Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Rivivere il perduto

Alfonso Gatto, «uno dei massimi poeti del Novecento, non solo italiano», poco considerato dopo la sua morte. Eppure traduce magnificamente i sensi in poesia, crea una «corporeità poetica fantasmatica e sfuggente», intona la sua voce a «un canto profondo e ermetico dell’essere»

L’assoluto della notte, del silenzio, muto e permanente come i sassi. Il mare tra le braccia, l’infinito che abbracci, il molo che congiunge il mondo equoreo a quello terrestre, la vela bianca che sala e traversa le onde: una magia primordiale e modernissima anima e ispira la poesia di Alfonso Gatto, nato a Salerno nel […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Grandezza di Gatto

Il nome del poeta salernitano non compare nel gotha dei poeti della sua generazione, come Luzi, Caproni, Bertolucci, Sereni. Eppure è uno dei massimi del Novecento. Nei suoi versi ermetismo magico, chiarezza cantata, dolore e incanto...

Nato nel 1909, Alfonso Gatto è più giovane dei Montale e Ungaretti, appartiene alla generazione dei Luzi e Caproni: questa minima considerazione anagrafica per domandarmi come nel gotha della grandissima poesia italiana di quelle generazioni, accanto a i nomi citati, a quelli di Caproni e Bertolucci, di Sereni, il nome di Alfonso Gatto non compaia. […]

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