Maurizio Casagrande
“Cura” di Mauro Sambi

Il vero sentire

Il poeta di Pola elegge il sonetto a «baluardo di autotutela», rinnovandolo dall’interno» e «affinando l'arte della parola fino a convertirla in fulgido diamante, latore di bellezza, armonia e verità». È un «itinerario di purificazione» il suo, che si risolve in una «generosa offerta di sé»

Priva di qualsivoglia orpello, e compresa nella sorvegliata oscillazione tra la solenne gravitas di Brahms e la leggerezza mozartiana, la nuova silloge di Mauro Sambi, in analogia con le righe di un pentagramma, si articola in cinque sezioni, una delle quali, la quarta, integralmente riservata alla traduzione di 16 sonetti da Shakespeare. Non si tratta […]

continua »
Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Mauro Sambi

Presagi d’Istria

La lezione dei maestri, «uno stupefatto senso del passato», la prossimità con le persone amate, la contiguità con la natura, con Pola, sua città natale. E con le sue radici Sambi medita un confronto e regala a Succedeoggi la sua prima poesia in dialetto

La poesia di Mauro Sambi, nato a Pola ma residente a Padova («A lungo, forse troppo a lungo sono / stato chiuso in una lingua tra due / mondi»), si caratterizza per una dizione elegante e raffinata e per il recupero di forme chiuse come quelle del sonetto o della sestina. Sambi, figura schiva e […]

continua »