20
ottobre
2018

commenti

Pier Mario Fasanotti
Philip Roth e la farsa degli addii

Dal primo all’ultimo sandwich

Rischiando il ridicolo, il celebre scrittore non fa che annunciare il suo ritiro da tutto: dalla narrativa, dalle apparizioni pubbliche, persino dai panini... Che sia una messinscena per indurre i parrucconi di Stoccolma a dargli finalmente il Nobel?

Con tutto il rispetto e l’ammirazione che moltissimi di noi nutriamo per lei, accetti mister Philip Roth un consiglio: adesso la deve smettere con la sua ridicola cerimonia degli addii. Stop it, please: il rischio è rotolare nel ridicolo. E proprio lei, ironico come è sempre stato, cadrebbe in un’imbarazzante contraddizione. Come si sa, lo […]

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Marco Scotti
A proposito della vicenda Rcs-Fiat-Della Valle

Capitalismo de’ noantri

Il mondo della finanza italiano non è più un “salotto buono”, anzi almeno da un ventennio l'atmosfera che vi regna risuona del motto tutto italiano “aumma aumma”. Lo dimostrano i retroscena dell'acquisto, da parte della famiglia Agnelli, delle nuove quote della casa editrice. Misteriosa appare dunque l'ostinazione con la quale il patron di Hogan, Tod's e Fiorentina tenta di farne parte

Comunque la si voglia guardare, la vicenda di Rcs è un gran pasticcio. Ma ha anche uno scopo terapeutico: mostra agli italiani come si è ridotto il capitalismo “de’ noantri” e prova, sbattendo in faccia la cruda realtà, a costringere la classe dirigente ad assumersi le sue responsabilità. Nella vicenda di Rcs, infatti, rientra a […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Calcio, j’accuse

Le istituzioni e i club ormai tollerano ogni tipo di violenza da parte degli ultrà. Possibile che a Lecce, prima del caos dopo la mancata promozione, nessuno sapesse che cosa si stava preparando? Anche le connivenze stanno uccidendo il calcio

Offuscata da Balotelli e dal Maracanà, domenica scorsa è andata in scena a Lecce l’ennesima rappresentazione italiana di violenza da stadio. Una infezione diffusa ovunque come dimostrano avvenimenti accaduti di recente anche in Francia, e tuttavia da noi una piaga purulenta, mal curata e inguaribile, un po’ come il debito pubblico. Il rituale è noto: […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Pallone di latta

Il mondo del calcio è in subbuglio in vista dell'assegnazione del Pallone d'Oro. Quest'anno il patron della Fifa Blatter ha pure truccato le carte: vuole che il vincitore arrivi fino ai mondiali brasiliani

Non è proprio il trionfo della marchetta come in certi premi letterari ma il Pallone d’Oro è diventato una schifezza, come l’ha bollato il vecchio Stoichkov che pure lo vinse: un affare di Stato, un gioco delle tre carte e a dare le carte truccate è il Signore del Calcio, Joseph Sepp Blatter, sempre più […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Il portiere perduto

Costano poco, la qualità è buona, le scuole e la preparazione sono cambiate: in campionato, i numeri 1 italiani lasciano io passo a quelli stranieri. Anche in questo non siamo più dei maestri

Il portiere caduto alla difesa ultima, vana, si chiama Morgan De Sanctis (nella foto qui accanto). È stato 744 minuti senza raccogliere il pallone in fondo alla rete della Roma delle meraviglie di Rudi Garcia. Alessio Cerci, ingrato figliol prodigo allevato sui campi di Trigoria, gli ha spezzato il sogno di essere imbattibile. Ma Morgan non […]

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Pier Mario Fasanotti
Il commentatore fuori controllo

Il dito di Ostellino

Con l' indice ben alzato, il corsivista del "Corriere" ha impartito una dura lezione al Papa che si è "vergognato" per Lampedusa. Egocentrismo puro, che dimostra come certi giornalisti abbiano perso la misura della realtà e delle parole

A proposito dell’ultima immane tragedia di Lampedusa, leggiamo (sul Corriere di ieri) che Piero Ostellino, già direttore del giornale del quale è oggi corsivista, si cimenta a dare consigli sia al Papa sia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Rimproverandoli come se fossero studentelli fuori-corso di università poco internazionalmente accreditate. Questi ultimi avrebbero usato una parola […]

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Vincenzo Faccioli Pintozzi
La visita del Pontefice a Lampedusa

Fratello migrante

Ha scelto la lettura di Caino e Abele papa Francesco per la messa di penitenza celebrata nell'isola “dimenticata da tutti”, dedicata alle vittime senza nome che affollano i suoi fondali. Per ricordarci che «abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna». E il fulcro del messaggio cattolico risuona nelle parole-chiave: accoglienza, testimonianza, amore, comprensione, empatia...

Tutto è rivoluzione. Dalla scelta di far pregare una piazza in silenzio al calice di legno, dalle dimissioni “suggerite con forza” dei vertici dello Ior all’appartamento – anzi, l’Appartamento – snobbato per una camera d’albergo di medio livello. Papa Francesco ha conquistato i cuori e persino le penne di coloro che – fino a sei […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Emmanuel Carrère all’ombra della croce

La “conversione” dello scrittore francese raccontata nel suo “Il Regno” (premiato a Pordenonelegge), non appare come lacerante sradicamento ma come esperienza esteriore sospesa tra storia e autobiografia. E fa venire in mente Bob Dylan...

Dalle merlature, dai lineamenti grifagni del palazzo comunale si arguisce che il luogo vuole imprimere una traccia puntuale di sé. Pordenone è gotica e desidera rimanere tale. Non chiede di assumere altro ruolo. In ogni siepe si osserva la cittadina curatissima, a misura d’uomo e – caso raro – a misura d’inquietudine: anche lo spleen […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Cercasi nuova pace

Negli Usa, al di là della freddezza di Obama, la guerra di Gaza è vista come il segno finale di una grave crisi di leadership sia israeliana sia palestinese. E a pagare sono sempre gli innocenti

E così anche la tregua è finita nel sangue. Queste le notizie delle ultime ore. Ancora una strage di bambini e accuse reciproche. Negli ultimi mesi l’attualità è ferma costantemente sulle vicende del Medioriente. I morti aumentano e l’escalation della guerra tra Israele e la Palestina sembra crescere di giorno in giorno. In mezzo i […]

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Giuseppe Lisciani
La scelta e il destino di Márquez

Sua Eminenza Gabo

Scrivere, una condizione sospesa tra fatalità e decisione. Ecco perché l'autore di “Cent'anni di solitudine” è “eminente”, padrone di se stesso: per la libertà con cui ha realizzato il proprio progetto esistenziale, ossia il suo essere scrittore

Il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer considera “eminente” un testo che corrisponda a «una forma autonoma in se stessa consolidata, che vuol essere letta di nuovo, continuamente di nuovo, anche se è stata capita da sempre». Secondo una tale premessa, Gabo è di certo autore di testi eminenti e perciò è, o dovrebbe essere, egli stesso […]

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