Odetta Melazzini
Dopo il 13 novembre

Come battere l’Isis

Ci sono ancora molte strade "politiche" per vincere il terrorismo internazionale. Per esempio, smettere di fare affari con la Turchia o andare a genuflettersi in Arabia Saudita. E una strategia condivisa

Gli attentati a Parigi dello scorso 13 novembre hanno ricondotto l’attenzione dei mass media sull’ISIS e il terrorismo islamico. È incredibile come, ogni volta, siano necessari dei morti (europei) per riaprire il dibattito. La minaccia del terrorismo non è un’emergenza e non va affrontata come tale; ormai è un fatto assodato e radicato, che riesce […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Calci allo Stato

La guerriglia e i patteggiamenti sotto agli occhi del capo del governo e del simbolo anti-criminalità. Il calcio va chiuso, almeno per un anno: bisogna esautorare club e Coni e riscrivere le regole. E poi farle rispettare. Anche con le cattive

E alla fine abbiamo visto anche il presidente del Senato Piero Grasso consegnare medaglie e coppa a vincitori e vinti. Viva l’Italia, vergognosamente protagonista in mondovisione per fatti di sangue e di violenza legati al calcio. C’era anche Matteo Renzi in tribuna con famiglia al seguito. Giocava la Viola, la sua squadra. Immagino che in […]

continua »
Alberto Abruzzese
Un saggio inedito del grande sociologo

Renzi, chi sarà costui?

Posto che la politica esprime (spesso) i bisogni della società, Renzi di quale inconscio è debitore? Quale popolo lo incorona? Ecco alcune domande utili per capire il premier e gli italiani. Con questo saggio, Alberto Abruzzese inizia a collaborare con Succedeoggi

1. È MORTO IL RE, VIVA IL RE! È uscito Napolitano? Viva Mattarella! Con Napolitano, il sindaco di Firenze – quella città per cui chi la abita è detto “toscanaccio” – è venuto dopo. Per Mattarella, il primo ministro è venuto prima. È un bel salto. La direzione cambia di senso, potremmo dire. Ma c’è […]

continua »
Furio Terra Abrami
Vista sul Palazzo

Politica senza parole

Ormai il cerchio è chiuso: lo spessore culturale dei nostri leader politici è fermo all'esercizio costante del populismo. Dove la demagogia annichilisce il contenuto di ogni “comunicazione“

Non so per voi, ma per quanto mi riguarda, l’interesse verso la politica – questa politica italiana – è andato oramai scendendo verso livelli prossimi allo zero assoluto. Con la nomina di Matteo Renzi a segretario del Pd si è decisamente completata, non si sa se in via definitiva, la frattura tra ciò che un […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
Oggi il vertice a Berlino

La strana coppia

Angela Merkel e Matteo Renzi: sobria, attendista, attenta e rispettosa dei rituali lei. Disinvolto, cool e sfacciato lui. Due personaggi che più diversi non si può. Ma condannati a piacersi. Ecco perché

La prima visita di Matteo Renzi al Cancellierato tedesco risale al luglio dello scorso anno. Allora fu un incontro informale e privato. Le informazioni trapelate furono scarse. Qualche giorno dopo quell’incontro Angela Merkel, nella conferenza stampa prima della pausa estiva, ammise di aver incontrato l’allora sindaco di Firenze: «Non è stata una visita straordinaria ed […]

continua »
Paolo Ranfagni
La sconfitta dei Cinquestelle

Senato, chi ha vinto?

La battaglia per la riforma è finita: hanno avuto ragione sia il premier sia la minoranza democratica che in realtà hanno lavorato insieme per migliorare la legge. Ma la vicenda ancora non è finita

Chi ha vinto e chi ha perso nella battaglia del Senato? Sicuramente ha vinto Matteo Renzi, che si giocava tutto ed è riuscito a portare a casa l’approvazione della riforma, riappacificando pro tempore il litigioso partito democratico e ridimensionando lo spericolato contributo di Verdini a testimonianza di partecipazione di un gruppo dell’opposizione. Tutto ciò senza […]

continua »
Furio Terra Abrami
Una strategia miope

Il grande regalo

...è quello che Renzi & Co. potrebbero aver fatto a Berlusconi e famiglia rimettendoli in gioco con una riforma elettorale che potrebbe favorire soprattutto loro

Mi dicono che sono apocalittico. Dopo aver considerato l’accordo tra Berlusconi e Renzi, mi viene in mente che se Berlusconi vince le prossime elezioni con queste regole (che sono state scelte anche da lui), lui e sua figlia le prossime se le potrebbero fare, con la maggioranza che si ritroverebbero, con la legge che più […]

continua »
Gioacchino De Chirico
Dai tagli agli insulti. FIno all'indifferenza

La cultura sprecata

Tomaso Montanari con "Le pietre del popolo" ci spiega perché, nella gestione dei beni culturali, siamo provinciali e ignoranti. Ma quasi sempre anche in cattiva fede...

Le pietre del popolo (minimum fax, pp 164 , 12 euro), il libro appena uscito di Tomaso Montanari, storico dell’arte e collaboratore di diversi quotidiani, fa luce in modo chiarissimo sullo stato attuale delle idee prevalenti dell’uso che facciamo dei nostri beni culturali. E ci lascia di stucco. Come uno specchio che si assumesse la briga […]

continua »
Furio Terra Abrami
Berlusconi scopre le carte

L’agonia di Sansone

L'atto finale della Seconda Repubblica chiarisce l'equivoco: gli interessi di uno hanno sempre avuto il predominio sugli interessi di tutti. Salvo che oggi il costo di questo delirio lo paghiamo tutti. In modo drammatico

Quello a cui stiamo assistendo in queste ultime ore, altro non è che l’agonia – che tutta l’intera nazione pagherà ancora, e a caro prezzo, per chissà quanto tempo – di una dittatura televisiva (proprio del mezzo dico) durata circa vent’anni. Dittatura che ha portato in piena regressione tutti quanti noi, ne fossimo complici o […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
La crisi di governo a una svolta

Il Renzi-pensiero

Una campagna elettorale in salita, un avversario interno (Letta) benedetto dal semestre europeo, l'avvicinarsi di una congiuntura economica più favorevole. Ecco le ragioni dell'azzardo del giovane leader

Renzi come D’Alema. Ancora una volta un leader della sinistra arriva a Palazzo Chigi senza passare da una consultazione elettorale. È questa la chiave di lettura più facile e immediata del passaggio di consegne tra Letta e il Sindaco di Firenze. Ma è veramente così? Probabilmente no. Letta non è Prodi e Renzi non è […]

continua »