Nicola Fano
Il senso di una crisi

Putin e Čechov

La Russia europea e la Russia asiatica, il primato della tradizione e quello del mercato: rileggere Čechov in tempi di guerra può essere utile a capire se in Putin prevalga l’«anima Ljuba» (l'attaccamento al passato) o l’anima «Lopachin» (il ghigno che accompagna le bombe)

«Spetta a chi ha legato il sonaglio al collo della tigre il compito di toglierlo»: quando ho letto, nei resoconti della videoconferenza tra Xi Jinping e Joe Biden in margine all’invasione russa dell’Ucraina, questa limpida metafora usata dal presidente cinese, ho pensato a Čechov. In un suo racconto abbastanza celebre, Tre anni, Čechov immagina – […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Geologia dell’impero

Da Stalin a Putin, dalla Georgia alla Cecenia, dalla Inguscezia all'Ucraina: scavi dentro la terra e porti alla luce successive stratificazioni che parlano di guerre dimenticate, fughe, occupazioni, pogrom e torti mai perdonati incisi nella memoria

I profughi ceceni stanno in un vecchio scalo ferroviario ai bordi della città. Ruggine e vento, in questa fredda mattina primaverile del ’94: Nazram, Inguscezia, periferia della guerra. L’uomo che ci accompagna nasconde – esibisce – una rivoltella sotto il pesante giaccone di pelle nera. Conosce tutti, saluta i vecchi seduti davanti ai vagoni affondati […]

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Nicola Bottiglieri
Il senso di una crisi

Golia contro Davide

Perché il Davide Ucraina non ha avuto paura di Golia Russia? Perché continua a difendersi con la sua fionda? Forse, come diceva Churchill, «la guerra è una cosa troppo seria per lasciarla soltanto ai militari»

Dall’accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo. Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo. Portava alle gambe schinieri di bronzo e un giavellotto di bronzo tra le spalle. L’asta della sua […]

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Nicola Fano
Il senso di una crisi

Putin e Filippo II

Scontro di civilità? Di culture? Di tecnologie? In Ucraina si fronteggiano due modi opposti di concepire la Storia e il mondo. Forse, Putin farebbe bene a guardare indietro fino alla curiosa avventura della Invencible Armada...

Chi avrebbe pensato, il 24 febbraio scorso, che dopo tre settimane saremmo stati ancora qui a parlare di operazioni militari in Ucraina? Credevamo piuttosto che la potenza militare russa avrebbe spazzato in pochi giorni la resistenza. E invece… Chissà se Putin ha dei consiglieri, chissà anzi se chiede consigli. Tendo a escluderlo, eppure, se ha […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Il cimitero di Mozdok

Dalla Cecenia alla Georgia fino all'Ucraina: istantanee dalle atrocità (e dalla terribile inutilità) delle guerre di Putin. Nelle pieghe della Storia si riaffaccia la vanità di un potere che non accetta limiti. E teme qualunque libertà

Passato il cancello di ferro, nella parte vecchia del cimitero di Mozdok, le tombe dei coreani immigrati da chissà dove negli anni sovietici si distinguono subito: poche lapidi di granito nero, lucide sotto la pioggia lieve del mattino. Qualche decina di metri più oltre, la geometria di vialetti e ordinate cappelle di pietra si perde […]

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Giuliano Compagno
Il senso di una crisi

Storia di Ihor e Vasyl

Storia di Ihor e Vasyl, due ragazzi ucraini uccisi otto anni fa, nel 2014, perché sognavano l'Europa e la libertà. Ecco perché in Ucraina si sta combattendo la guerra. Ecco qual è la posta in gioco

Зубрець (Zubrets) è sito a un’ottantina di chilometri a sud-ovest da Ternopil. In questo paesino stanno delle case contadine e una piccola cappella a pianta quadrata dove si celebrano riti molto intimi. Lì, nel 1991, era nato Ihor Ihorovyč Kostenko. Lì per decenni è rimasto un segno atroce di storia patria, di quei primi tremendi […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Il fortino di Putin

Dietro il dramma dei migranti accolti in Bielorussia e condotti dal regime di Lukashenko al confine con la Polonia per minacciare l'unità europea, c'è la mano evidente di Putin. L'uomo di Mosca ha deciso di sfidare la democrazia: provando a distruggere la Ue

Guardiamo sulle carte: il lungo confine verticale tra Polonia e Bielorussia costituisce la frontiera ad oriente dell’Europa unita. Si tratta – come scrive El Paìs – di un “piccolo abisso” non solo geografico, ma anche economico, sociale e civile. Guardiamo ora a terra, calpestiamo la terra: nel gelo e nel fango dei boschi invernali che […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Strategia Biden

Il presidente statunitense ha rinfrancato gli alleati europei e poi ha incontrato Putin. Ha riconosciuto all'uomo forte del Cremlino una leadership innegabile e un ruolo chiave sulla scena internazionale. Ma non ha fatto sconti in materia di democrazia e diritti umani

Dopo i meeting con i leader europei, e dopo la conferenza stampa seguita al suo incontro a Ginevra con il presidente russo Vladimir Putin, proprio prima di salire sull’ Air Force One, Joe Biden ha affermato che molti rappresentanti dei governi europei non solo hanno salutato positivamente l’atteso ritorno degli Stati Uniti sulla scena internazionale, […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Effetto Navalny

Biden commenta le responsabilità di Putin nel tentato omicidio di Aleksey Navalny e il Cremlino risponde con gli stessi argomenti di Trump: «L'inquilino della Casa Bianca è malato e stupido...». Tra Usa e Russia è (nuovamente) divorzio

Mentre nel paese si continuano a piangere I morti dell’ennesimo crimine razziale questa volta avvenuto in Georgia contro la minoranza asiatica, infuria la guerra verbale tra il presidente Joe Biden e Vladimir Putin. A George Stephanoupolos della ABC che alcuni giorni fa nell’intervista Good Morning America gli chiedeva in riferimento alla vicenda Navalny se pensasse […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

L’autunno dell’oligarca

Le proteste seguite all'arresto di Aleksej Navalny, in tutta la Russia, esprimono uno scontento inedito e la violenza con cui il regime ha risposto ne segnalano la debolezza. Perché, come dice un antico proverbio georgiano, «sono i tempi che regnano, non i re»

Nelle grandi città – nelle metropoli – la storia è scolpita a caratteri di fuoco su vie e piazze, edifici e quartieri. A Mosca, nei giorni scorsi, la verticale del potere militar-economico ha decretato la chiusura di sette importanti fermate della metropolitana, isolando per ore e ore il centro della capitale. Il centro, cioè la […]

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