Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Paolo Virzì racconta la storia di un uomo che torna a vivere grazie al confronto con "i ragazzi di oggi". Un bell'apologo su una società che sbaglia a non aver fiducia nei suoi giovani
Il nuovo film di Paolo Virzì si può riassumere così: è la storia di un uomo che ritrova la speranza dopo che la sua vita è stata spezzata in cinque secondi. Ma è anche la storia di un padre che ritrova il senso del proprio ruolo grazie a un gruppo di ragazzi, perché prendersi cura […]
continua »
Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Carine Tardieu, "L’attachement" con Valeria Bruni Tedeschi, è un apologo sulla purezza degli affetti. Al di là di qualunque tradizionale concezione della famiglia
Tutto inizia con una scampanellata che rivela un’urgenza. Ad aprire la porta è Sandra, parigina cinquantenne di professione libraia, bella e colta, ironica e nevrotica quanto basta a renderla irresistibile, femminista dichiarata che non ha mai pensato di farsi una famiglia e tanto meno di avere figli, esibisce la sua età con seducente nonchalance, sempre […]
continua »
Diario di una spettatrice
Malgrado la presenza di tanti bravi attori (a cominciare da Valeria Bruni Tedeschi), "Duse” di Pietro Marcello è un film non riuscito. Troppa enfasi e, di conseguenza, poca credibilità
Nutrivo molte aspettative, troppe. Perché amo Valeria Bruni Tedeschi. E amo Eleonora Duse, soprattutto dopo averla vista rivivere nell’ottimo Duse, The Greatest, il docu-film del 2024 esordio alla regia di Sonia Bergamasco. E allora che cosa non mi ha convinta nel film di Pietro Marcello Duse, protagonista assoluta Bruni Tedeschi, passato a Venezia e apprezzato […]
continua »
Diario di una spettatrice
Il film di Michele Placido (con Fabrizio Bentivoglio) su Luigi Pirandello per la prima volta mette in scena platealmente il rapporto dello scrittore con la follia della moglie (interpretata magistralmente da Valeria Bruni Tedeschi)
Esterno notte, novembre 1934. La locomotiva emerge lentamente dalla nebbia, gigantesca e ansimante. Trascina un treno che va da Roma a Stoccolma e il suo viaggio sarà il filo conduttore dell’intera pellicola, un viaggio nello spazio e nel tempo della vita di uno scrittore e drammaturgo italiano che sta per ricevere il premio Nobel per […]
continua »
Uno scrittore al cinema/1
Cronaca di una visione del "Capitale umano" in un cinema della Roma-bene, tra insulti ai film e rimbrotti scemi. Perché siamo proprio come ci racconta Virzì!
«Questo s’è fatto dare la sovvenzione dallo stato per parlare male dei ricchi…. Ma perché lui cos’è, non è ricco lui? A me questi film paracomunisti mi mandano fuori dalla grazia di dio!». A parlare è una matrona in pelliccia, carica di gioielli, circondata da adolescenti pallidi, sciroccati e da un gigante con la faccia […]
continua »
Visioni contromano
Con il nuovo film, "Il capitale umano" Paolo Virzì raggiunge la piena maturità. E dagli umori di provincia passa ai veleni di un'interna nazione. Divorata dal profitto
Stiamo assistendo ad un curioso fenomeno. Paolo Sorrentino con La grande bellezza , già candidato ovunque e presente nella short list degli Oscar, raccoglie consensi (quasi) unanimi. E lo fa con un prodotto che, per molti aspetti, stante forse la presenza (risalente agli ultimi due film) dello sceneggiatore altrimenti bravo Umberto Contarello, ne snatura in […]
continua »