Elisa Campana
Lettera dall'Inghilterra

Londra in bilico

Si vota in Gran Bretagna. Per la prima volta dopo molti anni, il risultato non è scontato. Si parla più di immigrazione che di Europa, ma il vero scontro è su scuola e sanità

Mentre in Italia l’Italicum è legge, tra polemiche, controversie e reciproche accuse, anche la Gran Bretagna si prepara al voto: le elezioni britanniche sono fissate per domani, 7 maggio quando i sudditi di Sua maestà sono chiamati a eleggere il 56° Parlamento della storia inglese. I leader dei principali partiti si sfidano a colpi di botta e risposta su […]

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Luca Fortis
Le contraddizioni del Medioriente

Il suono d’Oriente

Incontro con Hamed Sinno, il leader dei Mashrou Leila, il gruppo rock più popolare del mondo arabo. «I tempi sono cambiati e la gente non è più così conservatrice come sembra»

Camminando per le strade di Beirut ci si chiede davvero quale sia il collante che permette a persone talmente diverse di vivere insieme, la schizofrenia quasi punk o pop del suo popolo trasmette un senso di vita nonostante una fragilità che sembra condannare ogni cosa a crollare presto. Nonostante tutto la vita miracolosamente sa trovare […]

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Francesca Puglia
Un saggio di Instarlibri

La Cina è una parola

«Tre uomini fanno una tigre» di Nazarena Fazzari prende in prestito un chengyu, un modo di dire cinese, per spiegare che cosa ci divide da quella cultura e da quella lingua

«Tre uomini fanno una tigre» (san ren cheng hu) è un chengyu, un’espressione idiomatica composta da quattro caratteri che trae origine dalla lingua cinese classica, risalente all’Hanfeizi del III secolo a. C.: niente meglio di un chengyu poteva concentrare nella brevità di un titolo il significato del libro di Nazarena Fazzari (Tre uomini fanno una […]

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Odetta Melazzini
Radiografia del terrorismo/10

Il petrolio islamico

Per capire quel che succede ora, bisogna riandare alla "guerra fredda araba" di 40 anni fa quando al nazionalismo di sinistra si contrappose un ritorno alla purezza islamica, da Khomeini all'Arabia Saudita

Gli anni ’70 furono segnati dall’irruzione dei movimenti fondamentalisti militanti in quasi tutti i paesi del mondo musulmano. Essi diventarono in quegli anni la principale forza di contestazione nel Medio oriente, approfittando dell’usura delle ideologie nazionali e socialiste dei vari regimi: il nasserismo in Egitto, il Fronte di liberazione nazionale (FLN) in Algeria, il kemalismo […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

L’inferno di Obama

Il presidente che ha scommesso di più sul pacifismo si trova a dove affrontare una crisi militare gravissima come quella con Putin per l'Ucraina. Per questo, il pericolo di una nuova guerra (fredda?) è concreto

È strano il clima di questi ultimi giorni: molte ombre inquietanti getta su tutto l’Occidente la vicenda dell’Ucraina, la quale presenta interrogativi e dubbi di non facile soluzione. E non sembra essere di grande aiuto l’ultimo incontro di Obama con la Merkel che si è svolto a Washington. Semplicemente mette “in hold” la soluzione che […]

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Anna Camaiti Hostert
Lettera dagli States

I clandestini di Obama

Il tiro al presidente, da parte dei repubblicani e dei nuovi razzisti d'America continua. Stavolta nel mirino c'è la moratoria per gli immigrati: un punto dolente della politica Usa

«Noi non siamo una nazione che caccia coloro che cercano di farcela e di sognare, coloro che vogliono guadagnarsi il loro pezzo di sogno americano. Non abbiamo innalzato la Statua della Libertà con le spalle girate al mondo. L’abbiamo eretta con una luce che lo illumina» ha affermato Barack Obama venerdì scorso in una scuola […]

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Paolo Ranfagni
La lotta intorno al futuro dell'Unione

La commedia dell’euro

La recita che vede per protagonisti Tsipras, Merkel e Schäuble in realtà nasconde un problema molto più serio di quel che sembra: la crisi della democrazia europea

L’ombra lunga del fallimento sta cominciando davvero a calare sul Partenone? E la Grecia sarà presto costretta ad abbandonare la compagnia dell’euro e della stessa Unione europea? È improbabile una drammatica conclusione del logorante braccio di ferro, più mediatico che politico, intrapreso da Alexis Tsipras con le istituzioni europee. Un epilogo di questo genere non […]

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Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

La strategia della foto

Pubblicare o no le immagini dell'orrore dell'Isis? Il dibattito è molto acceso negli Usa: il diritto di cronaca deve prevalere sull'oggettiva partecipazione alla "strategia" comunicativa dei terroristi?

Vi sarete chiesti come mai su queste pagine non sono mai comparse le foto di rappresentanti dell’ISIS accanto agli ostaggi che poi avrebbero decapitato, come invece hanno fatto tutti i giornali. Senza contare quei social network che si sono spinti anche a mostrare il video per intero. Ebbene, non è stato un fatto casuale. E […]

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Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

La morte lenta

L'esecuzione di Clayton Lockett, durata ben 43 minuti di spasmi atroci, ha riaperto negli Usa il dibattito (con relative polemiche) sulla pena di morte e i suoi rituali

Subito dopo che a Dennis McGuire, condannato a morte in Ohio a gennaio, era stata iniettata una combinazione letale di tre droghe di cui faceva parte un potente sedativo se ne era già messo in discussione il suo impiego. Infatti McGuire si era dibattuto con convulsioni di dolore durate almeno 10 minuti prima di spirare. […]

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Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

Occidente senza sogni

L'orrore dei criminali dell'Isis usa gli strumenti dell'immaginario occidentale. L'unica arma di difesa è la tolleranza. Ma rese viva attraverso il progetto di un nuovo sogno...

Abbiamo ancora negli occhi l’orrore della decapitazione di James Foley (nella foto) e di Steven Sotloff. Un atto brutale, feroce e senza giustificazione di alcun tipo.  A cui reagisce un Obama tirato per la giacca, riluttante ad entrare in un conflitto che si preannuncia molto complicato e difficile da gestire. E tuttavia la situazione richiede […]

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