21
ottobre
2020

letture

Pier Mario Fasanotti 
Consigli per gli acquisti

Dio era un fumatore

Intelligenza, ironia, logica, comicità, provocazione nelle 22 riflessioni di Ermanno Cavazzoni. Milano al tempo dell'Expo è lo spunto della raccolta di racconti edita per l'occasione da Sellerio. Poi le pagine documentatissime di Scurati dedicate a Leone Ginzburg

L’errore – Miscelate intelligenza, ironia, logica, comicità, provocazione: ecco il profilo di uno dei più arguti scrittori, Ermanno Cavazzoni. Ha riunito in un libro 22 riflessioni che non sono veri e propri racconti, ma possono essere letti come tali. O, se volete, come elzeviri (Il pensatore solitario, Guanda, 172 pagine, 15 euro). Tra i più […]

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Paolo Petroni
Tra saggistica e narrativa

Tempesta sul ‘900

«Non luogo a procedere», il nuovo affascinante libro di Claudio Magris è un apologo sul secolo delle contraddizioni: un tempo lungo di vita e di morte che ha perso anche il privilegio della memoria

La Risiera di San Sabba a Trieste è stata, negli anni dell’occupazione nazista, lager; con tutti i suoi aspri orrori e luogo dell’unico forno crematorio in territorio italiano, tanto bruciante che si è cercato di dimenticarlo, anzi lo si è dimenticato per anni e anni, finché non lo si è “riscoperto” e trasformato in luogo […]

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Pasquale Di Palmo
Quarantotti Gambini cinquant'anni dopo

Un italiano sbagliato

Un irregolare. Così si considerava lo stesso scrittore istriano. Il suo stile si discosta da quello degli autori del suo tempo inserendosi nella grande tradizione letteraria di Svevo, Saba, Michelstaedter, Bazlen... Una raccolta di “Opere scelte” lo sottrae oggi dalla damnatio memoriae

Quest’anno si celebra il cinquantesimo anniversario della morte di Pier Antonio Quarantotti Gambini, narratore che ebbe una certa notorietà in vita e la cui figura venne quasi completamente rimossa dal mondo editoriale e dalla nostra intellighenzia dopo la sua prematura scomparsa. È perciò da accogliere con soddisfazione l’iniziativa di Bompiani che manda in libreria, nella […]

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Mario Massimo
Ritorna «Go Tell It on the Mountain»

La Bibbia di Baldwin

Una nuova traduzione riporta l'attenzione su «Gridalo forte» di James Baldwin, un romanzo-allegoria sulla paternità e sull'origine (religiosa) della vita secondo lo scrittore americano

Romanzo d’esordio di James Baldwin (riconosciuto ormai dalla critica tra i maestri della narrativa anglo-americana del ‘900), Go Tell It on the Mountain, del 1953, è stato di recente riproposto in una nuova traduzione e con più sbrigativo titolo(James Baldwin, Gridalo forte, traduzione di Silvia Mondino, Amos Edizioni, Venezia-Mestre, 2013, pp. 380, € 19.00). Certo, […]

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Angela Scarparo
Llibri dimenticati: "Gli inganni"

Inganni romani

Il romanzo di Sandro de Feo (del 1962) è quasi un contraltare alla "Dolce vita" di Fellini: stesse vite che girano a vuoto, ma con molta più amarezza

Sandro de Feo pubblica il suo Gli Inganni nel 1962. Tre anni prima, a Padova, all’uscita della chiesa di Sant’Antonio, si dice vi fosse appeso uno striscione. Diceva: «Preghiamo per il peccatore Fellini». Era appena uscito La dolce vita. E così, stando alle cronache, anche in altre parrocchie, in tutta Italia. De Feo, che è […]

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Elisa Campana
Cartolina da Londra

Elementare, Sherlock!

L'eroe della fantasia di Conan Doyle è ormai un'icona assoluta dell'identità british. E così Londra gli dedica una mostra-kolossal, presentandolo come il simbolo della propria cultura

Sherlock Holmes, l’immortale detective britannico vide i suoi natali tra il 1885 e il 1886 dalla fervida immaginazione di Sir Arthur Conan Doyle che scrisse le prime vicende in sole tre settimane. La storia vuole che Conan Doyle sia stato ispirato da uno dei suoi stessi professori universitari, Joseph Bell, che riusciva a fare diagnosi […]

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Alberto Fraccacreta
“Aurore d’autunno” a cura di Nadia Fusini

Ritorno a Stevens

In straordinario anticipo su molti “colleghi” del secondo Novecento, il poeta americano mette in opera un’intuizione comprensibile soltanto attraverso la più genuina esperienza letteraria: la trascendenza nelle cose, all’interno del reale. Come dimostra nella raccolta che segnò la sua svolta lirica, ora pubblicata da Adelphi

L’aurora boreale è un fenomeno ottico, provocato dall’atmosfera terrestre, che si manifesta sottoforma di “archi aurorali” – bande luminose (o numinose?) di differenti colori – i quali, a loro volta, cagionano nell’occhieggiare esterrefatto degli astanti un’emozione di pura bellezza e sgomento. Anzi: “mista a”. L’amalgama di queste due affezioni trascolora d’angosciosa quiete quel panorama che […]

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Alberto Fraccacreta
Rebora raccontato da Gianfranco Lauretano

L’anima a nudo

Una scrupolosa monografia sul sacerdote lombardo mette l'accento su un’esperienza poetica attualissima, eterodossa, sbalorditivamente sincera

Clemente Rebora, una delle personalità letterarie più rilevanti e controverse del primo Novecento italiano è oggetto della preziosa disamina del critico e poeta Gianfranco Lauretano (Incontri con Clemente Rebo­ra, Rizzoli, 179 pagine, 10,50 euro). Il senso di una monografia così scrupolosa sul presbitero lombardo risiede senz’altro nell’attualità della sua parola poetica «lussureggiante» e al contempo […]

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Andrea Carraro
Il dittatore, dalla mediocrità al male

La banalità del giovane Hitler

La ponderosa biografia del Führer di Ian Kershaw ricostruisce il grumo di ordinarie scelleratezze, incomprensioni e solitudini giovanili che (loro malgrado) diedero una piega tragica alla storia dell'Europa

La biografia Hitler di Ian Kershaw (Bompiani, 79 euro), nonostante la mole davvero imponente (due volumi di oltre 1000 pagine ciascuno) sarebbe bello che si trovasse in ogni casa per la sua straordinaria ricchezza documentaria, l’affidabilità della ricostruzione, la forza classica dell’esposizione (di chiara impronta anglosassone). La lettura di questo libro credo sia fondamentale per […]

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Marco Fiorletta
Riletture postume: Carlo Bernari

Immutabile Italia

In pieno fascismo, Carlo Bernari (con «Tre operai») raccontava un Paese che aveva smesso di credere nel proprio futuro. Era un Paese davvero così diverso da quello di oggi?

«Non irritate l’avversario per eccesso di zelo. Tanto più quindi gli toccava essere cauto con questi che erano ancora dei “compagni” sul punto di perdersi per il trionfo dei nemici, ma ancora “compagni”». No, non sono parole scritte in questo giorni o in questi anni, esse hanno ormai un sapore antico, quasi centenario. Che poi […]

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