Every beat of my heart
Rivivere il perduto
Alfonso Gatto, «uno dei massimi poeti del Novecento, non solo italiano», poco considerato dopo la sua morte. Eppure traduce magnificamente i sensi in poesia, crea una «corporeità poetica fantasmatica e sfuggente», intona la sua voce a «un canto profondo e ermetico dell’essere»
L’assoluto della notte, del silenzio, muto e permanente come i sassi. Il mare tra le braccia, l’infinito che abbracci, il molo che congiunge il mondo equoreo a quello terrestre, la vela bianca che sala e traversa le onde: una magia primordiale e modernissima anima e ispira la poesia di Alfonso Gatto, nato a Salerno nel […]