Luca Zipoli
Al Globe Theatre di Roma

Shakespeare a scuola

Una nuova edizione di "Pene d'amor perdute" diretta dal giovane regista Danilo Capezzani con gli allievi della "Silvio D'Amico" mette in luce la doppiezza di questa favola: da un lato i sogni della vita scolastica, dall'altra la buffoneria del mondo dei "grandi"

Una tra le prime opere scritte da Shakespeare, Pene d’amor perdute, affronta il tema che più di altri sarà sviluppato nei suoi drammi maturi: la potenza dell’amore, rappresentato come un istinto connaturato all’uomo, che sfugge a ogni limite che gli è imposto e che per questa sua dirompenza conduce a esiti ora comici ora tragici. […]

continua »
Luca Zipoli
Visto al Globe Theatre di Roma

Shakespeare in tribunale

Un nuovo allestimento di "Misura per misura" (nella versione di Cesare Garboli), giocato tutto in chiave giudiziaria, premia la preparazione e la ricchezza espressiva degli allievi dell'Accademia d'arte drammatica "Silvio D'Amico"

«Measure for Measure è una tragedia antica, medievale, machiavellica, che spiana un sorriso indecifrabile e inafferrabile, arricciando gli angoli della bocca in un ghigno lieve lieve […] è una cavalla capricciosa […] puoi anche inseguirla, ma con la certezza che correrà sempre avanti, e scapperà non appena allunghi il braccio per afferrarla». Con queste splendide […]

continua »
Nicola Fano
La pandemia spiegata da Sofocle

Edipo e il covid

Rileggere Edipo re e Edipo a Colono può essere utile per capire meglio che cosa sta succedendo: il destino ha ripreso le redini del gioco. E ci ha messo di fronte a un enigma che non ha soluzioni. L'unica chance è accettare di non essere superman

C’è il demente smascherato che balla cantando che non c’è il covid e c’è il guardiano del museo della rivoluzione che, con il ditino alzato, ammonisce che no, che lui non è demente ma, insomma, il governo aveva sei mesi per prepararsi, per raddoppiare gli ospedali, per assumere migliaia di medici, per comprare centinaia di […]

continua »
Luca Zipoli
Visto al Globe di Roma

Il paese di Shakespeare

Loredana Scaramella mette in scena "La dodicesima notte" di Shakespeare evitando ogni riferimento temporale. Ne viene fuori uno spettacolo ricco di suggestioni grazie alle quali lo spettatore entra in una sorta di "paese delle meraviglie"

Due gemelli scampati a un naufragio e ignari della sorte l’uno dell’altra, una serie di equivoci sentimentali innescati da travestimenti e false apparenze, la beffa allestita contro un maggiordomo supponente da parte degli altri servitori. Sono queste le tre trame parallele che s’intrecciano all’interno de La dodicesima notte (o quel che volete), intricata commedia di […]

continua »
Luca Zipoli
Visto al Globe di Roma

Le tristezze dell’amore

Andrea Baracco, mettendo in scena "I due gentiluomini di Verona" di William Shakespeare con gli allievi dell'Accademia Silvio D'Amico, ha posto l'accento sul lato drammatico del testo. Un apologo sulle intermittenze dell'amicizia

«Chi, in amore, rispetta l’amicizia?». Si potrebbe riassumere con questo verso della commedia (atto V scena IV) il dilemma morale da cui scaturiscono I due gentiluomini di Verona di Shakespeare, che mettono in scena il difficile equilibrio tra eros e filìa, tra rispetto degli amici e diritto alla soddisfazione sentimentale personale. Valentino e Proteo, amici […]

continua »
Daniela Matronola
A dieci anni dalla morte

David Foster Wallace, assalto alla realtà

Ritratto di David Foster Wallace, scrittore fluviale, devoto ai particolari (soprattutto quelli della vita) e sempre fedele alla sua idea di "narratore/scienziato", ossia colui che è chiamato a fare diagnosi, non vere e proprie creazioni

Mercoledì 12 settembre 2018: 10 anni dalla morte di David Foster Wallace. Sua moglie, Karen Green, lo trovò suicida nel portico di casa. Tutto il mondo accolse questa notizia con sgomento ma non con totale sorpresa. La parte tremenda della notizia era che DFW non avrebbe più pubblicato quei suoi libri mastodontici e articolati, ricchi […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
“Il mondo inquieto di Shakespeare”

Tempo di Shakespeare

Lo studioso Neil MacGregor racconta la vita e il teatro a Londra a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento. Con l'obiettivo di sfatare qualche leggenda e recuperare la vera storia del genio di Shakespeare

Accantoniamo per favore la suggestiva ipotesi secondo cui William Shakespeare sarebbe stato un italiano, e precisamente nato a Messina. Un conduttore televisivo, peraltro noto nel dare risposte a misteri di tutti i tipi, ha insistito, anche in questi giorni, sull’italianità del Bardo. L’identità peninsulare del grande drammaturgo dipenderebbe, lui sostiene, dalla formidabile conoscenza del nostro […]

continua »
Nicola Fano
Una memoria fra teatro e società

Autobiografia del ’78

16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e la sua scorta trucidata, Giorgio Strehler prova "La Tempesta" di Shakespeare: quando uno spettacolo può racchiudere l'incubo di un'epoca e il segno che questa lascerà sul futuro

Quarant’anni fa, quando rapirono Aldo Moro – il 16 marzo del 1978 – ero all’università, come ogni mattina. Con due o tre amici andavamo sempre a prendere il caffè al bar sotto il Rettorato, alla Sapienza di Roma: ci trovavo una ragazza che faceva la bibliotecaria all’Alessandrina che mi piaceva, così avevo convinto i miei […]

continua »
Nicola Fano
Visto al Teatro Astra di Torino

Coriolano Spa

Marco Plini porta in scena “Coriolano” di Shakespeare e ne fa una disputa di potere tra politici senza scrupoli, quasi in un board capitalista, che sfrutta la volubilità del "popolo". Uno spettacolo da vedere

Coriolano di William Shakespeare è un potente testo politico di curiosa attualità: racconta di un leader antipatico cui in nessuno modo riesce di esercitare carisma sul “popolo”. Uno come Matteo Renzi, insomma. E, costui, più prova a correggersi per ottenere il consenso, più sbaglia… Ebbene, ora un bel Coriolano è in tournée nell’edizione (in abiti […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La sapienza dei poeti

“Sogno di una notte di mezza estate” dove Shakespeare enuncia la visione romantica del mondo: solo uomini della sua specie o i pazzi o gli innamorati vedono cose che il sapiente non vede. È perché sono capaci di perdersi nella notte, come nota Teseo in un monologo tradotto da Roberto Mussapi

Mi è stato scritto: meno male che il cuore ritorna a battere. E che un mese e mezzo di vuoto pare più una pausa che una “sospensione”, come ho definito le vacanze di questa rubrica. Il punto è che la parola “pausa” mi evoca pausa-pranzo (nemmeno nell’esercizio fisico prevale, rispetto al corretto “recupero”), mentre quella […]

continua »