Diario di una spettatrice
"Happy Holidays“ del regista Scandar Copti racconta una quotidianità e una convivenza impossibili tra israeliani e palestinesi. Anche prima che tutto precipitasse il 7 ottobre
C’è la storia con la esse maiuscola, quella che vediamo tutti i giorni in televisione e che segna le nostre vite in questi tempi bui. E c’è la storia quotidiana delle vite degli altri che non conosciamo. Talvolta succede che quelle storie minime spieghino le ragioni profonde di un’epoca meglio degli analisti politici e degli […]
continua »
In un libro la cronaca di un anno decisivo
«Forse non è l’anno che voglio ricomporre – dichiara l’autrice Elisabeth Åsbrink – ma me stessa e il dolore per la violenza, la vergogna per la violenza, il dolore per la vergogna». Quella stessa vergogna provata da Kafka alla fine del “Processo” e da Primo Levi…
Elisabeth Åsbrink ha voluto intitolare il libro al 1947 (Iperborea, 320 pagine, 18 euro) che, come è chiaramente detto anche nella nota dell’editore, è stato un anno fondamentale per la storia del mondo, anno ingiustamente dimenticato. È il mio anno di nascita per cui il titolo mi ha subito colpito. Il libro, nonostante cominci e […]
continua »
Cartolina dall'America
Negli Usa, al di là della freddezza di Obama, la guerra di Gaza è vista come il segno finale di una grave crisi di leadership sia israeliana sia palestinese. E a pagare sono sempre gli innocenti
E così anche la tregua è finita nel sangue. Queste le notizie delle ultime ore. Ancora una strage di bambini e accuse reciproche. Negli ultimi mesi l’attualità è ferma costantemente sulle vicende del Medioriente. I morti aumentano e l’escalation della guerra tra Israele e la Palestina sembra crescere di giorno in giorno. In mezzo i […]
continua »