Diario di una spettatrice
Il nuovo, bel film di Gus Van Sant è un ritratto vero e impietoso dell'America di cinquant'anni fa e di oggi: il regno del denaro e del profitto dove è sempre più difficile cercare la giustizia
Indianapolis, martedì 8 febbraio 1977. Sui bordi delle strade c’è la neve sporca della città, negli abitacoli delle auto incolonnate nel traffico risuona la voce nera e profonda di Fred Temple, “The voice of Indianapolis”, il dj radiofonico più famoso dell’Indiana. Sembra l’inizio di una giornata uguale a tante. Non sarà così: quel giorno succederà […]
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Uno scrittore alla Biennale cinema
Dalla sorpresa per la riuscita dei film italiani alla signora che colleziona autografi (e non vede i film); dai tubi rotti alla pioggia a catinelle. Un resoconto un po' particolare dei segreti della Mostra
Non sono del tutto nuovo del Festival di Venezia. C’ero già stato esattamente 20 anni fa, quando Il branco di Marco Risi, tratto da mio libro, venne presentato in concorso. Allora però ero dall’altra parte della barricata, fra i protagonisti, fra gli ospiti della Mostra, e l’angolo di osservazione dell’evento era pesantemente condizionato da tale […]
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Il nostro inviato al Lido
«Manglehorn» di David Gordon Green non è un gran film, ma almeno porta in dote un grande attore. Meglio di «3 couers», inutile rovello amoroso di Benoit Jacquot
La cosa migliore del film di David Gordon Green è la presenza, come attore, di Harmony Korine. L’averlo sottratto, non sappiamo per quanto, alla regia, è già un gran merito per Manglehorn, pellicola in concorso interpretata da Al Pacino (clicca qui per sentire gli applausi per Al Pacino). Per il resto, tutto appare piuttosto scontato, […]
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