26
maggio
2018

commenti

Paolo Ranfagni
L'Unione e il fantasma di grexit

Finale di partita europea

«Le vere trattative cominciano adesso», ha detto Tsipras: ma davvero l'Europa è arrivata agli sgoccioli. Vediamo quali sono le posizioni in campo e quali le possibili soluzioni

«Le vere trattative cominciano ora» ha confessato Alexis Tsipras ai parlamentari della sua maggioranza, dando fuoco alle polveri contro i bersagli grossi del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca centrale europea (Bce). In queste due settimane la Grecia dovrà riuscire nell’impresa di strappare i 7,2 miliardi di euro dell’ultima tranche di aiuti, per poter […]






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Daniela Brancati
A proposito del carattere degli italiani

Premiata discarica Italia

In estate agli orrori dei nostri comportamenti pubblici si mescolano quelli dei turisti. I quali, seguendo il nostro cattivo esempio, umiliano il Paese

Siamo fatti così, esterofili a parole e nei fatti buffamente orgogliosi di un primato italiano che a guardare bene non esiste mica se non nella furbizia. Perché per esistere, te lo devono riconoscere i fatti. Il vino? A sentir noi quello italiano batte tutti. E se qualche scandalo qua e là spunta fra le etichette, […]






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Alberto Abruzzese
Un saggio inedito del grande sociologo

Renzi, chi sarà costui?

Posto che la politica esprime (spesso) i bisogni della società, Renzi di quale inconscio è debitore? Quale popolo lo incorona? Ecco alcune domande utili per capire il premier e gli italiani. Con questo saggio, Alberto Abruzzese inizia a collaborare con Succedeoggi

1. È MORTO IL RE, VIVA IL RE! È uscito Napolitano? Viva Mattarella! Con Napolitano, il sindaco di Firenze – quella città per cui chi la abita è detto “toscanaccio” – è venuto dopo. Per Mattarella, il primo ministro è venuto prima. È un bel salto. La direzione cambia di senso, potremmo dire. Ma c’è […]






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Furio Terra Abrami
Vista sul Palazzo

Politica senza parole

Ormai il cerchio è chiuso: lo spessore culturale dei nostri leader politici è fermo all'esercizio costante del populismo. Dove la demagogia annichilisce il contenuto di ogni “comunicazione“

Non so per voi, ma per quanto mi riguarda, l’interesse verso la politica – questa politica italiana – è andato oramai scendendo verso livelli prossimi allo zero assoluto. Con la nomina di Matteo Renzi a segretario del Pd si è decisamente completata, non si sa se in via definitiva, la frattura tra ciò che un […]






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Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

Il nuovo razzismo

Il giovane nero ucciso "per errore" dalla polizia in Missouri riapre il dibattito sulla discriminazione negli Usa. Che non è più quella storica, viscerale, ma ha un valore fortemente politico. Made in Tea Party...

E così ci risiamo. Un altro teenager nero e disarmato ammazzato per errore da un poliziotto bianco troppo armato e con troppo potere. Un fatto che accade spesso, specie ultimamente. È accaduto a Los Angeles lunedì scorso, è accaduto a New York  giorni fa. I motivi erano diversi, ma in comune tutti avevano la caratteristica […]






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Nicola Fano
I nostri auguri ai lettori

La sfida del 2014

Quello che si chiude è stato un anno terribile fatto di crisi vera e rivoluzioni illusorie. Noi di Succedeoggi l'abbiamo attraversato grazie all'intelligenza e la libertà di cento collaboratori e decine e decine di migliaia di lettori!

Se ne va un brutto anno: per molte, troppe persone la crisi economica ha smesso di essere un assillo da telegiornale per trasformarsi in una realtà terribile. Fatta di incertezze, di paure, di vergogne, di impossibilità di progettare il futuro. Se ne va un anno brutto nel quale molte, troppe persone si sono illuse che […]






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Omero e i migranti

Di cotanta pietà

Il mito di Scilla e Cariddi torna a infierire sull'uomo. E noi, come Ulisse, guardiamo attoniti alle tragedie. Ma chi sono, oggi, i due mostri omerici? La legge Bossi/Fini? I trafficanti italo-africani? I governi europei (tutti) che si voltano dall'altra parte?

Quello che è successo nel mare di Lampedusa è un dramma che si ripete da millenni. Una volta si poteva attribuirne la responsabilità alla natura. Ora si dovrebbe darne la colpa alla natura dell’uomo. Eppure non basta. Non basta il dolore: bisogna sapere chi sono – oggi – i mostri evocati da Omero…  “Mentre in […]






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Gianni Cerasuolo
I settant'anni di "Rombo di Tuono"

L’Iliade di Gigi Riva

Non solo un grande campione, non solo un esempio di passione e rigore sportivo, non solo il simbolo del riscatto di un popolo: Gigi Riva è soprattutto un grande uomo. Come tale bisogna festeggiarlo

Gigi Riva non è solo a festeggiare a Cagliari questi settanta anni. Dietro di lui c’è tutta un’isola che lo rispetta e lo coccola, dietro di lui c’è tutto un popolo di amanti del bel calcio che non dimenticheranno mai le sue gesta. E non dimenticheranno mai che razza d’uomo sia, un alieno per quell’ambiente, […]






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Oliviero La Stella
Il trionfo dell'ignoranza italiana

Salvate il Premio Riccione!

Un fiore all'occhiello della cultura romagnola è sotto attacco (con pretesti infondati) da parte di una minoranza di politici locali di destra. Ma nessuno alza la voce per difendere l'"istituzione" che da anni coniuga teatro e ricerca. Insomma, un tipico caso di malcostume culturale

«Con la cultura non si mangia». Non è solo l’infelice battuta con la quale, qualche anno fa, l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ritenne di poter giustificare i tagli ai fondi per la cultura: è una convinzione purtroppo assai radicata e diffusa nel nostro Paese. Molti ritengono, sbagliando, che la cultura sia qualcosa di elitario non […]






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Ubaldo Villani-Lubelli
Dopo il voto in Germania

Perché ha vinto lei

I tedeschi si sentono rassicurati da Angela Merkel. E pensano che lei sia il miglior baluardo possibile alla crisi e alla perdita di identità. Ma il successo clamoroso della Cancelliera, insieme ai flop di liberali e anti-europei, è anche un segno (positivo) all'Unione

Le elezioni tedesche si possono interpretare in tanti modi, ma una cosa è certa. Merkel ha ricevuto quel consenso che cercava da otto anni. Nel 2005 Merkel ottenne una mezza sconfitta tanto che fu costretta alla Grande Coalizione, nel 2009 la vittoria fu merito soprattutto dei liberali, la CDU scivolò al suo minimo storico. Oggi […]






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