Al Teatro dell'Opera di Roma
Il regista Robert Carsen mette in scena un oratorio di Händel trasformandolo in un apologo sulla bellezza attraverso i tempi
Il genio di Robert Carsen ancora una volta ci ha mostrato come si possa interpretare un oratorio di Händel del 1707 rendendolo un capolavoro che ha affascinato tutto il pubblico. Questo lavoro di Händel non era mai stato eseguito al Teatro dell’Opera di Roma. Händel giovanissimo a soli 22 anni aveva ideato questo oratorio durante la […]
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Al Maggio Musicale Fiorentino
Robert Carsen, con la direzione di Riccardo Frizza, ha legato insieme "Cavalleria Rusticana" di Mascagni e "Pagliacci” di Leoncavallo leggendo il verismo in modo inedito
Ancora una volta il regista Robert Carsen ci ha piacevolmente immerso nella sua poetica teatrale che sa rileggere in maniera inaspettata l’immenso patrimonio della lirica italiana. Al Maggio Musicale di Firenze, grazie alla Sovrintendenza della Fondazione diretta da Carlo Fuortes che lo ha intelligentemente inserito nella Stagione, Carsen ci ha immerso nel dittico di Mascagni e di […]
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Al Teatro La Fenice di Venezia
Torna in scena la celebre regia di Robert Carsen de "La Traviata" di Verdi. Vent'anni fa lo spettacolo venne contestato per le sue invenzioni, questa volta, invece, è stato un trionfo
L’altra sera ho rivisto con piacere a Venezia la Prima della Traviata di Giuseppe Verdi con la pregevole regia del settantenne Robert Carsen che la mise in scena più di 20 anni fa, proprio alla riapertura della Fenice che era stata devastata nel 1999 da un incendio doloso. Questo inconsueto allestimento ci è sembrato, in qualche […]
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Gli spettacoli dell'Inda
Qualche considerazione su due (assai diversi per stile) degli spettacoli al Teatro Greco di Siracusa: la lezione di Euripide e quella di Sofocle arrivano al pubblico grazie alla potenza e alla millenaria semplicità del rito teatrale
Ifigenia in Tauride di Euripide è uno stranissimo copione teatrale, per almeno due ragioni fondamentali. La prima è che non è una tragedia propriamente detta (non solo perché non vi muore nessuno, ma perché manca quello che Aristotele definiva l’eroe tragico produttore di catarsi), la seconda è che i tre personaggi che sfidano gli dei […]
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