Domenico Calcaterra
A proposito di "Soste"

Letterature e paesaggi

In una fondamentale raccolta di saggi, Massimo Onofri traccia il ritratto dell'identità italiana tra Ottocento e Novecento. Da Manzoni e Foscolo, da Borgese a Serra, da Ungaretti a Cerami, poesia e letteratura diventano paesaggi

Basterebbero, tra gli altri, i titoli delle due raccolte di saggi pubblicate da Inschibboleth – Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019) e il recente Soste. Prosatori italiani tra Otto e Novecento (2025) – a raccontare quale sia il modo di vivere la critica di Massimo Onofri. Se con i personali baedeker dei Passaggi (2015-2016) […]

continua »
Massimo Onofri
A proposito de “Il sale dei morti”

Il giallo del potere

Alla maniera di Leonardo Sciascia, lo scrittore siciliano Salvatore Falzone costruisce un giallo che "parla d'altro”: dei rapporti - sempre conflittuali - tra gli individui singoli e i poteri

Nessun genere letterario ha avuto negli ultimi anni in Italia un successo e un’attenzione così grandi come quelli riservati al giallo, l’antica, detective novel che nasce nell’Ottocento con I delitti della Rue Morgue (1841) dell’immenso Edgar Allan Poe, come sempre ricordato dagli specialisti: perlomeno a partire dal caso Camilleri, tra i campioni mondiali di vendite […]

continua »
Massimo Onofri
A proposito di "Piombo e latte"

Il principe e la colpa

Il nuovo libro di Luca Mastrantonio recupera (da una prospettiva nuova e inedita) la storia drammatica dell'Isola di Cavallo, quando Vittorio Emanuele sparò al giovane Dirk Hammer

Luca Mastrantonio lavora dal 2011 al Corriere della Sera dove scrive per Sette, ma è stato anche tra i benemeriti fondatori del supplemento la Lettura, inserto domenicale del quotidiano, e ha al suo attivo un felice impegno di polemista e critico della cultura concretizzatosi in libri come Irrazionalpopolare (2008) e Intellettuali del piffero (2013), per […]

continua »
Domenico Calcaterra
A proposito di "Isolitudini"

Scrivere è viaggiare

Massimo Onofri continua a sperimentare linguaggi (e temi) critici lontano da ogni forma di accademismo e vagando un terreno nel quale la letteratura diventa un paesaggio dove il "fuori" dei panorami corrisponde alla landa desolata del “dentro” del proprio Io

Stando ai libri che Massimo Onofri è venuto scrivendo da qualche anno a questa parte, mi pare evidente l’emergere di una precisa direzione intrapresa nelle scritture ibride del critico viterbese: da una parte il viaggiare, con i due Passaggi (in Sardegna e in Sicilia, rispettivamente del 2015 e del 2016), assunto come condizione e metafora […]

continua »
Massimo Onofri
Ceppo: tre parole-chiave sul racconto /3

Atlante, Enciclopedia Altrove

Utopia come non-luogo ma anche come tutti i luoghi. In cui recarsi in un percorso che attraverso la letteratura è «massimo movimento nella stasi». E che regala «l’ebbrezza dell’uno, nessuno e centomila» nel catalogo dei desideri in cui invitare il lettore a ritrovarsi

Il 23 luglio a Pistoia si svolgerà il Premio letterario internazionale Ceppo dedicato in questa 64° edizione al racconto (www.iltempodelceppo.it). La giuria letteraria, diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi, ha assegnato a Massimo Onofri e al suo “Isolitudini” (La Nave di Teseo) il Premio Ceppo Selezione Racconto «per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie […]

continua »
Andrea Carraro
A proposito di "Benedetti Toscani"

Viaggiare in fumo

Il critico Massimo Onofri si concede uno strepitoso zibaldone di pensieri (nati su facebook) che abbracciano la vita e la letteratura. A dimostrare che una serve all'altra. E viceversa

Sono sempre più numerosi i libri che nascono come post su Facebook, ci avete fatto caso? A dimostrazione del fatto che la rete non sempre produce mostri. Uno di questi è il pregevole zibaldone di Massimo Onofri Benedetti toscani – Pensieri in fumo (La nave di Teseo), un libro che è molte cose insieme, ma […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
Il nuovo volume del celebre critico

Segreti di Sicilia

Con Passaggio in Sicilia Massimo Onofri mescola affabulazione personale, analisi critica e racconto di viaggio. In un libro unico si sovrappongono perfettamente passioni e riflessioni

Se si vuole iscrivere l’argomento di cui tratta Passaggio in Sicilia di Massimo Onofri (Giunti) entro limiti chiaramente enunciati, e da questo ricavarne una precisa classificazione, operazione in qualche modo richiesta quando si parla di un libro, a volte addirittura necessaria, gli unici confini nei quali è possibile circoscrivere l’opera sono appunto solamente quelli che […]

continua »
Fabrizio Coscia
A proposito di “Lettere alla Assente”

Capuana alla Steiner

Una raccolta (curata da Domenico Calcaterra) di interventi critici di Luigi Capuana in forma di lettere restituisce grande spessore analitico ed estetico al più desanctisiano degli scrittori

«Il pubblico non ha fiducia nei nostri “rivistai”; e se li chiama così non ha torto. Sono gente raccattaticcia, gente inacidita, alla quale manca il gran dono principale del critico: l’ammirazione». Così scriveva, poco più di cento anni fa, Luigi Capuana, nella prima delle sue tredici Lettere alla Assente, una curiosa raccolta di «note e […]

continua »
Nicola Fano
Un libro tra letterature e vita

Prospettiva Sardegna

Massimo Onofri, con «Passaggio in Sardegna», ha applicato le armi del grande critico a se stesso. E il viaggio nell'Isola è diventato un viaggio dentro la propria vita

A mano a mano che andavo avanti nella lettura di Passaggio in Sardegna di Massimo Onofri (Giunti, 279 pagine, 12 euro) sentivo ronzarmi in testa una memoria confusa di tutte le varie letture che in passato avevo dedicato al cosiddetto “passaggio a Nord-Ovest”. È ben vero che chi entra in un libro ci mette del […]

continua »
Andrea Carraro
"Cade la terra" pubblicato da Giunti

Mezzogiorno lungo

Il romanzo d'esordio di Carmen Pellegrino mette insieme i vivi e i morti in un villaggio del Sud d'Italia, dove la vita è fatta di normali miracoli quotidiani

Cade la terra (Giunti, pp.220, 14 euro), esordio narrativo di Carmen Pellegrino, è un libro che merita attenzione e  – come scrive Andrea Di Consoli nella bandella – è «tassello romanzesco importante della grande letteratura meridionale novecentesca. Il fatto che venga pubblicato ora, – conclude lo scrittore lucano  –  è solo la dimostrazione che gli orologi […]

continua »