Giacomo Battiato
Nel cuore della storia

Il sogno di Assisi

Ogni anno ad Assisi si celebra una strana guerra: quella tra la “Nobilissima Parte de Sopra” e la “Magnifica Parte de Sotto”. Insomma, la festa di "Calendimaggio", un rito medioevale che non ha nulla di turistico ma che lega il passato al futuro

Un mese fa ho scritto per Succedeoggi un racconto autobiografico sulle due guerre vissute dagli italiani nel secolo scorso (“Icaro Impiccato“). Riflettevo anche sulla attuale guerra in Ucraina e sulla imperdonabile stupidità nel “punire” la cultura russa. Considerazioni dolorose, amarissime, com’è ovvio che fosse, sull’oscenità del male e sulla morte. Il caso ha voluto che […]

continua »
Giacomo Battiato
Il senso di una crisi

Icaro impiccato

La guerra del signor Putin e quella dei signori Hitler e Mussolini. Poi le bombe su Milano, i morti sull'Adige, Caporetto, l'Onu e un Icaro di legno scolpito da Marino Marini: appunti sul tempo presente di un grande scrittore e regista

“Pani – Bobbe – Pum – Tina!” Queste, a detta di mia madre, sono state le prime parole (insieme, è ovvio, a “mam-ma”) che ho pronunciato nella mia vita: “Areoplani – Bombe – Pum – Cantina”. Ero a Milano, era il ’44, avevo otto, nove mesi. I bombardamenti avvenivano per lo più di notte. Gli […]

continua »
Giacomo Battiato
Una lettura controcorrente

Flaubert e i no-vax

«Siamo immolati agli imbecilli»: rileggere, oggi, Bouvard et Pécuchet di Flaubert è un'esperienza terribile. Nel disperato tentativo del grande narratore francese di ritrarre la stupidità del mondo c'è la nostra condizione di spettatori attoniti dell'ignoranza fatta metodo virtuoso

Ecco, quel signore carnoso, epilettico e incazzato è un genio. Molte notti si dimentica di andare a dormire perché deve perfezionare una frase che ha scritto e riscritto. Le parole non suonano mai abbastanza bene per lui, la costruzione non è mai abbastanza perfetta. Lavora alla luce della lanterna come un minatore con il suo […]

continua »
Giacomo Battiato
Da San Brandano a Munch

Sulla tristezza

Nella realtà della nostra vita guardiamo, travolti dal rimpianto, al tempo che è stato e che non è più, e ai luoghi del ricordo. È un lutto continuo, il nostro.
 Uno scrittore riflette su un sentimento

Ecclesiaste: «Molti invero ha ucciso la tristezza, e non c’è utilità in essa». 
Libro dei Proverbi: «Come la tarma al panno, come il tarlo al legno, così nuoce la tristezza al cuore dell’uomo». 
Nell’Antico Testamento, come in molte fondazioni delle religioni, sta la spiegazione dell’origine della tristezza: siamo stati cacciati dal Paradiso, l’abbiamo perduto, abbiamo […]

continua »
Giacomo Battiato
Il senso delle parole

Perché scriviamo?

Una rivista americana ha chiesto «Perché Scrivi?» a un gran numero di scrittori. Ha ottenuto centinaia di risposte. Proviamone una noi: «Per fare luce nel buio»

«Il pubblico grida allo scrittore: – Consolami. – Rendimi triste.- Inteneriscimi.- Fammi sognare.- Fammi ridere.- Fammi tremare.- Fammi piangere.- Fammi pensare… Sono davvero pochi eletti quelli che chiedono all’autore: – Fammi qualcosa di bello, nella forma che troverai più giusta, seguendo il tuo spirito… Il talento viene dall’originalità che è una maniera speciale di pensare, […]

continua »
Giacomo Battiato
Pensieri sui "costumi degli italiani”

Nostra Italia senza

Il nostro Paese visto da lontano e con gli occhi della cultura e dell'arte ormai fa impressione. Come diceva Schopenhauer: la nostra massima aspirazione è avere «un’Italia modernamente confusa e livellata»

Ercole custodiva un gregge. Un vitello disubbidiente e riottoso fuggì. Il mitico eroe lo dovette inseguire. Nella sua fuga, la bestia attraversò al galoppo una penisola che, come una gamba, si stendeva nel mare. Arrivato al piede, si gettò nelle acque in tempesta, attraversò uno stretto e raggiunse un’isola a tre punte. Di quest’isola Goethe […]

continua »