Daniele Luti
Da Volterra a Marina di Cecina

Le estati di Cassola

I colori, il mare, la sabbia, le passeggiate, le delusioni e i sogni: storia delle estati di Carlo Cassola. Che si riverberano nei suoi libri e nella vita dei suoi lettori appassionati

A Marina di Cecina le onde non si arrendono mai: altrove non so, ma lì no di certo. Sono passati anni dal mio ultimo studio sistematico su Carlo Cassola. Erano, infatti, i primi anni Novanta quando detti forma a una vibrazione, meglio sarebbe parlare di una intuizione, servendomi di un registro lirico, più che critico, […]

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Daniele Luti
Elogio (atipico) della velocità

Letteratura dal treno

Caproni, Pasolini, Cassola: tre modi diversi di raccontare il mondo a partire dalle loro avventure in treno. Un catalogo di immagini e di emozioni

Lucio Lombardo Radice, a volte giustamente aggressivo verso il birignao teatrale di certi intellettuali occupati a portare in giro il loro ingombrante IO, biasimava quei letterati che ostentavano come un merito la loro abissale ignoranza anche sulle più elementari cognizioni di fisica e di matematica. Lo definiva un vezzo da imbecilli perché il sapere è […]

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Daniele Luti
Un grande classico del Novecento

Cassola da scoprire

Guida alla rilettura di Carlo Cassola, a partire dagli appunti per un romanzo pensato a lungo ma mai completato che doveva intitolarsi “Il vecchio e il nuovo”

Carlo Cassola è sempre stato centrale nella mia vita, una presenza importante. Era stato nella stessa formazione partigiana di mio padre e, dopo la liberazione, era rimasto per un periodo a Volterra, collaborando alla pubblicazione di “Volterra libera”, giornale degli antifascisti, non solo dei comunisti. Per me, è stata una presenza fisica e narrativa, la […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Casa di carte"

Contro la letteratura furba

Matto Marchesini si conferma uno dei migliori critici della sua generazione: la sua potente raccolta di saggi rovescia il canone novecentesco italiano basato più su una «furba originalità» che su una ricerca di un senso della scrittura. E rivaluta Cassola, Bassani, Saba, Domenico Rea...

Potrebbe bastare l’ampio saggio dedicato all’autore di Trieste e una donna, «Perché Umberto Saba non è popolare in Italia», per farci apprezzare interamente il valore delle riflessioni critiche di Matteo Marchesini, la sua volontà di esprimere considerazioni all’interno di un preciso quadro di riferimento, tale da liberare l’opera dello scrittore, o il tema trattato, dalla […]

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