I deliri del bibliofilo
La prima raccolta di Attilio Bertolucci, “Sirio” (1929), fu scritta, come ha ricordato il poeta, «in una specie di trance». Ma fu la seconda, “Fuochi in novembre” (1934), a richiamare l’attenzione di poeti d’eccezione come Solmi, Montale, Gatto, Ungaretti
L’esordio poetico di Attilio Bertolucci avviene nel 1929, quando l’autore ha appena diciott’anni. Le circostanze che portarono alla pubblicazione della raccolta Sirio furono piuttosto particolari, in quanto il manoscritto, che doveva comporre una raccolta più sostanziosa, fu smarrito durante un viaggio in treno da Cesare Zavattini, insegnante di ginnasio del poeta parmense. Fu lo stesso […]
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“Wit” al Teatro Due di Parma
In scena fino al 30 aprile, la pièce di Margaret Edson ispirata a John Donne e alla idea barocca di morte. È incentrata su una donna malata terminale ma lo spettacolo (regia di Paola Donati), nonostante il tema, scorre con levità
Wit, in inglese semplicemente “ingegno”, è un termine che designa quella caratteristica della poesia barocca che mette in versi il pensiero filosofico e teologico sui principali temi di amore, vita e morte, vita eterna. Nella pittura barocca ci sono alcuni elementi caratteristici che sviluppano questi stessi temi in maniera figurale, un esempio fra tutti il […]
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Every beat of my heart
La prima opera di teatro di Robero Mussapi portava il nome del grande poeta che la ispirò. Quella vita drammatica, caravaggesca e soprattutto quell’ultima notte di prigionia si fecero visione e azione che nel 1989 Paolo Bessegato portava in scena. Prossimamente sarà Raffaele Esposito a farlo a Parma
Questa mia poesia è una imitazione: genere che pratico. Riscrivo da un capolavoro. Oltre a alcune imitazioni, ho tradotto Villon. Che è il soggetto del mio primo testo teatrale. In prosa. Lunga la frequentazione del grande poeta, molti anni fa, con la traduzione della sua poesia. La sua vita drammatica, caravaggesca è inscindibile dalla sua […]
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