Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Le muse inquietanti

Dall'utero in affitto ai giovani jihadisti: la nostra società va in cerca di perfezione e di assoluto, senza passare per la morale e la purezza. Come se nel vivere mancasse "ispirazione"

Questa è un’epoca senza Muse ispiratrici e, al contempo, un’epoca che invoca la purezza. Le due cose – strano a dirsi – sono correlate. Lo scrittore Hanif Kureishi, da sempre attento alle realtà urbane di contaminazione e multiculturalismo, analizzando con grande lucidità gli attentati di Bruxelles, ha dichiarato a Repubblica che i giovani jihadisti sono […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Mistica di Pannella

La processione di questi giorni in omaggio a Marco Pannella "normalizza" il digiunatore. Una parabola nella quale leggere, a rovescio, quella di padre Ferapont, «gran digiunatore e osservatore del silenzio» dei fratelli Karamazov

«Gran digiunatore e osservatore del silenzio», padre Ferapont si diceva che prendesse a calci nel sedere i diavoli nascosti dietro le gambe del tavolo, rosicchiate dai tarli. Dostoevskij ne I fratelli Karamazov lo descrive come uomo appassionato e impassibile, che si oppone ferocemente alla politica spirituale del “santo”, lo starets Zosima, da lui accusato di […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Bob Dylan reticente

Omaggio a Bob Dylan, guru dell'impegno dissimulato. Poeta-non poeta, cantante "noioso": quello che lo differenza da tutti è lo stile, la maniera con cui affronta le cose. Insomma, è diverso fino in fondo

La reticenza è certamente un atteggiamento psicologico di Bob Dylan. Alla domanda: «Si considera un cantante di protesta?», rispose «No. Quelli che canto io sono brani matematici». Reticenza per altro ironica, con una vena dissacratoria: «Per essere un poeta non è necessario scrivere. Ci sono poeti che lavorano nelle stazioni di servizio. Non mi definisco […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Anime disconnesse

Bellezza senza sforzo, si inghiotte senza assaporarla, l’attenzione è minima, emozioni a buon mercato affollano i social-network. Non si è più disposti a guardare, mentre si moltiplicano i selfie e noi siamo unici protagonisti del nostro palcoscenico…

Passeggiavo l’altra sera, all’ora del tramonto, per le mura bagnate di Urbino. Le vie erano perle di umidità. Notavo che tutte le donne che mi fendevano la strada, avevano il viso incollato al cellulare. Certo, non sono un Clark Gable: nemmeno così grifagno però da non rivolgermi uno sguardo. Ho incominciato a sbracciarmi, fare capriole […]






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Alberto Fraccacreta
Nell’officina del poeta: un'intervista

L’attrito di Magrelli

Per Šklovskij il linguaggio della poesia è rallentato e potente come un treno in frenata. Per l’autore di “Ora serrata retinae” è un continuo esperimento. E così la sua poetica è in perenne evoluzione. Vedi l’ultima raccolta “Il sangue amaro”…

Valerio Magrelli è un poeta raffinato. Costretto a sostenere oggi il peso enorme della tradizione lirica di appartenenza, plasma una lingua aderente alla téchne contemporanea senza creare fratture. È quasi un miracolo. Una diversificazione che si amalgama. Un’arteria che si dissangua e si riassesta da sola. Rompe con la tradizione, permanendo nel solco di essa. […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Tracce d’Eco

Se la vita è fatta di segni, Umberto Eco ci ha suggerito che anche un non-segno agisce con un suo vigore semantico all’interno della comunicazione. Ecco che allora due incontri mancati con lui assumono una particolare importanza…

Umberto Eco aveva una barba ispida sotto la quale zigzagava un sorrisino beffardo. Lo incrociai una volta a Urbino, all’interstizio tra piazza della Repubblica e via Raffaello, schiena al porticato di San Francesco, giornata piovosa, animo ad asciugare, lui sceso da un gippone o qualcosa di simile, io che lo guardo, lui che non mi […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Parigi, 13 novembre

L'amore, la stanchezza, le amiche... Proviamo a entrare nella quotidianità "normale" di una ragazza parigina che la sera del 13 novembre è uscita di casa per andare al Bataclan

Sono stanca e non ho alcuna voglia. Senonché qualcosa mi dice di andare, e a qualcosa ripugna il suggerimento. Non ci presto molta attenzione, come al solito. A queste stupide battaglie psicologiche cerco di non dare il minimo peso: mi stanno rovinando la vita. Dalla finestra che manda i lampi della sera autunnale, inaspettatamente calda, […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Novecento in maschera

Come si può "aggiornare" un classico? Come si può adattare Goldoni al Novecento? Certe metafore trapassano i tempi. Lo dimostra uno spettacolo di Carlo Boso e David Anzalone

A Milano si dispone un matrimonio. È il 1947. La guerra è passata, come acqua dalle condutture. Clarice, figlia del finanziere Bagnasco, è promessa sposa a Silvio, figlio dell’Onorevole Roma (alziamo i tacchi in segno di ossequio). Della loro unione tutti sembrano soddisfatti e felici. Un dlin-dlon al campanello sconvolge l’ordine: Zanza-Arlecchino, reduce della campagna […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Cafardo style

Piccolo prontuario di un modo di essere privo di qualsivoglia senso estetico, bellezza, eleganza e grazia. Ma a ogni popolo (e individuo) la sua cafarderia, dal texano con l’anellone al mignolo, a Gogol', ai Centurioni romani, all'uomo di Neanderthal...

Il cafard, dal francese “scarafaggio”, è l’umore malinconico, uno spiacevole senso di disagio. Cioran ne parla approfonditamente nei suoi saggi e persino dei quaderni; è un leitmotiv della sua prosa caustica. Il cafardo corrisponde invece più comunemente a quel tipo umano corredato di vistose intemperanze nell’essere e nel vestire, che provocano un certo nocumento in […]






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Alberto Fraccacreta
L’elzeviro secco

Educare a vivere

In epoca di guerra nulla è più urgente per l’essere umano della coscienza identitaria. Ma la scuola e l’università che dovrebbero sovrintendere alla formazione di questa capacità, in realtà abbandonano gli studenti. E così si stringe la spirale della crisi…

L’università italiana di oggi è un liceo. Il liceo è una scuola media. La scuola media è una scuola elementare. La scuola elementare è l’asilo. L’asilo è un centro di aggregazione fetale. Le ragioni del mutuo scorrimento sono di ordine economico: l’università sembra una friendzone per paganti senza possibilità di futuro e di lavoro. La […]






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