Every beat of my heart
Keats mediterraneo
Non canta un mare inquietante e tenebroso come quello di Melville o Coleridge, il poeta inglese «che cercava l’oblio». Ma un mare che placa, che culla, qui restituito da Francesco Dalessandro, uno dei pochi autori capace di «fare poesia italiana dalla poesia di Kets»
È un mare, questo di John Keats, non canonico nella letteratura, in assoluto, e specificatamente inglese. Quello inquietante e tenebroso del Vecchio Marinaio di Coleridge, per non parlare di quello di Melville, regno del mito cavernoso del Leviatano Moby-Dick. E già alle origini il mare è nemico della quiete, in quanto ispiratore d’avventura, da quello […]