Pasquale Di Palmo
I deliri del bibliofilo

Giotti e «Solaria»

Fu Giani Stuparich a patrocinare la pubblicazione della «bellissima» raccolta dell’appartato poeta triestino, “Caprizzi, canzonete e stòrie”, pubblicata nel 1928 per le edizioni della celebre rivista fiorentina. Che dello stesso autore stampò “Liriche e idilli”

Una delle figure più appartate e schive del Novecento italiano è senz’altro quella di Virgilio Giotti, eccellente poeta in dialetto triestino e prosatore in lingua, nonché assiduo collaboratore di Umberto Saba per il quale concepì la grafica di parecchi volumi, tra cui la princeps di Cose leggere e vaganti (1920), in 35 copie, e del […]

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Pasquale Di Palmo
I deliri del bibliofilo

Dal cestino di Saba

Tre volumetti, dal gusto grafico non comune, curati da Simone Volpato, presentano documenti rarissimi del poeta triestino, passando dalle edizioni originali a dattiloscritti e autografi. “Memorabilia” che coinvolgono Quarantotti Gambini, Anita Pittoni, Virgilio Giotti

La figura di Simone Volpato si è distinta, in questi ultimi tempi, sia per la sua attività di studioso sia per qualche eccezionale ritrovamento riguardante gli scrittori giuliani del Novecento: si pensi alla biblioteca di Svevo, di Michelstaedter, all’archivio di Anita Pittoni, ad alcuni inediti di Saba. Docente universitario e titolare della Libreria Antiquaria Drogheria […]

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Pasquale Di Palmo
I deliri del bibliofilo

L’editoria libera di Anita Pittoni

Con le Edizioni dello Zibaldone contribuì a valorizzare la cultura triestina del tempo. Tra i preziosi volumi pubblicati, “Uccelli” (1950, un volumetto di poesie), e “Quello che resta da fare ai poeti” (1959, una raccolta di prose giovanili) di Umberto Saba

«Da 13 anni lo Zibaldone vive sulle mie spalle, ma prima avevo mio fratello che mi passava un tanto al mese e con la posizione che aveva, anche se spendevo tutto quel poco che ho e vendevo la mia roba per tirare avanti lo Zibaldone, non mi davo pensiero per il giorno in cui avrei […]

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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Ivan Crico

La lingua estinta

Per la sua ultima raccolta, “De Arzènt zù”, ha usato il teregestino che si parlava a Trieste fino ai primi dell'Ottocento. Convinto com’è che «è la scrittura a conferire dignità a un linguaggio e a traghettarlo nel tempo». Una scelta premiata anche con un prestigioso riconoscimento…

Nato a Gorizia, Ivan Crico è un autore che si è espresso sia in lingua sia in dialetto, pubblicando le raccolte Piture (1997), Maitàni (Segnali di mare) (2003) e Segni della Metamorfosi (2007). L’ultima silloge, edita nel 2008 per l’Istituto Giuliano di Storia e Documentazione di Trieste, si intitola De Arzènt zù (D’argento scomparso, 60 […]

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Nicola Fano
Alla Sala Umberto di Roma

Il coraggio di Cristicchi

Emoziona il racconto civile sull'esodo istriano di “Magazzino 18”, diretto e prodotto da Antonio Calenda. Una pagina vergognosa della nostra storia che il cantautore ripropone con l'intenzione di riparare a un grave vuoto di memoria

Ci vuole coraggio, molto coraggio, in questo lungo e costante vuoto di memoria che è diventata l’Italia, a fare uno spettacolo sull’esodo dei nostri fratelli italiani da Istria e Dalmazia nel 1947. Simone Cristicchi ha avuto questo coraggio: ha imboccato la porta del racconto civile, della memoria da riparare e ha confezionato (con l’aiuto significativo […]

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