hopper; libro rigido, rilegato, suddiviso in diciassette – numero significativo – capitoli; «vertiginosi raccourcis» sul “Cavaliere dalla Trista Figura” che si snodano a fasi alterne «in pochi capoversi»: perché Pietro Citati, dopo Tolstoj, Kafka e Leopardi, ci parla con franchezza e padronanza del Don Chisciotte […]

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Alessandro Marongiu
Il nuovo libro dell'autore di "Pastorale Americana"

Roth, fatti e parole

Letteratura o autobiografia? Una vita vista dal buco della serratura o un'occasione di riflessione sulle ragioni dell'arte? Risponde l'alter ego di Nathan Zuckerman

Ci si aspetterebbe legittimamente, da uno scrittore alle prese con un libro in cui racconta di sé, che l’attenzione fosse tutta per le parole. E invece Philip Roth spiazza il lettore fin dal titolo, I fatti (Einaudi, 212 pagine, 18,50 euro), complicando le cose con il sibillino sottotitolo “Autobiografia di un romanziere” – che è […]

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