Silvia Garambois
A proposito de "Il pane non può aspettare”

Il pane e la guerra

Il nuovo romanzo di Pier Vittorio Buffa racconta la guerra dalla prospettiva quotidiana di una piccola comunità del Nord Italia: la grande storia nelle piccole storie "normali"

Raccontare un paese. La guerra, i cattivi e i buoni che giocavano insieme e che si ritrovano a fronteggiarsi coi fucili in mano. Gli ebrei da far fuggire. Gli americani precipitati con l’aereo da far fuggire. Le spie dietro le tendine. Chi è in guerra e non torna. Chi torna e si nasconde. Gli amori […]

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Marta Morazzoni
Su “La casa dell’uva fragola”

Dove dimora la storia

Dal Risorgimento ai prodromi della Seconda guerra mondiale, Pier Vittorio Buffa ricostruisce, tra realtà e romanzo, la vicenda di una famiglia lungo tre generazioni. Protagonisti una casa sulle alture del Varesotto e i suoi abitanti. Una vicenda ancora oggi viva, che lo riguarda…

È perché si parla dei miei luoghi? Dei boschi e dei paesi che conosco bene e che percorro in camminate che ricordano i tempi in cui le strade erano poche e i sentieri vissuti? Certo che una componente di partecipazione per quanto mi riguarda c’è e mi coinvolge nella lettura del romanzo La casa dell’uva fragola di […]

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Flavia Gasperetti
La storia nelle parole (e nei volti) di chi c'era

Elogio della memoria

Ricordare non va di moda da almeno vent'anni, nel nostro Paese. Per questo suscita emozione e stupore il bel libro di Pier Vittorio Buffa, "Io ho visto", che recupera le testimonianze dirette di trenta sopravvissuti alle stragi dei fascisti e del nazisti

Ti sei salvato perché eri il primo.  Ti sei salvato perché eri l’ultimo. /Perché da solo. Perché la gente. /Perché a sinistra. Perché a destra* Sono alcuni dei versi con cui la poetessa polacca Wislawa Szymborska interpellava un’immaginata figura di scampato, evocato nella seconda persona singolare a contenere sulla pagina tutti gli scampati a ciò […]

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